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sabato 17 dicembre 2016

Qual è la storia dell'Albero di Natale?


Ha origine nei Paesi nordici e secondo la leggenda la sua diffusione è dovuta a Lutero


Questa è un'altra versione delle origini dell'albero di Natale, tutto si trova tranne che sia pagano.

Ogni anno ritorna Natale. Periodo densamente spirituale, momento di sosta che la frenesia consumistica non è riuscita del tutto a inquinare. Come se l’eco di un messaggio che viene da lontano catturasse ancora le nostre anime. Ma il suo codice appare segretato ai cuori di noi, uomini d’oggi, che ne abbiamo smarrito la chiave.

Strade piene di luci, di suoni. Alberi di Natale nelle vetrine, per le strade, nelle piazze. Alberi di Natale sempre più grandi, sempre più belli. Alberi di Natale piccoli e grandi forse ormai in ogni casa. Sempre più spesso in sostituzione del presepe o accanto al presepe. Si direbbe che l’Albero di Natale stia conquistando il mondo. Ma qual è la storia dell'Albero di Natale?

Riga, la capitale della Lettonia, da sempre rivendica con orgoglio di aver ospitato il primo Albero di Natale della storia. Proprio a Riga, infatti, in piazza del Municipio di fronte alla Casa delle Teste Nere, c’è uno stemma in terracotta deposto sul punto in cui sarebbe stato innalzato il primo Albero di Natale nel 1510, che si ritiene fosse stato ornato da decorazioni di carta e poi bruciato in segno di buon augurio per l’arrivo dell’inverno. In Estonia la pensano diversamente. Gli estoni affermano infatti che il primo Albero di Natale fu creato a Tallin, nel 1441.

Certo è che l’Albero di Natale nella sua patria d’origine, che corrisponde alle regioni germaniche, è indissolubilmente collegato ad un antico canto popolare, riproposto nella forma attuale all’inizio dell’Ottocento. È un canto rivolto non a un albero-oggetto, ma a un albero-essere-vivente, che col suo verde perenne trasmette fiducia nella continuità della vita stessa. È il Tannenbaum, l’abete natalizio.

I bambini amano l’Albero di Natale anche perché sanno che è portatore di doni. In effetti i doni si appendevano un tempo ai suoi rami assieme a frutta, focacce, biscotti. Poi i doni sono finiti sotto l’albero, perché la società dei consumi li ha via via moltiplicati e ingigantiti, derubandoli del significato intimo e personale che aveva il piccolo dono.

Per avere le prime testimonianze scritte circa la diffusione e l’affermazione dell’Albero di Natale come lo conosciamo oggi occorre arrivare al XV secolo. Secondo quanto si legge nel volume “Il canto degli alberi” (Àncora editrice) di Anna Maria Finotti la prima testimonianza scritta risale al 1419, quando la Confraternita dei fornai di Friburgo pose in occasione del Natale, nell’ospedale della città, un albero «adorno di mele, pere, noci colorate, cialde, piccole focacce, biscotti, carta colorata e fronzoli vari». A Capodanno l’albero veniva scosso per far cadere le focacce e la frutta come segno beneaugurante per l’anno nuovo.

Nel 1604 a Strasburgo si ha testimonianza che «nelle osterie venivano sistemati degli abeti a cui venivano appese delle rose di carta di vari colori assieme a mele, focacce, zucchero e oggetti in similoro». L’albero così adorno venne chiamato l’Albero di Natale o l’Albero di Cristo o anche l’albero di Maggio, in quanto anticipava la speranza nella fioritura di un nuovo raccolto.

La leggenda attribuisce a Lutero, il fondatore del protestantesimo, la diffusione dell’Albero di Natale ornato di candele. Si dice che egli, tornando verso Wittenberg in una notte di vigilia, fosse rimasto colpito dallo splendore dei ghiaccioli appesi agli abeti, che splendevano alla luce delle stelle. Per cui ebbe l’idea di porre delle candele sull’albero per illuminarlo. L’Albero di Natale divenne così anche l’Albero delle Luci e venne considerato segno del protestantesimo, definito anche «la religione del Tannenbaum», ossia dell’abete. Tali alberi con le candele si diffusero tra il XVII e il XVIII secolo e venivano allestiti nelle strade. Ma vennero presto vietati per il grande pericolo di incendio che rappresentavano.

Nel XIX secolo, dopo la scoperta della stearina e della paraffina, l’Albero delle Luci si diffuse nelle corti europee e negli ambienti alto-borghesi dell’epoca, e l’usanza si radicò soprattutto in Germania e nei paesi scandinavi. In Italia venne introdotta al Quirinale dalla regina Margherita, ma la sua diffusione possiamo farla risalire agli anni della ripresa economica dopo la seconda guerra mondiale. Anche perché più forte era da noi la tradizione del presepe di origine francescana.

La seconda patria dell’abete natalizio dopo la Germania viene considerata l’Inghilterra, dove esso venne introdotto a corte prima dai sovrani della casa di Hannover e poi specialmente da Alberto di Sassonia-Coburgo, principe consorte della regina Vittoria. La tradizione dell’abete decorato e illuminato passò poi nelle famiglie inglesi per imitazione delle feste natalizie di corte. La sua terza patria divennero gli Stati Uniti, dove fu importato dagli immigrati tedeschi della Pennsylvania come simbolo della loro terra, e in seguito dai mercenari tedeschi, che parteciparono alla guerra di indipendenza del 1776-1783.

Le candele elettriche resero in seguito possibile la collocazione di alberi di Natale sempre più grandi anche all’aperto. Nel 1912 venne eretto il primo Albero delle Luci nella Madison Square a New York. Dagli anni ’20, su esempio americano, si cominciarono a diffondere nelle strade commerciali delle città tedesche e più tardi nei giardini delle famiglie abbienti. Gli scambi culturali e commerciali fecero poi il resto. Sicché l’abete con la sua forma piramidale e spiralica, con le sue foglie aghiformi, sta diventando in tutto il mondo il simbolo laico del periodo natalizio. Oggi il Guinness dei primati mondiali dal 1991 lo detiene, in termini di grandezza, l’Albero delle Luci disegnato sul monte Ingino, che sovrasta Gubbio con la cometa proprio sulla cima.
sources: ALETEIA

sabato 10 dicembre 2016

il Terzo Segreto di Fatima si sta realizzando

13 ottobre 2013 -07.00-Gesù 

" EccoMi Conchiglia… scrivi…

il Terzo Segreto di Fatima si sta realizzando in ogni sua parte. 


È già largamente superata… la fase dei Vescovi contro Vescovi e Cardinali contro Cardinali. 
Ora l’Apostasia è in atto e il Mio piccolo resto fedele dovrà soffrire molto per trovare forza e coraggio e non soccombere al male che impera nella Mia Chiesa. 

Per arrivare a dire ciò che Mi preme devo prima tornare un poco indietro negli anni del vostro tempo e spiegarvi perché un Papa che era soltanto di transizione… 1 si è trovato di fronte alla decisione di indire un nuovo Concilio… il Concilio Vaticano Secondo. 

Il Mio Pietro era stato testimone protagonista dell’esistenza di figli di altri Mondi anch’essi figli di Dio… e questa realtà… necessariamente… doveva essere fatta conoscere al più presto all’Umanità della Terra attraverso la Mia Chiesa. 
L’autorevolezza della fonte avrebbe rassicurato l’Umanità preparandola alle successive tappe di conoscenza… ma subito sorsero divisioni all’interno della Chiesa… 
e Vescovi e Cardinali subito si scontrarono poiché in questa importantissima Rivelazione vedevano per loro il pericolo di essere spogliati di ogni potere temporale che esercitavano in tutto il Mondo e grazie alle aperture del Concilio poterono introdurre ciò che a loro tornava a favore. 

Il vero dramma si materializzò attraverso il Pietro successivo… Paolo VI. 2 
Questi è la vera chiave che ha aperto la porta a satana. Devo riparlare dei sosia dei Papi. Era il vero Pietro quello che disse che il fumo di satana era entrato nella Chiesa. 
Era il falso Pietro quello che ha presentato l’eresia dell’Ecumenismo e tutto ciò che ha potuto danneggiare la Mia Chiesa. Il vero Pietro ha sofferto molto… prigioniero e torturato.
I funerali solenni sono stati fatti al falso Pietro. 
Giovanni Paolo Primo è stato per la Massoneria un incidente d’ elezione… 
3 e l’hanno ucciso irridendo lo Spirito Santo.

Giovanni Paolo Secondo veniva messo in ibernazione mentale temporanea 4
e così il suo sosia poteva agire indisturbato per firmare documenti e approvazioni e fino a baciare il corano… 
ma in questo caso… era il vero Pietro che negli ultimi tempi vedevate soffrire… ma i suoi carnefici erano tranquilli… avevano trovato il modo per non farlo parlare né più scrivere alcunché. 
Gli recisero le corde vocali e gli resero le mani tremolanti.
I funerali solenni in questo caso sono stati fatti al vero Pietro.

Benedetto Sedicesimo era contrario all’Ecumenismo… tanto contrario da rimproverarlo a Giovanni Paolo Secondo… non si era reso conto Benedetto… che all’epoca da Prefetto… aveva a fianco spesso il falso Pietro. 5
Ma torno a Benedetto… quando mise in luce la sporcizia nella Chiesa. La Massoneria ha fatto di tutto per scongiurare la sua elezione a Pietro… quel Pietro che con autorevolezza avrebbe avuto il preciso compito di trattenere il più possibile il « mistero dell’iniquità ». 

Santo è stato il rispetto e il rigore verso la Dottrina… i Sacramenti e ogni forma Liturgica. Riguardo all’Ecumenismo… anche lui è stato episodicamente manipolato nella mente… senza colpa… senza rendersene conto. A questo punto chi ha seguito attentamente ciò che ho detto… si chiederà perché ho chiesto a lui di staccarsi dal Vaticano. 

Ecco la risposta.

Era giunto il momento di togliere di mezzo « colui » 6 che tratteneva il « mistero dell’iniquità ». 
Questo era il momento in cui poteva manifestarsi « l’Innominato » 7 colui che è empio e prepara l’avvento dell’Anticristo finale. Questo « innominato »… questo « uomo iniquo »… è stato incaricato dal maligno di distruggere il potere spirituale che Io ho voluto per Pietro… di ridicolizzare la Sana e Santa Dottrina… di svilire ogni onore e lode esteriore per la Gloria di Dio… di oltraggiare i Sacramenti affinché più persone possibili mangino e bevano la loro condanna. 
Inoltre è stato incaricato dal maligno di svilire il Sacramento della Confessione inneggiando alla coscienza dell’uomo in grado di assolversi da sé in nome di una Misericordia che però non può sussistere senza sincero pentimento…
Confessione sacramentale… riparazione e conversione con il sincero e fermo proposito di non peccare più pena la Divina Giustizia… la implacabile Giustizia di Dio.

La funzione di Pietro nella Mia vera Chiesa è quella di aprire e chiudere la porta della Casa del Re dell’Universo che Io Sono… Casa terrena preludio della Casa Celeste.

Ma come potete vedere « l’ innominato »… « l’uomo iniquo »… usurpando la parola povertà e nascondendosi dietro una falsa umiltà non Mi rappresenta come Vicario sulla Terra. I suoi gesti studiati e preparati con cura possono confondere solo gli stolti e gli sciocchi che non conoscono Me… non conoscono la Mia Parola. Ciechi che seguono altri ciechi e insieme andranno alla rovina. 

Lo ripeto… è importante… la funzione di Pietro nella Mia vera Chiesa è quella di aprire e chiudere la porta della Casa del Re dell’Universo che Io Sono… Casa terrena preludio della Casa Celeste.
Invece « l’ innominato »… « l’uomo iniquo »… « l’empio » non entra in questo Santo Recinto delle pecore per la Porta… ma vi sale da un’altra parte quindi come un ladro… come un brigante… ignominia della Casa del suo Padrone. Queste Parole aprono gli occhi ai ciechi e chiudono gli occhi a quelli che dicono di vedere e si fidano dei loro lumi… lumi offuscati a causa del Peccato Originale.

Figli e fratelli Miei… sforzatevi di rimanere spiritualmente sobri… mettete Me Gesù a regnare nel vostro cuore e nella vostra società. 

QUESTA « BATTAGLIA FINALE » È AL CULMINE. 

Molte Anime si perderanno. Molti Sacerdoti Vescovi e Cardinali cadranno e con loro Diaconi… Religiosi e Missionari e perfino alcuni Miei messaggeri e strumenti sparsi nel Mondo. Questa che vedete è una Chiesa malata… gravemente malata… e quando uno è malato gravemente… cade. 

Invece la Mia vera Chiesa… fatta di bravi e santi Consacrati nel piccolo resto che Mi è fedele è sana e vive e su di Essa gli inferi non prevarranno…


poiché ciò che è naturale non può nulla contro il Soprannaturale. 

Siate audaci e siate prudenti a seconda delle situazioni. Troverete soccorso e salvezza in Mia Madre Maria e nella Santa Eucarestia. Vi Amo. Gesù."

1 Roncalli -Papa Giovanni XXIII.
2 Montini -Papa Paolo VI.
3 Luciani -Papa Giovanni Paolo I. 
4 Wojtyla -Papa Giovanni Paolo II.
5 Ratzinger -Prefetto della Congregazione della Dottrina della Fede. 
6 Ratzinger -Papa Benedetto XVI.
7 Bergoglio -Jorge Mario -gesuita.




martedì 15 novembre 2016

Rifiutando la Chiesa Impostora

Rifiutando la Chiesa Impostor
(Lettera al clero della diocesi di Rockford)


Dal Rev. Michael Oswalt

Nota del redattore: Dopo un corso seminario di 6 anni a Mundelein, un seminario conciliare a Chicago, Michael Oswalt è stato ordinato con il nuovo rito di ordinazione. Anche se ha aderito al pensiero cattolico tradizionale in seminario, i suoi occhi erano veramente aperti agli effetti del Modernismo a livello parrocchiale, quando ha ricevuto il suo primo incarico. Con la grazia di Dio, ottenuta soprattutto attraverso il suo rosario quotidiano e totale consacrazione a Gesù per mezzo di Maria, Michael si convinse che la nuova Chiesa Conciliare non è veramente la Chiesa cattolica. Il raggio finale di luce è venuto quando il suo unico giorno superiore gli chiese: "Vuoi essere un membro del pre-Vaticano Chiesa II o post-vaticano Chiesa II?" Michael sapeva che non poteva più rimanere nella Chiesa conciliare. Di seguito è la lettera che ha inviato a tutti i sacerdoti della diocesi, nel marzo 2009, per quanto riguarda le ragioni che abbandonato il Novus Ordo. Egli è ora studiando per essere adeguatamente ordinato sacerdote con i riti tradizionali della Chiesa.


Cari compagni di clero della diocesi di Rockford:
Ho deciso di lasciare la diocesi di Rockford per la ragione che ho giunto alla conclusione che i cambiamenti emanate dal Vaticano II non sono compatibili con il cattolicesimo romano.
Nessuno nega che il Vaticano II ha imposto cambiamenti profondi e vasti sulla Chiesa cattolica. Ma il cambiamento è sia accidentale o sostanziale. Se le modifiche operate dal Vaticano II sono meramente accidentale, allora ci potrebbe essere alcuna giustificazione in opposizione al loro montaggio, anche se uno trovato loro di essere di cattivo gusto. D'altra parte, se questi cambiamenti sono sostanziali, allora i cambiamenti del Concilio Vaticano II rappresentano niente di meno che l'istituzione di una nuova religione che differisce essenzialmente dal cattolicesimo romano. In tal caso sarebbe il dovere di ogni cattolico, e in particolare i sacerdoti, per resistere a questi cambiamenti e si sforzano di dissipare loro di edifici e istituzioni cattoliche, come cattolici hanno cercato in passato per cacciare l'arianesimo, nestorianesimo, protestantesimo e molti altre eresie che hanno tentato di superare la Chiesa cattolica romana.
Per molti anni ho studiato le differenze tra pre-Vaticano II il cattolicesimo e la religione II post-Vaticano.Queste differenze apparivano a me essere profondo. Ma in tutti i casi ho cercato come meglio potevo dare il beneficio del dubbio a coloro che sono stati promulgare questi cambiamenti. In molti casi sono stato spinto alla negazione, cioè, di un accecamento di me stesso per fatti che ho conosciuto nel mio cuore fosse vero, ma che non ho potuto affrontare come vero.
Nessuno nega, inoltre, che la Fede che si credeva e praticata fino al Concilio Vaticano II è stato il cattolicesimo romano, vale a dire, la religione e la Chiesa fondata da Nostro Signore Gesù Cristo, che riteniamo essere l'unica vera Chiesa al di fuori di che non vi è salvezza. Tutti devono concedere, quindi, che, al fine che la II religione-Vaticano dopo qualificarsi come veramente cattolica, deve essere conforme sostanzialmente in tutte le cose con il pre-Vaticano II la fede e la pratica. In altre parole, al fine di legittimamente e veritiero affermare che siamo sacerdoti cattolici romani, è necessario che ci sia una sostanziale continuità tra la pre-Vaticano II Fede e il post-Vaticano II modifiche. Se questa sostanziale continuità è rotto, allora noi come sacerdoti perdiamo il nostro link al nostro Signore Gesù Cristo, per la Chiesa cattolica romana, per ogni vero Pontefice romano che mai seduto sul trono di Pietro, a tutti i santi del cielo, anzi a ogni cattolico che ci ha preceduto nella fede. Perdiamo la nostra pretesa di apostolicità, per unità di fede, di cattolicità, e alla santità. Infatti, sarebbe difficile pensare a qualcosa di più falso, più assurdo, più inutile, anzi più pericoloso, di un prete che dice di essere cattolico, ma che ha perso la continuità con la tradizione sacra del cattolicesimo romano.
Mi resta, quindi, per dimostrare questa affermazione di discontinuità tra presente e passato, un credito che per alcuni può sembrare stravagante, ma per altri un po 'una verità che giace profondamente sepolto nelle loro menti, e pesa fortemente sui loro cuori. Le prove per la posizione che sto prendendo è davvero vasta.Ci vorrebbe un libro di molti volumi di rendere giustizia alle prove che devono essere presentati. Ma io presenterò questi fatti e argomenti convincenti in maniera sintetica, e invitare allo stesso tempo, tutti coloro che possono essere interessati alla lettura ulteriormente in vari libri, siti web, e periodici.
Presenterò le prove nel modo seguente:
  1. le eresie contenute nel Vaticano II;
  2. l'eresia insegnata nel 1983 Codice di diritto canonico, e le pratiche peccaminose sanzionati da esso;
  3. come la nuova Messa 1969 è falso e il culto non cattolico, in quanto è una espressione liturgica delle eresie del Vaticano II;
  4. le heteropraxis della religione del Vaticano II, cioè la conferma della natura eretica del Concilio Vaticano II da parte delle osservanze e pratiche comuni della religione del Vaticano II, se ufficialmente sancita e praticata dalla sua gerarchia, o semplicemente approvato dal silenzio a livello universale ;
  5. come i sacramenti sono stati modificati in modo sostanziale, che porta in molti casi a uno invalidità o dubbio di validità;
  6. le eresie che sono pubblicamente professato da Benedetto XVI;
  7. come le quattro note della Chiesa cattolica non può essere trovato nella nuova religione del Vaticano II.
Io poi riassumere sottolineando che nei tre elementi essenziali di qualsiasi religione, vale a dire in dottrina, culto, e la disciplina, il Vaticano II e le sue successive modifiche hanno effettuato un cambiamento sostanziale della fede cattolica. Di là attirerò tutte le conclusioni logiche, sia speculativo e pratico.
Le eresie contenute nel Vaticano II. Ci sono quattro eresie principali contenuti in questo Consiglio.
La prima è quella di ecumenismo, trovato nel documento redintegratio Unitatis, che insegna che le religioni non cattoliche sono mezzi di salvezza. Questa dottrina eretica è stata poi sottolineata in di Giovanni Paolo II Catechesi Tradendae. Questa affermazione è direttamente in contrasto con la dottrina che fuori della Chiesa non c'è salvezza, che Papa Pio IX ha definito "un più noto dogma cattolico." Sia il concetto e le pratiche dell'ecumenismo sono stati condannati da Papa Pio XI nell'enciclica Mortalium Animos del 1928.
Il secondo l'eresia è quello che riguarda l'unità della Chiesa, vale a dire che la Chiesa di Cristo non si identifica esclusivamente con la Chiesa cattolica, ma semplicemente sussiste in essa. Questa dottrina eretica è contenuta principalmente in Lumen gentium, e il suo significato eretica è confermata nelle dichiarazioni di Giovanni Paolo II e Benedetto XVI, in particolare nel 1983 Codice di Diritto Canonico, nelladichiarazione 1992, relativa Chiesa e la comunione, e nel Direttorio ecumenico. E 'in contrasto con la dottrina della Chiesa cattolica, contenuta principalmente in Satis Cognitum di Papa Leone XIII, Mortalium Animo s di Papa Pio XI, Mystici Corporis di Papa Pio XII, e le condanne della "teoria dei rami" fatta dalla Santa ufficio sotto il pontificato di Pio IX.
La terza eresia è quello della libertà religiosa, in Dignitatis humanae, che quasi parola per parola afferma la stessa dottrina che è stato condannato da Pio VII nel Messaggio Tam Diuturnas, da Papa Gregorio XVI nel Mirari Vos, da Papa Pio IX nel Quanta Cura, e da Papa Leone XIII nel Libertas praestantissimum. L'insegnamento del Vaticano II sulla libertà religiosa contraddice anche la regalità di Gesù Cristo nella società, come espresso nella Quas Primas di Papa Pio XI, e l'atteggiamento costante e la pratica della Chiesa nei confronti della società civile.
La quarta l'eresia è quello della collegialità che altera la costituzione monarchica della Chiesa cattolica, con cui è stata dotata dal Divin Salvatore. La dottrina del Vaticano II, confermato dal 1983 Codice di diritto canonico, in cui si afferma che il soggetto (il possessore) della suprema autorità della Chiesa è il collegio dei vescovi insieme con il papa, è in contrasto con la dottrina definita del Consiglio di Firenze e del Vaticano I.
L'eresia insegnato nel 1983 Codice di diritto canonico, e le pratiche peccaminose sanzionati da esso. Nel 1983 il Codice di diritto canonico contiene l'eresia del Vaticano II per quanto riguarda l'unità della Chiesa, contenuta in Lumen Gentium. 1 Essa consente inoltre un sacrilegio al Santissimo Sacramento, approvando della sua ricezione da parte dei non cattolici, che è un peccato mortale, e permette communicatio in sacris con i non-cattolici, che è anche un peccato mortale. Inoltre, il Direttorio ecumenico del 1993 consente pratiche ecumenici che sono sempre stati insegnati dalla Chiesa per essere peccato mortale.
Come la nuova Messa 1969 è falsa e non cattolico culto, in quanto è una espressione liturgica delle eresie del Vaticano II.
  1. Esso contiene una definizione eretica della Messa nella Istruzione Generale originale; 2
  2. è stato composto con il preciso scopo di fare una liturgia ecumenica, gradito a protestanti, spogliato della verità cattoliche riguardanti il ​​sacerdozio, il Santo Sacrificio della Messa, e la presenza reale di Cristo nella Santa Eucaristia;
  3. è stato composto con l'aiuto e il contributo di sei ministri protestanti, che mostra lo spirito eretica in cui è stata concepita e formulata;
  4. i suoi autori cancellati sistematicamente dalle sue preghiere e lezioni di dottrine che sarebbe offensivo per gli eretici;
  5. insegna, sia per le sue omissioni e il suo simbolismo e gesti, eresie ed errori riguardanti il ​​sacerdozio, il Santo Sacrificio della Messa, e la presenza reale di Cristo nella Santa Eucaristia;
  6. si tratta molto probabilmente non valida a causa di un difetto di volontà che esso provoca in chi la celebra, ed a causa, almeno in volgare, ad una alterazione blasfemo delle parole di Cristo nella formula di consacrazione;
  7. l'edizione originale conteneva l'eresia ariana nella quarta preghiera eucaristica, dicendo a Dio Padre: "Tu solo sei Dio", senza alcun riferimento alle altre persone. 3
Il heteropraxis della religione Vaticano II - che è, la conferma della natura eretica del Concilio Vaticano II da parte delle osservanze e pratiche comuni della religione del Vaticano II, se ufficialmente sancita e praticata dalla sua gerarchia, o semplicemente approvato dal silenzio a livello universale . Che il Vaticano II ha effettivamente iniettare una nuova e falsa religione nelle istituzioni della Chiesa cattolica può stato visto da anni di pratiche abominevoli. Questi includono:
  1. peccati contro il primo comandamento di Dio nella forma di servizi ecumenici di tutti i tipi;
  2. pratiche pastorali e liturgici che approvano implicitamente peccati omosessuali;
  3. aberrazioni liturgiche strani e profani, a volte con ragazze e / o riti indecentemente vestite che sono derivati ​​dal paganesimo;
  4. la distruzione del sacramento del matrimonio con la concessione indiscriminata di annullamenti, e per false ragioni
  5. l'implicita o esplicita a volte, l'apologia di controllo artificiale delle nascite;
  6. il regno di eresia nei seminari cattolici, università e scuole parrocchiali;
  7. la sostanziale alterazione del sacramento dell'estrema unzione conferendo su di coloro che non sono in pericolo prossimo di morte;
  8. la pratica della comunione nella mano, con il risultato che ciò che pretende di essere il Corpo e il Sangue di Cristo, è molte volte trattati in maniera gravemente sacrilega.
Come i sacramenti sono stati modificati in modo sostanziale, che porta in molti casi a uno invalidità o dubbi di validità. consacrazione episcopale è stato reso non valido nel rito latino con l'introduzione del rito 1968 l'ordinazione di vescovi. Anche se pretende di essere utilizzando un modulo che deriva dai riti orientali, in realtà ciò che è stato preso da questi riti non era la forma essenziale della consacrazione episcopale, ma invece la cerimonia per l'installazione di patriarchi, che sono stati già consacrata. Il rito di consacrazione 1968 non menziona la grazia della dignità episcopale, come la pienezza del sacerdozio.
Non c'è bisogno di menzionare l'enormità di questo problema, che dal 1968 la validità dei vescovi nel rito latino si è gradualmente spenta, e con esso la validità dei sacerdoti che essi tentano di ordinare. A parte ogni altra considerazione del Vaticano II e dei suoi effetti, questo è di gran lunga il peggiore. A sua volta, ha invalidato o promette di invalidare ogni altro sacramento, tranne il Battesimo e il Matrimonio.
La validità, inoltre, della Messa è stata compromessa dalla volontà del rito, che si esprime nella istruzione generale. In questo documento, le parole della consacrazione, già messi a parte dal resto del testo e in grassetto, sono ora denominato "istituzione narrativa". Ma se un prete, anche validamente ordinato, dice queste parole come una mera istituzione narrazione, non consacra, a causa della mancanza di una corretta intenzione, il corpo e il Sangue di Cristo. In effetti, queste parole, "istituzione narrativi", in riferimento alla dichiarazione sacra del sacerdote, "Questo è il mio corpo", effettuando Transustanziazione, sono la prova positiva del carattere protestante della Nuova Messa.
La validità della consacrazione del vino è reso incerto dalla falsa traduzione di pro multis come per tutti.Chiunque con una conoscenza fondamentale della originale greco sa che questo è un errore di traduzione di queste parole più sacre, anzi una distorsione blasfema delle parole reali di Cristo. Poiché è possibile che queste parole sono necessari per la validità, la consacrazione del vino alla Nuova Messa è fatto dubbia, dal momento che questo errore di traduzione potrebbe costituire una modifica sostanziale della forma essenziale.
Ma la religione del Vaticano II ha abbandonato l'idea della necessità di materia e forma, in ogni caso, dal momento che Giovanni Paolo II ha approvato come "masse" validi della chiesa assira, una setta scismatica che scende dal nestoriani, in cui "Messe "non ci sono parole della consacrazione. Tale approvazione abbandona l'insegnamento universale della Chiesa e la pratica relativa alla validità dei sacramenti, ed è quindi eretica.
Altre modifiche hanno messo in dubbio i sacramenti della estrema unzione, Cresima e Ordine Sacro.
Le eresie che sono pubblicamente professato da Benedetto XVI e gli altri membri della gerarchia del Vaticano II. Benedetto XVI insegna i seguenti eresie, tra gli altri:
  1. Che l'ecumenismo non cerca che qualcuno in un'altra religione convertirsi alla religione cattolica.
  2. Quella ebraica attesa messianica non è vana.
  3. Che ci sono perfettamente buoni motivi per dire che il Vecchio Testamento non si riferisce a Cristo.
  4. Mettendo in dubbio il dogma del primato di giurisdizione del Romano Pontefice.
  5. Il fatto che egli riconosce vescovi scismatici come "pastori della Chiesa."
  6. Il fatto che egli si augura che sette protestanti non si dissolvono, ma "che saranno rafforzati nella loro confessioni e nella loro realtà ecclesiale".
  7. Che la Chiesa cattolica non ha il diritto di assorbire le altre Chiese, ma invece che un "unità di base - delle Chiese che rimangono Chiese, ma diventano una sola Chiesa - deve sostituire il concetto di conversione".
  8. Che ci sia "la presenza salvifica del Signore nella [protestante] Cena del Signore evangelica".
  9. Che il protestantesimo non è un'eresia.
  10. Che la "validità della liturgia dipende in primo luogo, non su parole specifiche, ma la comunità della Chiesa ..."
  11. Che il battesimo dei bambini è una pratica discutibile.
  12. Che la storia della creazione biblica è in parte basata su conti pagane.
  13. Che il Corano, che nega esplicitamente la divinità di Cristo e si riferisce alle donne come il bestiame, è un libro sacro di una grande religione per la quale egli ha rispetto.
  14. Che ci sono cose come santi pagani.
  15. Che le religioni non cattoliche sono mezzi di salvezza.
  16. Che il termine "peccato originale" è fuorviante e imprecisa.
  17. Che la Chiesa di Cristo esiste al di fuori dei confini della Chiesa cattolica.
  18. Che la Chiesa di Cristo è diviso.
  19. Che l'unità della Chiesa è ancora in via di formazione.
  20. Che è importante che tutti possono appartenere alla religione di sua scelta
  21. Che non ci sarà risurrezione dei corpi dai morti.
  22. Che nella Santa Eucaristia, «Cristo è nel pane", sposando così la dottrina di Lutero di impanazione o consustanziazione.
Questo elenco potrebbe essere molto più lungo, ma lo spazio non ci permette di elaborare ulteriormente.(Se qualcuno vuole vedere i riferimenti e citazioni che sostanziano queste accuse di eresia, può ottenerli richiedendoli a me).
Come le quattro note della Chiesa cattolica non può essere trovato nella nuova religione del Vaticano II. I quattro note della Chiesa, che si trova nel Credo di Nicea, sono le caratteristiche essenziali della vera Chiesa di Cristo, con la quale è distinguibile da falsi sette. Ma questi quattro marchi - una, santa, cattolica e apostolica - mancano dalla religione del Vaticano II.
La nuova religione non è santa perché di (1) la sua professione pubblica e la promulgazione di eresia per quanto riguarda sia la fede e la morale; (2) le sue discipline false e cattive; (3) i gravi peccati contro il primo comandamento, che si perdona e promuove in nome dell'ecumenismo.
La nuova religione non è uno, perché l'unità della fede è stata completamente distrutta in esso. Ha perso la sua unità di fede con i precedenti secoli della Chiesa, dal momento che ha rotto dalle antiche dottrine.Ha, inoltre, non unità di fede in sé. Infatti ogni aberrazione dottrinale è permesso. L'unico peccato dottrinale dopo il Vaticano II è quello di aderire alla fede cattolica come l'unica vera fede.
La nuova religione non è cattolica, o universale, dal momento che senza unità di dottrina, senza coerenza con il passato, la cattolicità è impossibile. Per cattolicità non è altro che essere una cosa, vale a dire, una sola fede, una disciplina, e un culto, applicato a tutti i luoghi e gli orari in tutto il mondo. Ma ho già detto la rottura con il passato in tanti modi, così come la dottrina interna, disciplinare, e il caos liturgical che attualmente esiste nella nuova religione. Non vi è, quindi, nessun segno di cattolicità.
Infine, vi è apostolicità. La religione del Vaticano II ha sciolto i legami di unità con gli apostoli in dottrina, il culto e la disciplina. Si è rotto la linea di successione apostolica con la consacrazione dei vescovi non valida. Essa ha modificato la costituzione apostolica della Chiesa cattolica, modificando il concetto e il ruolo del Romano Pontefice.
In breve, la nuova religione non è altro che una setta non cattolico, solo uno dei tanti che sono aumentati fino negli ultimi duemila anni, nel tentativo di alterare la Chiesa di Cristo.
Per questo motivo, dopo molta preghiera e di riflessione, ho deciso di lasciare questa religione, che è estranea alla fede cattolica come è stato sempre conosciuto e praticato e amato dai miei antenati cattolici.Voglio morire nella stessa fede come hanno fatto, e non nel modernismo. Voglio essere un vero prete cattolico, e dire un valido e cattolica la Messa, che santificò le anime così efficacemente per secoli, e costruito la Chiesa alla magnifica struttura che è stata nel 1958, quando Papa Pio XII morì.
Da quel fatidico giorno del suo passaggio, la Chiesa cattolica è andato in tilt di declino, l'immoralità, e la sfortuna. E 'stato ridotto, miseramente, ad un piccolo numero di fedeli che si sono impegnati a resistere all'assalto del Modernismo, così fortemente condannato da San Pio X. maggio Dio mi conceda la grazia di vivere nel vero e santo sacerdozio cattolico e il morire nella fede sacra dei nostri antenati.
- Rev. P. Michael Oswalt


Le note
1 La nozione eretica della Chiesa è visto in canoni 825 e 844, dove c'è una distinzione di cattolici [sic] membri fedeli contro i fedeli di Cristo (Christifideles Catholici contro christifideles, queste ultime utilizzate più di frequente). Un'attenta lettura del presente Codice rivela formulazione molto astuta dei canoni in modo tale che nessuno poteva strettamente identificare i fedeli con i membri del corpo della Chiesa cattolica. Piuttosto diventa molto chiaro che gli scismatici orientali e protestanti sono considerati membri di "fedeli" e membri della Chiesa, dal momento che sono battezzati, e "costituivano il popolo di Dio." Non si fa menzione di ostacolare l'effetto del battesimo attraverso l'adesione a sette eretiche o scismatiche, la professione pubblica di eresia, o per esclusione dalla competente autorità ecclesiastica. Invece, solo il battesimo si fa una parte del Popolo di Dio, fedele di Cristo, la Chiesa.
2 Questa definizione è stato cambiato rapidamente nella seconda edizione, per sua natura eretica.
3 Anche questo è stato successivamente corretto a causa del suo evidente contenuti eretica.

domenica 10 luglio 2016

La chiesa dell'oscurità

LA CHIESA DELL'OSCURITA' GOVERNATA DA UN FALSO PAPA, E LA SEPOLTURA DELLA CHIESA MISTICA DI CRISTO.
 IL VERO PAPA DOVRA' FUGGIRE DA ROMA PER AVER SALVA LA VITA E MORIRA' DI UNA MORTE VIOLENTA - Caterina Emmerick
La profezia che la madonna ha dato a Suor Elena Aiello afferma che all'inizio o poco prima della TERZA GUERRA MONDIALE, CHE VEDRA' LA RUSSIA INVADERE TUTTA L'EUROPA, VI SARA' UN ATTACCO DELL'ISLAM ALL'EUROPA DEL SUD. Secondo questa profezia arriveranno quasi a conquistare ROMA, ma non riusciranno ad espugnarla. Tuttavia quando i Russi scenderanno in Italia, conquisteranno Roma e SARA' ALLORA CHE IL PAPA FUGGIRA' DALLA CITTA' ETERNA.
Quello che i massoni ancora non riescono a comprendere è che i sionisti hanno già previsto e pianificato la prossima guerra, così come avevano previsto la sconfitta della Germania nazista durante la seconda guerra mondiale e la vittoria dell'unione sovietica. Hanno già decretato che gli stati uniti dovranno perdere favore di una Russia nuovamente comunista. Russia e Cina risulteranno infatti le vincitrici della prossima guerra mondiale. Chiunque provi a combattere la perversione e la propaganda di questi sionisti viene etichettato come antisemita. Chi sono questi sionisti? Essi sono kabalisti e l'essenza del loro credo è ciò che credono anche i massoni. Sono pagani panteisti, adoratori dell'occulto. Sono stati loro ad aver finanziato Hitler e il suo folle progetto di sterminare la razza ebrea. E' questo il gruppo che vuole instaurare il nuovo ordine mondiale, dove esisterà un'unica religione falsa e sincretica. Saranno loro a dominare su tutto e su tutti. Saranno loro a diventare i re della terra, portando a compimento il loro scopo di decimare la popolazione mondiale. Ad eccezione di un miliardo di persone, o giù di li che diventeranno loro schiavi.
Nell'intervista al cardinale Ratzinger del 1984 sul terzo segreto di Fatima, egli ha dichiarato che è un messaggio apocalittico che si riferisce alla fine dei tempi e che può essere imminente la fine della civiltà così come noi la conosciamo. Poi in alcune dichiarazioni private Ratzinger ha inoltre affermato di sentirsi lui stesso questo vescovo vestito di bianco.
In un messaggio di suor Lucia del 1991, il terzo segreto di Fatima verrà rivelato durante una guerra mondiale. Secondo le profezie un evento catastrofico colpirà l'Iran.