giovedì 17 maggio 2018

Maria, Donna della Pentecoste



Data: Domenica 19 Aprile 2015, alle ore 23:50:06
Una meditazione di Santo Borriello in Vita del Santuario di Puianello S. Maria della Salute, Aprile 2008, pp. 6-7.

A tutti sarà capitato almeno una volta di nutrire il sincero desiderio di aprire il cuore a Gesù nella preghiera, per ricevere da Lui ristoro e consolazione… Eppure nonostante ciò ci siamo accorti che qualcosa ci blocca, ci impedisce di abbandonarci completamente all’amore di Dio e di accoglierne la grazia santificante. Davvero abbiamo bisogno di una nuova Pentecoste! 
I nostri cuori non sono forse paralizzati come quelli degli Apostoli prima che il Paraclito li inondasse e li infiammasse con il suo ardore? È dunque il momento di approfondire il nostro rapporto con lo Spirito di Dio, capace di trasformare totalmente le nostre vite e Maria ci aiuterà a raggiungere lo scopo.
È importante sapere, infatti, che nella Chiesa Cattolica ormai da secoli si è consolidata una teologia mariana che pone la Vergine in strettissima relazione con la terza persona della Trinità, lo Spirito Santo. Una relazione talmente stretta da aver spinto per primo San Francesco d’Assisi a definire Maria “Sposa dello Spirito Santo”. In effetti, se ci pensiamo, la presenza di Maria nel cenacolo, nel giorno della Pentecoste, non era per niente casuale! Era la Madre di Gesù che presiedeva la preghiera e invocava l’intervento del suo Sposo per dare alla luce la Chiesa di Cristo! Esattamente come all’Annunciazione, quando Maria concepì Gesù per opera dello Spirito Santo, così alla Pentecoste, Maria ha concepito la Chiesa per opera dello Spirito Santo! Esiste infatti una certa analogia tra la discesa dello Spirito Santo su Maria all’Annunciazione e la discesa dello Spirito Santo sulla Chiesa apostolica a Pentecoste.
Maria, dopo essere stata inebriata nell’intimo dallo Spirito al momento dell’Annunciazione, si mette in viaggio con animo missionario recandosi da Elisabetta e annunciando le grandi opere dell’Onnipotente con il suo Magnificat. Così anche la Chiesa apostolica di Gerusalemme, dopo aver ricevuto lo Spirito Santo il giorno di Pentecoste, esce dal cenacolo per proclamare pubblicamente la risurrezione di Cristo Gesù. Non a caso l’Annunciazione viene anche detta “Pentecoste di Maria” oppure “proto-Pentecoste della Chiesa”. Il Vangelo di Luca racconta che Maria: «entrata nella casa di Zaccaria, salutò Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino le sussultò nel grembo. Elisabetta fu piena di Spirito Santo» (Lc 1, 40-41). Con un semplice saluto Maria trasmette, conferisce lo Spirito Santo ad Elisabetta e al bambino che ella portava in grembo, Giovanni Battista, colui che sarebbe divenuto il precursore di Gesù. Analogamente leggiamo riguardo a Pietro negli Atti degli Apostoli: «Avevo appena cominciato a parlare quando lo Spirito Santo scese su di loro, come in principio era sceso su di noi » (At 11, 15). Conferire lo Spirito Santo è senza dubbio una prerogativa apostolica. In effetti, nel caso del saluto ad Elisabetta, è Dio Padre che comunica lo Spirito per mezzo di Maria. La Vergine anticipa quindi questo carisma, facendosi mediatrice dei doni dello Spirito. San Luigi Maria Grignion de Montfort nel suo “Trattato della vera devozione a Maria” al n. 36, afferma di Maria: «Quando lo Spirito Santo, suo Sposo, l’ha trovata in un’anima, vi vola e vi entra con pienezza, si comunica a quest’anima con abbondanza, nella misura in cui trova spazio la sua Sposa. Uno dei principali motivi per cui lo Spirito Santo oggi non compie meraviglie clamorose nelle anime, è che non vi trova un’unione abbastanza forte con la sua fedele e indissolubile Sposa». Maria dunque, in quanto Sposa e Tempio dello Spirito, ne è anche la mediatrice dei doni. San Massimiliano Kolbe usa parole ancor più esplicite: «L’unione tra lo Spirito Santo e la Vergine Immacolata è così stretta che lo Spirito Santo non esercita alcun influsso nelle anime se non per mezzo di Lei» (Lo Spirito Santo e l’Immacolata, ed. Vita Nuova).
Secondo un’antica tradizione la scena della Pentecoste viene rappresentata con lo Spirito Santo che scende, prima di tutti, su Maria in forma di globo, che poi si suddivide in dodici fiammelle andandosi a posare sul capo degli Apostoli, presentando così Maria come la dispensatrice di tutte le grazie e di tutti i doni dello Spirito. L’unione dello Spirito Santo con Maria ha la missione  di generare Cristo: l'uomo nuovo ripieno di Spirito Santo. Ricordiamoci dunque, se desideriamo che lo Spirito Santo trasformi la nostra vita e ci rinnovi, dobbiamo ivocare Maria e lo Spirito Santo nei nostri cenacoli di preghiera. La nuova pentecoste infatti avverrà per mezzo di Maria. E' la Madre di Dio che genera tutti i cristiani. Lo Spirito santo poi li santificherà.

mercoledì 16 maggio 2018

IL POTERE DI MARIA

37. Da quanto ho detto bisogna trarre qualche conclusione evidente. Anzitutto, che Maria ha ricevuto da Dio un grande potere sulle anime degli eletti. Ella infatti non potrebbe porre in essi la sua dimora, come Dio Padre le ha comandato di fare, non potrebbe formarli, nutrirli, darli alla luce della vita eterna come loro madre, averli come sua parte ed eredità, formarli in Gesù Cristo e Gesù Cristo in loro, mettere nei loro cuori le radici delle sue virtù, essere la compagna indissolubile dello Spirito Santo per ogni opera di grazia... Non potrebbe - dico - fare tutto ciò, se non avesse diritto e potere sulle loro anime, per una speciale grazia dell'Altissimo, il quale, avendole dato potere sul proprio Figlio unico e naturale, glielo ha dato pure suoi figli adottivi, e non solo sul corpo - che sarebbe poca cosa - ma anche sull'anima.

38. Maria è la regina del cielo e della terra per grazia, come Gesù ne è il re per natura e per conquista. Ora, poiché il regno di Gesù Cristo è anzitutto un fatto interiore e si realizza nel cuore, come è scritto: «Il regno di Dio è dentro di voi», allo stesso modo il regno della Santa Vergine è principalmente nell'interiore dell'uomo, cioè nell'anima, ed è soprattutto nelle anime che ella viene maggiormente glorificata, insieme al Figlio suo, più che in tutte le manifestazioni esteriori; per questo la Possiamo chiamare con i santi Regina dei cuori.

39. Seconda conclusione. La Santa Vergine è necessaria a Dio, di una necessità che viene detta ipotetica, cioè perché così egli ha voluto; ma è ancora più necessaria agli uomini per raggiungere il loro ultimo fine. Non si può quindi mettere sullo stesso piano la devozione alla Santa Vergine e le devozioni agli altri santi, come se non fosse più necessaria di queste, o fosse solo un sovrappiù.

40. Il dotto e pio Suarez, della Compagnia di Gesù, il sapiente e devoto Giusto Lipsio, professore a Lovanio, e molti altri, hanno dimostrato chiaramente che la devozione alla Santa Vergine è necessaria per la salvezza; hanno portato prove attinte dai Padri, come sant'Agostino, sant'Efrem, diacono di Odessa, san Cirillo di Gerusalemme, san Germano di Costantinopoli, san Giovanni di Damasco, sant'Anselmo, san Bernardo, san Bernardino, san Tommaso, san Bonaventura; così - al dire dello stesso Ecolampadio e di alcuni ; altri eretici - il non avere stima e amore per la Vergine Santa, è un segno infallibile di incredulità, mentre al contrario è una prova sicura di autenticità nella fede, l'essere veramente e interamente a lei consacrati o devoti.

41. Le figure e i testi dell'Antico e del Nuovo Testamento lo provano, gli insegnamenti e gli esèmpi dei santi lo confermano, la ragione e l'esperienza lo insegnano e lo dimostrano, il demonio stesso e i suoi seguaci, spinti dalla forza della verità, spesso furono costretti, loro malgrado, a riconoscerlo. Di tutti i passi dei santi Padri e Dottori, di cui ho fatto un'ampia raccolta per provare questa verità, ne riporto uno solo, per non essere troppo lungo. Dice san Giovanni di Damasco: «Esserti devoti o Vergine Santa, è un'arma di salvezza che Dio ci dà perché ci vuole salvi».

42. Potrei qui riferire parecchi fatti che provano la stessa cosa. Ne riporto due. Quello raccontato nei Fioretti di san Francesco, quando in estasi vide una grande scala che portava in cielo; in cima ad essa vi era la Vergine Santa e gli fu indicato che per arrivare al cielo bisognava salire per quella scala. E quello riferito nelle cronache di san Domenico. Il Santo stava predicando il Rosario presso Carcassonne, quando incontrò un infelice eretico, la cui anima era posseduta da quindicimila demoni; questi furono costretti, su comando della Santa Vergine, ad ammettere - a propria confusione - molte grandi e consolanti verità circa la devozione verso di lei; e lo fecero con tanta efficacia e chiarezza che, anche chi non è molto devoto della Vergine Santa, non può leggere senza versare lacrime di gioia questo racconto autentico e l'elogio che il demonio dovette fare, suo malgrado, della devozione alla Vergine Santa.

43. Se la devozione alla Vergine Santa è necessaria a tutti semplicemente per salvarsi, lo è ancora di più per coloro che sono chiamati a una speciale perfezione. Io non credo che una persona possa raggiungere un'intima unione con Gesù Cristo Signore e una perfetta fedeltà allo Spirito Santo, senza una grande unione con la Vergine Santa e senza farsi profondamente aiutare da lei.

44. E' solo Maria che ha trovato grazia presso Dio senza l'aiuto di nessun'altra semplice creatura. Dopo di lei, coloro che hanno trovato grazia presso Dio, l'hanno trovata unicamente per mezzo di lei. E quanti verranno in futuro, la troveranno ancora soltanto per mezzo di lei. Maria era piena di grazia quando ricevette il saluto dell'arcangelo Gabriele e ne fu ricolmata con sovrabbondanza dallo Spirito Santo quando la coprì della sua ombra ineffabile. Poi crebbe tal-mente di giorno in giorno e di momento in momento in quella duplice pienezza, da raggiungere un punto di grazia sconfinato e inimmaginabile. E così l'Altissimo l'ha costituita unica tesoriera delle sue ricchezze e sola dispensatrice delle sue grazie, in modo da magnificare, elevare e arricchire chi ella vuole, facendoli entrare nella via stretta del cielo e passare ad ogni costo per la porta stretta della vita, donando a chi vuole il trono, lo scettro e la corona regale. Gesù è ovunque e sempre il frutto e il Figlio di Maria; e Maria è ovunque il vero albero che porta il frutto di vita e la vera madre che lo produce.

45. E' soltanto a Maria che Dio ha dato le chiavi delle stanze del divino amore; a lei ha dato il potere di entrare nelle vie più sublimi e segrete della perfezione e di farvi entrare altri. E' Maria la sola che apre l'entrata del paradiso terrestre ai miseri figli di Eva, l'infedele, perché possano passeggiare piacevolmente con Dio, trovare sicuro riparo dai nemici, nutrirsi di delizie e - senza più temere la morte - del frutto degli alberi di vita e della scienza del bene e del male, bere a grandi sorsi le acque celesti di questa bella fontana che zampilla con abbondanza. Anzi, è lei stessa questo paradiso terrestre, questa terra vergine e benedetta, da cui Adamo ed Eva peccatori furono scacciati; ed ella vi lascia entrare solo quelli e quelle che vuole condurre a santità.

46. Tutti «i più ricchi del popolo – per servirmi dell'espressione dello Spirito Santo e della spiegazione di san Bernardo - cercano il tuo volto» di secolo in secolo e specialmente alla fine del mondo; cioè i piu grandi santi, le anime più ricche di grazia e di virtù, saranno i più assidui nel pregare la Vergine Santa e a tenerla sempre davanti agli occhi come loro modello perfetto da imitare e loro potente aiuto per sostenerli.

giovedì 12 aprile 2018

Jacareì - L' Immacolata Concezione trionferà

8 DICEMBRE 2014 - MESSAGGIO DI DIO PADRE ETERNO E DI NOSTRA SIGNORA NELLA FESTA DELL'IMMACOLATA CONCEZIONE DI MARIA SS.


(Dio Padre Eterno): "Miei amati figli, oggi Mi rallegro con voi per la festa della Mia Figlia Predilettissima Maria. Mi rallegro con voi nel giorno in cui Io ho creato la Sua anima immacolata e l'ho infusa nel Suo Sacro corpicino, che già da sette giorni era in formazione, tanti quanti erano i giorni in cui Io creai il Mondo e poi Mi riposai. Perché Maria è la NUOVA CREAZIONE, Maria è il Mio NUOVO MONDO D'AMORE, Maria è la NUOVA UMANITA' ricreata da Me senza MACCHIA ORIGINALE, tutta piena della Mia benedizione, tutta piena della Mia predilezione, tutta piena del Mio amore, tutta piena della Mia benevolenza, completamente amica Mia.
Lei è la Immacolata Concezione! Lei è così Immacolata che è la purezza stessa. Lei è così Santa, che è lasantità stessa. Lei è così piena del Mio amore, che è l'amore stesso. Lei è così piena della Mia pace che è la pace stessa.
Ho mandato Mio Figlio nel mondo attraverso di Lei e desidero che tutti gli uomini vengano a Me, parimenti, attraverso di Lei. Voglio che veniate attraverso Maria, che è la SCALA DEL CIELO, la PORTA DEL CIELO e la VIA PER CUI HO MANDATO A VOI MIO FIGLIO e desidero che ATTRAVERSO DI LEI VENIATE A MIO FIGLIO, FINO AD ARRIVARE A ME.
Io Sono vostro Padre che vi ha dato questa Madre luminosa, splendente di bellezza, perché fosse per voi, nella vita, LUCE per illuminare i vostri passi, in mezzo a tanta tristezza, PACE in mezzo a tanta violenza, guerra e odio, perché fosse vostra PROTETTRICE in tutte le trappole di Satana, per non cadere nel peccato. Vi ho dato questa Madre perché fosse il SOSTEGNO, la MAESTRA, il MODELLO e la VIA con cui poter salire facilmente fino al Paradiso.
(....) Volete sapere che cosa è la Pace? LA PACE E' LA MIA VOLONTA'. Chi fa la Mia Volontà vive in Pace, perché è nella Mia Volontà che sta la Pace. Chi conosce la Mia Volontà e vive la Mia Volontà, conosce la Pace e vive in Pace.
Oggi, nel giorno in cui tutto il Paradiso giubila con Me e con voi, per la creazione dell'anima della Mia Principessa Maria, priva di ogni macchia di peccato, Io vi benedico con grande Amore e generosamente, ora.

(...) Aprite i vostri cuori a Me, perché Io viva in voi: VOGLIO DARVI LA VERA VITA IN ME ATTRAVERSO MARIA, ED ELLA, A SUA VOLTA, VI PORTERA' A MIO FIGLIO E MIO FIGLIO VI PORTERA' A ME. Poi, ceneremo insieme e grande sarà la Nostra gioia per l'eternità.

(Maria SS.): " Io sono l'Immacolata Concezione! Figli Miei, oggi, quando celebrate la Solennità della Mia Immacolata Concezione, Io vi invito ad alzare gli occhi a Me, la vostra Madre Immacolata. Dal primo istante della Sua esistenza, preservata priva di ogni macchia della colpa del peccato originale,  del peccato abituale, tutta bella, Tota Pulchra, tutta piena di grazia. E a riempirvi di speranza, perché vi affermo solennemente: l'Immacolata Concezione trionferà, l'Immacolata Concezione trionferà!
Sì, Io, l'Immacolata, trionferò su Satana! Con l'essere preservata dal peccato originale, non sono mai stata sotto la tirannia del demonio, non sono mai stata nemica di Dio, non sono mai stata alleata di Satana, non sono mai stata amica del nemico, dell'avversario del Signore, non sono mai stata sotto la sua influenza.
E per questo già nella Mia Immacolata Concezione la sua testa, la testa del nemico, è stata schiacciata. Perché lui, che si considerava il sicuro vincitore, il dominatore del mondo, lui che si vantava di aver portato i nostri primi genitori ad adorare se stessi  e ad amare se stessi più di Dio, fino al punto di disprezzare l'amore di Dio e l'ordine di Dio, che proibiva loro di mangiare il frutto proibito della vita, la scienza del bene e del male, lui che si vantava di aver lanciato a tutta l'umanità la disgrazia del peccato, che si trasmetteva di generazione in generazione ai discendenti di Adamo ed Eva, lui che si vantava di aver aperto tra Dio e l'uomo un abisso insanabile, un abisso indistruttibile, ha avuto  la sua testa schiacciata da Me.
Perché con la Mia Immacolata Concezione, e con il Mio 'sì', l'abisso tra la creatura ed il Creatore è stato distrutto. Il Salvatore si è incarnato nel Mio grembo, la Parola si è fatta carne e vivendo, soffrendo, facendosi obbediente al Padre, morendo e resuscitando in mezzo a voi, Egli ha aperto per voi le porte del Cielo, chiuse dal primo peccato. E Io, come Corredentrice del mondo intero, ho collaborato con le Mie sofferenze, liberamente, accettando  di soffrire con Gesù per aiutare nell'opera della vostra redenzione.
Nella Mia Immacolata Concezione, nella Mia Nascita, nel Mio 'sì', nella Mia vita, nei Miei Dolori e lacrime, la testa del serpente è stata schiacciata, è stato umiliato il suo orgoglio, il suo regno è stato distrutto. E lui ha smesso di avere l'ultima parola sull'umanità e di vantarsi di avere tutti gli uomini sotto la sua tirannica schiavitù .
L' Immacolata Concezione trionferà. E Io, che mai sono stata sotto il potere del diavolo, mai gli sono stata soggetta e mai sono stata sconfitto da qualcuna delle sue tentazioni, Io vincerò questo nemico in breve, gli toglierò l'umanità, che egli ha portato all'allontanamento da Dio, libererò tutte le famiglie, purificherò la Mia figlia, la Chiesa, che è lebbrosa per gli errori, per l'apostasia, per la mancanza di fede, per la negazione dei dogmi installata al suo interno, per gli errori che si sono installati al suo interno.
Io riporterò la Chiesa, le famiglie, tutte le nazioni al Padre Eterno, attraverso Mio Figlio Gesù, per un Miracolo d'Amore del Mio Cuore Immacolato.
L'Immacolata Concezione trionferà in un modo straordinario, sorprendente, unico, segreto, misterioso, conosciuto solo da Lei, l'Immacolata, da Me, e dal Signore. E Satana si vedrà, come per incanto, con niente e voi conoscerete la nuova era di grazia, pace e felicità che Io porterò a voi. Da voi chiedo solo: fiducia, fede, speranza e perseveranza nella preghiera.
Pregate il Rosario! Quando pregate il Rosario, lì inizia la vostra salvezza. Il Padre Eterno ha promesso di non rifiutare nulla all'anima che Ci serve quotidianamente con il Rosario. E anche Io, oggi, prometto che la famiglia che prega il Mio Rosario ogni giorno, non si perderà, e che fino alla millesima generazione Io farò di tutto per salvare i suoi discendenti. Cioè la sua stirpe non si perderà, per quanto il demonio la tenti e le apparenze mostrino il contrario. Io salverò tutti i membri di questa stirpe, di questa famiglia, e li riunirò tutti sotto il Mio Manto in Cielo, perché il Mio Rosario è la preghiera che il Cielo stesso ha fatto scendere sulla terra, ha portato al mondo per darvi la preghiera del Signore, la preghiera di Mio Figlio, l'Ave Maria, la preghiera che Dio stesso ha pregato per mezzo del Suo Angelo Gabriele, del Suo Messaggero nell'Annunciazione, davanti a Me, a Gloria del Padre che vi porta alla perfetta glorificazione della Santissima Trinità. Questa preghiera distrugge l'inferno, distruggere le eresie, rimuoverà tutti i vizi e farà che nel mondo la pace trionfi su ogni violenza e su ogni guerra.
Continuate a pregare tutti i Rosari che vi ho dato Qui, tutte le Ore di preghiera che vi ho dato Qui, perché attraverso di esse Io abbellisco ogni giorno le vostre anime e le sto rendendo, giorno dopo giorno, poco a poco, passo dopo passo, più immacolate e più simili a Me. Così quando tornerà Mio Figlio Gesù, troverà il Mio Esercito di immacolati accanto a Me, per dargli gloria, adorazione e lode per i secoli dei secoli.
Vi amo tantissimo! Tutti voi che siete Qui siete immensamente amati da Me. Io vi ho chiamato, vi ho scelto, ho scritto il vostro nome nel Mio Cuore Immacolato e vi chiedo, figliolini: perseverate nella preghiera, perché solo con essa, posso lavorare nella vostra vita, fare miracoli nel mondo e portarvi alla vittoria finale del Mio Cuore. Mancano solo così pochi istanti per il Mio Trionfo. Perseverate, perché solo chi persevererà e vigila sarà incoronato come vincitore.
Io, la Vergine Maria, perché sono stato concepita Immacolata ho potuto compiere degnamente e perfettamente la Mia vocazione e la Mia missione di Madre di Dio. Vi invito, pertanto, figlioli, ad essere Immacolati internamente ed esternamente, per poter compiere completamente anche voi, nella vostra vita, la volontà di Dio, la vostra vocazione. Senza che niente vi porti fuori strada o impedisca all'anima di volare, di salire fino a incontrare il Signore che vi ama e vi chiama con le braccia aperte, per santificarvi, salvarvi e darvi la corona della vita.
A tutti voi, oggi, Io, la vostra Celeste Comandante, la Immacolata Concezione, do l'indulgenza plenaria, a tutti coloro che utilizzano il Mio Scapolare Azzurro, durante tutto l'anno, a coloro che usano la Mia Medaglia Miracolosa con amore, a coloro che Mi pregano, il giorno 8 di ogni mese, onorando la Mia Immacolata Concezione, a coloro che fanno tutte le Mie Ore di preghiera e i Rosari Meditati.
Vi benedico con amore, da Lourdes, da Caravaggio e da Jacareí.
E ora vi do un'altra benedizione, la Mia Benedizione Speciale, che rimarrà nei vostri corpi e nelle vostre anime fino alla fine della vostra vita, perché, attraverso di voi, Io possa emanare la Mia Grazia e compiere le meraviglie del Signore. Tutti vi benedico, ora."
(Marcos): "Cara Madre, molte grazie! Molte grazie! E Tu,  Mio Padre d'Amore, quando tornerai nuovamente con le Tue Parole di Vita Eterna? Sì, saremo qui."
(Maria): ". La Pace, figlioli Miei. A presto. La Pace, Marcos, il più laborioso e dedicato dei Nostri servi."

mercoledì 14 marzo 2018

JNSR : Lacrimazioni di sangue nelle Puglie ad Alberobello (Italia)

L'esame del DNA d risultati straordinari

Le immagini della Madonna e di Gesù versano sangue e gli scienziati dicono:
FENOMENO VERO E SCONCERTANTE

Ogni tanto si legge di qualche immagine della Madonna che piange. A volte il pianto è costituito da lacrime di sangue e la notizia fa sempre molta impressione. Gli scettici sorridono; le autorità ecclesiastiche valutano, e, giustamente, con estrema prudenza evitano di emettere giudizi definitivi; la Scienza non si impiccia, se non a livello dilettantistico. Poi, passa il tempo, il fatto perde di interesse, sbiadisce, viene dimenticato. E solo in casi rarissimi il fatto assume importanza fino a ottenere i giusti riconoscimenti che sono la convalida della serietà e della sua valenza soprannaturale, come, per esempio, è accaduto per la “Madonna delle Lacrime di Siracusa”.
Ora, noi vogliamo raccontare un fatto simile recente, ancora sconosciuto, ma che si presenta clamorosissimo proprio perchè il primo giudizio emesso è quello della Scienza, Scienza ad altissimo livello, giudizio che apre prospettive a ipotesi sconcertanti.
Il fatto riguarda due icone sacre che hanno versato lacrime di sangue in due diverse occasioni. Le due icone appartengono a Padre Pietro Maria Chiriatti, 59 anni, sacerdote dal 1990, fondatore di una piccola congregazione i “Missionari di Nostra Signora della Cava”, che vive in una povera abitazione ad Alberobello, in Puglia. <<Il 3 maggio 2003>>, racconta Padre Pietro <<intorno alle sei di sera ero andato in camera per prendere delle medicine edho visto che l’icona, che rappresenta la Madonna con il Bambino e che tengo sul mio inginocchiatoio, aveva delle macchie sul viso. Poichè ci vedo poco, ho toccato l’immagine ed ho sentito che era bagnata. Ho chiamato i confratelli e abbiamo visto che versava lacrime>>.
Il fenomeno durò una trentina di minuti, fu visto da diverse altre persone che Padre Pietro aveva subito chiamato e venne anche ripreso con la videocamera. Padre Pietro raccolse il sangue su un fazzoletto e poi lo consegnò a un Laboratorio per l’esame.
un anno di distanza, il 27 maggio 2004, il fenomeno si ripetè su un’altra icona di Padre Pietro, che raffigura il volto di Gesù come si vede sulla Sindone. Questa volta più che di una lacrimazione si trattò di una sudorazione di sangue. Ilvolto di Gesù venne rigato da sette rivoli di sangue, che partivano dalla fronte e scendevano lungo le gote, sulla barba, uscendo addirittura dal quadro. Padre Pietro, spaventato, chiamò le persone che erano in casa, telefonò ai carabinieri, al parroco, al medico. Il fenomeno durò un’ora e mezzo e venne visto da una cinquantina di persone.
Anche questa volta, il religioso raccolse del sangue e un campione lo inviò al Laboratorio scientifico cui aveva inviato quello apparso sul volto della Vergine. Ed è stato lì, in quel Laboratorio scientifico che si è rivelata la straordinarietà del fatto.
Va subito detto che quel Laboratorio Scientifico è uno dei più prestigiosi d’Europa. Si tratta del “Laboratorio di Genetica Forense dell’Università di Bologna”, modernissimo, con apparecchiature sofisticatissime, che si avvale di una équipe di Medici e Biologi ricercatori che sono docenti Universitari. Quindi, strutture tecniche e personale preparatissimi. Il Laboratorio è specializzato in tutto ciò che riguarda il DNA. Lavora con i Servizi Segreti di mezzo mondo, ed è in contatto con altri simili Laboratori di altre nazioni. Insomma, è il meglio del meglio e un responso emesso da quel Laboratorio ha valore indiscutibile.
Ebbene, dopo aver eseguito tutte le analisi, i ricercatori di quel Laboratorio hanno inviato a Padre Pietro un documento ufficiale, nel quale, in sintesi, si dice che il sangue esaminato è “sangue umano, di gruppo B, maschile”, ed è “identico” in tutti e due i campioni presentati, cioè sia quello del sangue ricavato dalle lacrime dell’immagine della Vergine, come quello apparso sul volto di Gesù.
E fin qui, niente di straordinario. Ma il documento prosegue con delle valutazioni che hanno veramente dell’incredibile. “La configurazione di tratti genetici trovata nel cromosoma Y”, è scritto in quel documento “non corrisponde ad alcuna delle configurazioni presenti nella banca dati mondiale, nella quale sono raccolti i dati di 22.000 soggetti maschi provenienti da 187 popolazioni”. E più avanti si legge ancora: “Questo sangue è talmente raro da dover essere considerato pressoché irripetibile. Con particolari calcoli di rilevamento e di valutazione matematici, si può affermare che la probabilità statistica di trovare, nel corso dei millenni, una tipologia di sangue analogo, è quasi nulla: una probabilità su 200 miliardi di possibili casi osservati”.
Che significa tutto questo? Per prima cosa, i dati ottenuti escludono, nel modo più assoluto, che ci sia frode, inganno, imbroglio. Nessuno al mondo potrebbe essere in grado di produrre un sangue con simili caratteristiche. E indicano, poi, che si tratta di un sangue “unico”, appartenuto quindi a una sola persona e a nessun altro nella storia dell’umanità. Un uomo che non ha avuto ascendenti né discendenti. Ed è chiaro che il pensiero corre a quanto i Vangeli scrivono di Gesù, l’unico uomo con queste caratteristiche. E’ significativo, a questo proposito, che il sangue delle lacrime apparse sull’immagine della Vergine sia identico a quello apparso sul volto dell’immagine di Gesù. Si potrebbe dire che, con questi risultati, per la prima volta, si ha un dato scientifico che potrebbe riguardare la persona fisica di Gesù, il DNAdi Gesù, il Dio incarnatosi in un corpo che è stato e resterà “unico”.
Naturalmente, è presto per trarre conclusioni. Il responso della Scienza è, comunque, preciso, pubblico, inequivocabile. Gli scienziati che lo hanno emesso, hanno usato un linguaggio freddo, matematico, ma chiarissimo. Hanno esplicitamente affermato di trovarsi di fronte a un caso unico. Basti pensare alla loro frase: “ci sarebbe 1 probabilità su 200 miliardi di trovare, nel corso dei millenni, un sangue analogo”. E’ tutto dire! E sono loro, abituati alla freddezza scientifica, a dimostrare, con la loro meraviglia, la straordinarietà di questi risultati. In una lettera privata, uno dei ricercatori ha scritto a Padre Pietro: <<Sono dati da far rimanere stordita dallo stupore anche una statua>>. E ancora: “Di fronte al risultato di queste analisi, che per me sono a dir poco inaudite, non sono riuscito a nascondere le lacrime>>. Un altro gli ha detto: <<Questo è sangue umano, ma sembra proprio venire da un altro mondo”.
Le autorità ecclesiastiche sono naturalmente al corrente dei fatti e stanno indagando e valutando. La loro prudenza sarà giustamente grandissima, ed è bene che lo sia. Ma i risultati scientifici inducono già a pensare che, forse, siamo di fronte a un “segno soprannaturale” di eccezionale importanza.
Renzo Allegri


Questo documento  stato copiato sul sito medjugorie bolzano.it.. E' datato 13.11.2004 ed  firmato da Rengzo Allegri.

martedì 13 marzo 2018

J.N.S.R : IO SONO L’IMMACOLATA CONCEZIONE

                                                                          *******
3 maggio 2010

È con questa frase che la Santa Vergine Maria, il 25 marzo 1858, si presentò al Mondo nominandosi così a Santa Bernardetta:

“Io sono l’Immacolata Concezione”


“O Maria concepita senza peccato, prega per noi che a Te ricorriamo.”

Maria è nata senza macchia, come dovevano nascere tutti i figli della Terra. Maria non è passata attraverso il peccato originale, come sono passati tutti i figli della Terra, dopo i nostri progenitori, Adamo ed Eva, dai quali è venuta la colpa.

Se oggi, il Tempo della Fine sta per svanire con tutti i peccati della Terra, è naturale che la decisione di DIO sia formale. Presto, tutti i figli chiamati da DIO, dovranno rinascere nuovamente dallo spirito e dall’acqua, (Parole di Gesù a Nicodemo). È con un Battesimo Spirituale, mediante lo Spirito Santo che è Dio, che questa Trasfigurazione Divina si opererà in ogni creatura di DIO, affinché ogni figlio della Terra abbia in sé l’Identità di GESÙ Cristo, come Lui ci ha promesso.

Quando GESÙ  offrì questa “Umanità straziata” alla Sua Santa Madre, Egli stava spirando sulla Sua Santa CROCE d’Amore. Fu l’eredità che DIO lasciò per testamento alla Sua Santa Madre Maria: erano tutti i figli che Egli stava riscattando a caro prezzo sulla CROCE.

Il dogma che il Papa Pio IX promulgò quattro anni prima dell’apparizione a Lourdes, dichiarava che “Maria è stata preservata dal peccato originale”.

Maria ha dato il Suo Sangue e la Sua Carne al FIGLIO di DIO, e il Sangue di DIO è prezioso. È il Sangue Prezioso (come è stato) dichiarato dalla Chiesa.

GESÙ Cristo ha deciso che, quando sarà giunto il Tempo della Nuova Terra, tutti i figli chiamati da DIO, avranno la Sua Identità, promessa da Cristo Gesù. Per ottenerla, voi dovete rinascere nuovamente dallo Spirito e dall’Acqua. È un Nuovo Battesimo per una Nuova Nascita, come Gesù aveva annunciato a Nicodemo. L’uomo non può vivere con DIO, se non è divino come Lui.

Donarci a Sua Madre, secondo Gesù, vuol dire farci passare attraverso di Lei, che è nata da DIO. La Sua Concezione Immacolata è confermata da questa nuova prova, già annunciata dai Vangeli:

“Se Io devo tacere, parleranno le pietre per Me!”

Il sangue delle statue di pietra, di Gesù e di Maria, ha parlato. È stato analizzato, ed è lo stesso sangue del Figlio e della Madre, sangue molto raro, perché non esiste in nessun gruppo sanguigno di sangue umano.

Gesù Cristo, Figlio di DIO e DIO Egli stesso, è il Signore dei Signori, al quale DIO Padre ha rimesso il Mistero della Trasfigurazione dei figli della Terra. Essi devono passare da questo Mondo alla Nuova Terra mediante Maria, la Divina Immacolata Concezione, confermata dal Sangue Divino delle statue, sgorgato con quella forza ascensionale che fece salire Maria al Cielo, nella Sua adorabile Assunzione, che è divina.
Solo la Trinità è salita al Cielo visibilmente, nella persona di Gesù,  perché essendo DIO, ogni Persona della Santa Trinità è trinitaria.

Maria Santissima, Madre della Chiesa, è la “Divina Concezione Immacolata”. È la Madre di DIO, che deve fare passare, attraverso di Lei, la Chiesa con tutti i suoi membri, suoi figli, come è passato attraverso Lei, il FIGLIO di DIO, per regnare sulla Terra con tutti i figli e le figlie della Terra, diventati figli di Luce, a immagine del FIGLIO di DIO. Gesù è diventato FIGLIO dell’Uomo, passando per Maria, mediante la Sua Concezione Divina e Immacolata.

Se riconosciuta dalla Chiesa, quest’ultima ritroverà tutta la sua gloria, insieme ai suoi membri, che riconosceranno la Divinità della Concezione Immacolata di Maria.

GESÙ Cristo, fatto Uomo, è il Primo che ha percorso il cammino di grazia di DIO, per dire alla Chiesa:

Venite e seguiteMi !

Io sono la Chiesa di DIO.
Venite a Me, passando per Maria, nostra Madre !

È il TRIONFO di MARIA e, tramite LEI, è il TRIONFO della Chiesa.

È Maria che esce dal deserto.
È la morte del Dragone con le sette teste.
È la Resurrezione della Nuova Terra,
con la Nuova Nascita di tutti i Suoi figli
chiamati a vivere con DIO.

Io Sono la CHIESA di DIO.
Io sono la MADRE della CHIESA.

GESÙ e MARIA, i Due Santi Cuori Uniti.


   

domenica 11 marzo 2018

di chi la Madonna sia effettivamente sposa: se del Padre, o del Verbo, o dello Spirito Santo, o magari di tutti e tre e dunque della Trinità considerata nel suo insieme

ho partecipato tempo fa con la pia parrocchia ad un pellegrinaggio al santuario di Pompei. E' stato molto bello e spiritualmente rinfrescante. Durante l'omelia il padre predicatore ha usato alcune volte la definizione ' Maria, Sposa dello Spirito Santo'. Confesso che l'espressione non mi è piaciuta forse perché non l'ho capita nel suo significato profondo. Potrei avere qualche spiegazione ? Grazie.
                                                                                     Giacinto Giordano - Napoli




Nella tradizione teologica e devozionale cristiana l'attribuzione a Maria Santissima del titolo "sposa dello Spirito Santo" è presente, ma risulta relativamente rara e piuttosto tardiva. Pare che il primo ad invocarla con questo titolo sia stato san Francesco di Assisi, che in una sua preghiera dice alla Madonna: "Santa Madre vergine, non è mai nata al mondo una tra le donne simile a te, figlia ed ancella dell'altissimo Re e Padre celeste, madre del santissimo Signore nostro Gesù Cristo, sposa dello Spirito Santo". A lui fecero seguito, nel chiamarla così, san Lorenzo da Brindisi e san Roberto Bellarmino nel sec. XVII, san Luigi M. Grignion de Montfort e sant'Alfonso M.de Liguori nel sec. XVIII, e san Massimiliano Kolbe ed altri teologi nel sec. XX. Ma il titolo non ha mai conosciuto una larga diffusione. Non si trova ad esempio nelle litanie lauretane, che gli preferiscono l'invocazione "Tempio dello Spirito Santo". Né in quelle domenicane, che fanno altrettanto. 
Che cosa vuol dire questa qualifica di Maria? Una prima indicazione viene dalla sua base biblica più immediata, il testo di Luca che riporta le parole dell'Angelo: "Lo Spirito Santo scenderà su di te, su te stenderà la sua ombra la potenza dell'Altissimo. Colui che nascerà sarà dunque santo e chiamato Figlio di Dio" (Lc 1, 35). Come una sposa è resa feconda dalla comunione con lo sposo, così la Madonna ha generato Gesù in forza dello Spirito Santo. Ma allora l'effusione dello Spirito su Maria viene ad essere una sorta di parallelo, del tutto trascendente, di quanto ordinariamente viene dato dall'uomo alla donna. Naturalmente, si tratta soltanto di una similitudine, sufficiente a consentire la qualificazione del rapporto Maria e Spirito Santo in termini per l'appunto di sponsalità, ma tanto distante da una equivalenza quanto l'Infinito (lo Spirito Santo) supera il finito (un semplice uomo, come lo sposo Giuseppe). E ciò che si vuole richiamare è la concezione verginale. Da non confondere, si badi, con la concezione immacolata della Madonna, che infatti riguarda il venire all'esistenza di lei, mentre quest'altra concerne il venire all'esistenza di Gesù, del quale già prospetta l'assoluta irriducibilità alla condizione di una semplice creatura. 
Una seconda indicazione viene dal collegamento fede e Spirito Santo. Nella accezione biblica, il significato, non unico ma certamente più importante, della parola "fede" è quello della accettazione incondizionata della offerta che Dio fa di Se stesso agli uomini. Questa accettazione, che trasforma chi la compie in un vaso di elezione ripieno della vitalità e della gioia di Dio, è ciò che Dio vuole e per la quale ha creato gli uomini, è il contenuto concreto della "Sua volontà", che quindi non è affatto da temere, ma al contrario, come insegna il "Padre nostro", da desiderare ed implorare con tutte le forze. Essa però non si può compiere se non nella forza dello Spirito Santo (cf Rm 5,5;8,26): sicché, per usare il linguaggio biblico, è necessario premetterle la volontà di diventare "una carne sola", una unità indissolubile, con lo Spirito Santo. Elisabetta definisce la Madonna come "colei che ha creduto nell'adempimento delle parole del Signore" (cf Lc 1, 45), come la donna della fede perfetta, del perfetto essere "una carne sola" con lo Spirito. Dunque in tal senso Maria può essere detta "sposa dello Spirito Santo". Ed il titolo, sempre in tale prospettiva, viene a designare l'incomparabile verità e purezza della fede che è propria della Santa Vergine Maria. 
Un terzo significato riguarda infine il ruolo di Maria quale madre "spirituale" di tutti gli uomini, in particolare (come sottolinea il titolo "Madre della Chiesa") dei cristiani. Come è noto, la base biblica, non affatto unica ma più immediata, di questa sua maternità universale, è il brano di Gv 19, 26-27 in cui si legge di Gesù che affida a Maria il compito di essere la "madre" del discepolo Giovanni, simbolo della totalità degli uomini. Rispetto a Gesù, la Santa Vergine è madre fisica e "spirituale", rispetto a noi è madre "spirituale". Ma che vuol dire "spirituale", se non appunto "per opera dello Spirito Santo"? E dunque, "sposa dello Spirito Santo" significa altre due cose. Prima di tutto, che Maria è davvero madre anche di noi, "feconda rispetto a noi", sicché è perfettamente giusto ricorrere al suo patrocinio. E poi, che ciò che le permette di essere tale è il suo fare "una carne sola" con lo Spirito Santo. Dal che consegue che anche la nostra fecondità dipende dal tasso della nostra docilità allo Spirito (in concreto, dal tasso della nostra preghiera). 
Questa terza ed ultima indicazione risulta particolarmente preziosa in rapporto al dialogo ecumenico. Tra le riserve più ricorrente rivolti alla Chiesa cattolica dalle Chiese orientali ortodosse c'è infatti l'accusa di una insufficiente valorizzazione del ruolo dello Spirito Santo. E tra le contestazioni più frequentemente mosse dal protestantesimo c'è il rimprovero dell'aver messo la Madonna al posto dello Spirito Santo dicendola soccorritrice, ausiliatrice, consigliera ("Madre del Buon Consiglio"), addirittura mediatrice e corredentrice, ecc., mentre tale è solo lo Spirito Santo. Ebbene, se si comprende che Maria è madre, tanto di Gesù quanto degli uomini, e possiede tutte le altre qualità, solo in forza dello Spirito, basterà sottolinearlo, come per l'appunto si propone di fare l'invocazione "sposa dello Spirito Santo", per ottenere il doppio effetto sia di dare pieno risalto allo Spirito, e sia di chiarire che le qualità dello Spirito attribuite a Maria lungi dall'essere un furto operato a Suo danno sono la semplice conferma della verità della Sua effusione su di lei. Giacché lo Spirito sta alle creature come la luce sorgiva sta ad una luce riflessa: non accantona né viene accantonato, bensì abilita e sostenta, manifestandosi quale Potenza che comunica potenza. In realtà, non l'attribuzione ma la negazione a Maria delle qualità espresse da quei titoli toglie qualcosa allo Spirito: perché Lo degrada al rango di un artista incapace di trasfondere la propria ricchezza di ispirazione in opere distinte da lui.
Resta vero, peraltro, che il titolo "sposa dello Spirito Santo" non comporta solo i vistosi vantaggi fin qui prospettati ma anche delle complicazioni che converrebbe evitare. Intanto, ben più frequente risulta il titolo "sposa del Padre", più che legittimo se si pensa che Gesù è il Figlio Unigenito di Dio e il figlio di Maria. E poi, la tradizione, soprattutto patristica, si è spesso servita del titolo "sponsa Verbi", sposa del Verbo, quale espressione dell'indissolubile unità di Maria con Gesù. Ma allora, visto che tutte e ciascuna di queste attribuzioni dispone di buone giustificazioni, diventa inevitabile chiedersi di chi la Madonna sia effettivamente sposa: se del Padre, o del Verbo, o dello Spirito Santo, o magari di tutti e tre e dunque della Trinità considerata nel suo insieme.
Molto dipende dal non dimenticare che il linguaggio nuziale qui adottato è e rimante un linguaggio figurato, da non irrigidire oltre misura. Come si è già detto, qualunque categoria umana utilizzata in rapporto alla designazione del Trascendente si riduce a poco più di un balbettio. 
Neppure però è priva di senso e verità. Per questo si può suggerire, in chiusura, di evitare di trovarsi costretti a lunghe e complesse spiegazioni semplicemente tornando, con una opportuna modifica, alla già citata preghiera di san Francisco di Assisi. Visto che lo Spirito Santo nel seno della Trinità è la verità del vincolo d'amore che lega il Padre e il Figlio, si chiami Maria, quale è realmente, figlia del Padre, madre del Figlio incarnato, e sposa nello Spirito anziché "dello" Spirito. E tutto il positivo illustrato a proposito di questo ultimo titolo verrà ripreso senza gli incagli che ne appesantiscono l'utilizzazione.

                                                                                 GIORGIO GOZZELINO SDB

Un privilegio esclusivo della Vergine






Dagli scritti di San Massimiliano Kolbe







L'Immacolata a Lourdes, nella sua apparizione, non dice: 
"Io sono stata concepita immacolatamente", 
ma: "Io sono l'Immacolata Concezione". 

Con ciò Ella determina non solo il fatto dell'Immacolata Concezione, ma anche il modo come questo privilegio Le appartiene. Perciò, non è qualcosa di accidentale, ma fa parte della Sua stessa natura. Ella stessa è la Concezione Immacolata. Di conseguenza, Ella è tale anche in noi e ci trasforma in Se stessa come Immacolati. (SK 486)


L’Immacolata Concezione e lo Spirito Santo


Questo scritto è stato dettato da P. Massimiliano a fra Arnoldo Wędrowski la mattina del 17 febbraio del 1941, giorno in cui P. Massimiliano fu arrestato dalla Gestapo. Se si prescinde dalle lettere scritte dal carcere di Pawiak di Varsavia e dal campo di concentramento di Oświęcim, questo è l’ultimo scritto di P. Massimiliano.
Queste parole sono uscite dalla bocca dell’Immacolata stessa; perciò debbono indicare con la massima precisione e nel modo più essenziale chi Ella è. 

Chi sei, o Immacolata Concezione?

Non Dio, poiché Egli non ha principio; non un angelo, creato direttamente dal nulla; non Adamo, plasmato con il fango della terra; non Eva, tratta da Adamo; e neppure il Verbo incarnato, il quale esisteva già dall’eternità ed è «concepito» piuttosto che «concezione». 

Prima della concezione i figli di Eva non esistevano, perciò possono meglio chiamarsi «concezione», tuttavia Tu differisci anche da loro, poiché sono concezioni contaminate dal peccato originale, mentre Tu sei l’unica Concezione Immacolata. (SK 1318)

 
 

Ma chi è Lei? L’Immacolata


Gesù Cristo, Uomo-Dio, vero Dio, seconda persona della Santissima Trinità, è vero Figlio di Lei. Ella è sua vera Madre. Diversamente da Eva che fu tratta da Adamo nella prima creazione,  a Maria viene dato il privilegio di concepire insieme allo Spirito Santo il Dio-Uomo, il privilegio di diventare Madre di Dio. Dalla Madre il Dio-uomo erediterà la carne immacolata, il sangue preziosissimo e dal Padre l'anima e la divinita'.  Egli osservando il quarto comandamento, onora la propria Madre. Un figlio non cessa mai di essere figlio della propria madre, e così Gesù sarà in eterno il Figlio di Lei, mentre Ella sarà in eterno la Madre di Lui.
Gesù la venerò dall’eternità e la venererà per l’eternità. Nessuno si avvicinerà a Lui, si renderà simile a Lui, si salverà, si santificherà, se non venererà lei: nessuno, né un angelo, né un altro uomo, né un altro essere.
Lei è la regina dell’universo, la Regina del cielo e della terra. In Paradiso tutti la riconoscono loro Regina. L’inferno la odia e trema davanti a Lei, mentre qui sulla terra quante anime ancora non la conoscono, oppure la conoscono troppo poco o addirittura, non la venerano, la odiano.
In ogni tempo, in diverse località del globo terrestre sono nate delle anime, le quali, infiammate d’amore verso di Lei, hanno acceso tale amore attorno a sé. Si sono associati tra loro per conquistare in modo più efficace i cuori a Lei ed hanno consacrato a Lei tutta la loro vita. Una tra le più giovani associazioni è la Milizia dell’Immacolata. (SK 1321)
 

Chi è l’Immacolata?


L'immacolata è una concezione del tutto nuova dell'umanità plasmata dallo Spirito Santo, è una nuova dimora capace di accogliere lo Spirito Santo e di fondersi con esso. L'immagine perfetta dell’essere divino. L’Immacolata non ebbe mai nessuna macchia di peccato, il che vuol dire che il suo amore fu sempre totale, senza alcun impedimento. Amò Dio con tutto il proprio essere e l’amore la unì con Dio in modo così perfetto fin dal primo istante di vita, che nel giorno dell’Annunciazione l’Angelo potè rivolgersi a Lei dicendole: «Piena di grazia , il Signore è con te» [ Lc1,28]. Ella è, dunque, creatura di Dio, proprietà di Dio, immagine di Dio,  nel modo più perfetto possibile ad un essere umano. Ella è voce di Dio. Con piena consapevolezza si lascia volontariamente condurre da Dio, si conforma alla sua volontà, desidera solo ciò che Egli vuole, opera secondo la sua volontà e ciò nel modo più perfetto possibile, senza il minimo difetto, senza alcuna deviazione della propria volontà dalla volontà di Dio. La sua unione d’amore con Dio giunge fino al punto che ella diviene Madre di Dio. Il Padre le affida il proprio figlio, il Figlio discende nel suo grembo, mentre lo Spirito Santo forma, con il corpo di Lei, il corpo santissimo di Gesù. (SK 1320)