martedì 16 agosto 2016

Maria janua coeli - porta del cielo


Maria libera i suoi devoti dall'inferno

È impossibile che si danni un devoto di Maria che fedelmente la onora e si raccomanda a lei. A prima vista questa proposizione sembrerà forse a qualcuno troppo azzardata, ma io lo pregherei di non respingerla prima di leggere quello che dirò su questo punto.
Quando si afferma che è impossibile che un devoto della Madonna si danni, non si intende parlare di quei devoti che abusano della loro devozione per peccare con minor timore. Perciò ingiustamente alcuni sembrano disapprovare che noi esaltiamo tanto la pietà di Maria verso i peccatori perché dicono che questi ne abusano per peccare ancora di più; tali presuntuosi per la loro temeraria fiducia meritano il castigo, non la misericordia. Si intende invece parlare di quei devoti che, desiderosi di emendarsi, sono fedeli nell'onorare la Madre di Dio e nel raccomandarsi a lei. Questi, dico, è moralmente impossibile che si perdano. Lo ha affermato anche il padre Crasset nel suo libro sulla devozione verso Maria Vergine, e prima di lui il Vega nella sua Teologia Mariana, il Mendoza e altri teologi. Per assicurarci che essi non hanno parlato a caso, vediamo quel che ne hanno detto i dottori e i santi. Nessuno si meravigli se riporterò molte sentenze somiglianti; ho voluto registrarle tutte, per dimostrare quanto sono stati concordi gli autori su questo punto.
Sant'Anselmo dice che, come è impossibile che si salvi chi non è devoto a Maria e da lei non è protetto, così è impossibile che si danni chi si raccomanda alla Vergine e da lei è guardato con amore. Sant'Antonino conferma quasi con le stesse parole: «Come è impossibile che possano essere salvi quelli dai quali Maria distoglie gli sguardi della sua misericordia, così è necessario che quelli sui quali rivolge i suoi occhi implorando per loro siano salvi ed entrino nella gloria».
Si noti la prima parte della proposizione di questi santi e tremino quelli che tengono in poco conto o abbandonano per trascuratezza la devozione alla divina Madre: dicono che è impossibile salvarsi per quelli che non sono protetti da Maria. Lo asseriscono anche altri, come il beato Alberto Magno: «O Maria, tutti quelli che non sono tuoi servi si perderanno». San Bonaventura: «Chi trascura di servire la Vergine morirà in peccato». E altrove: «Chi non ti invoca in questa vita, Signora, non giungerà in paradiso». A proposito del salmo 99 il santo arriva a dire che quelli da cui Maria distoglie lo sguardo non solo non si salveranno, ma che per loro non vi sarà neppure speranza di salvezza. Già prima di lui sant'Ignazio martire aveva affermato che un peccatore non può salvarsi se non per mezzo della santa Vergine, la quale con la sua pietosa intercessione salva tanti che secondo la divina giustizia sarebbero dannati. Alcuni dubitano che questa sentenza sia di sant'Ignazio; il padre Crasset dice che questo detto l'ha fatto suo san Giovanni Crisostomo. Lo troviamo ugualmente ripetuto dall'abate di Selles. E in questo senso la santa Chiesa applica a Maria le parole dei Proverbi: «Tutti quelli che mi odiano, amano la morte» (Prv 8,36). Infatti - come dice Riccardo di san Lorenzo a proposito delle parole «Ella è simile alla nave di un mercante» (Prv 31,14) - «saranno sommersi nel mare di questo mondo tutti quelli che sono fuori di questa nave». Anche l'eretico Ecolampadio diceva: «Non mi si sentirà mai parlare contro Maria, poiché stimo segno certo di riprovazione la poca devozione verso di lei».
Al contrario, Maria afferma: «Chi mi ascolta non sarà confuso» (Sir 24,30 Vulg.), non si perderà. «Signora, le dice san Bonaventura, chi attende ad onorarti sarà lontano dalla perdizione». Ciò avverrà, dice sant'Ilario, anche se costui in passato avesse molto offeso Dio.
Perciò il demonio si dà tanto da fare perché i peccatori, dopo aver perduto la grazia divina, perdano anche la devozione a Maria. Sara, vedendo Isacco scherzare con Ismaele che gli insegnava cattive abitudini, chiese ad Abramo di allontanarlo e di allontanare anche sua madre Agar: «Scaccia questa schiava e suo figlio» (Gn 21,10). Non le bastò che fosse mandato via solamente il figlio senza che venisse mandata via anche la madre; pensava infatti che altrimenti il figlio, venendo a vedere la madre, avrebbe continuato a frequentare la casa. Così il demonio non si accontenta di vedere che un'anima scaccia da sé Gesù Cristo, se non ne scaccia anche la Madre, altrimenti teme che la Madre con la sua intercessione riconduca di nuovo in essa il Figlio. E teme con ragione, poiché, come dice il dotto padre Paciuchelli, «colui che persevera nel rendere omaggio alla Madre di Dio, presto riceverà Dio stesso». Perciò a buon diritto sant'Efrem chiama la devozione alla Madonna «la Carta della libertà», il salvacondotto per non essere relegato all'inferno. E la divina Madre era da lui proclamata «la protettrice dei dannati». San Bernardo assicura che a Maria «non può mancare né la potenza né la volontà di salvarci». Non le manca la potenza, perché, dice sant'Antonino, «è impossibile che non siano esaudite le sue preghiere». E san Bernardo assicura che «quel che Maria cerca, trova e le sue domande non possono essere mai deluse». Non le manca la volontà di salvarci, poiché Maria ci è madre e desidera la nostra salvezza più di quanto la desideriamo noi. Se ciò è vero, come può mai succedere che un devoto di Maria si perda? Egli può essere peccatore, ma se con perseveranza e volontà di emendarsi si raccomanderà a questa buona Madre, sarà sua cura ottenergli lume per uscire dal suo miserevole stato, dolore dei suoi peccati, perseveranza nel bene e infine una buona morte. Quale madre, se potesse facilmente liberare un figlio dalla morte pregando il giudice di graziarlo, non lo farebbe? Possiamo forse pensare che Maria, la madre più amorevole che possa trovarsi dei suoi devoti, potendo così facilmente liberare un figlio dalla morte eterna, non lo farà?
Devoto lettore, ringraziamo il Signore se vediamo che ci ha donato l'affetto e la fiducia verso la Regina del cielo, poiché Dio, dice san Giovanni Damasceno, fa questa grazia solo a quelli che vuole salvi. Ecco le belle parole con cui il santo ravviva la sua e nostra speranza: «O Madre di Dio, se io metto la mia fiducia in te sarò salvo. Se io sono sotto la tua protezione, non ho nulla da temere, perché essere tuo devoto è avere armi sicure di salvezza che Dio concede solamente a coloro che vuole salvi». Perciò Erasmo così salutava la Vergine: «Dio ti salvi, o spavento dell'inferno, speranza dei cristiani; la fiducia in te ci assicura la salvezza».
Quanto dispiace al demonio vedere un'anima che persevera nella devozione alla divina Madre! Si legge nella Vita del padre Alfonso Alvarez, molto devoto a Maria, che un giorno mentre egli pregava ed era assalito dalle tentazioni impure con cui lo tormentava il demonio, il nemico gli disse: «Smetti questa tua devozione a Maria e io smetterò di tentarti».
Come riferisce Ludovico Blosio, il Signore rivelò a santa Caterina da Siena che per sua bontà aveva concesso a Maria, per riguardo al suo Unigenito di cui è Madre, che nessuno, anche se peccatore, che a lei devotamente si raccomanda, sia preda dell'inferno. Anche il profeta Davide pregava di essere liberato dall'inferno per l'amore che portava all'onore di Maria: «Signore, amo l'onore della tua casa... non perdere con gli empi l'anima mia» (Sal 25,8-9). Dice: «della tua casa», perché Maria fu quella casa che Dio stesso si fabbricò su questa terra come sua abitazione e per trovarvi il suo riposo, quando si fece uomo, come sta scritto nei Proverbi: «La sapienza si è fabbricata una casa» (Prv 9,1). «Certamente non si perderà, diceva sant'Ignazio martire, chi attenderà ad essere devoto alla Vergine Madre». San Bonaventura lo conferma: «Signora, quelli che ti amano godono grande pace in questa vita; la loro anima non vedrà la morte in eterno». Non è mai accaduto, «non può accadere - ci assicura il devoto Blosio - che un servo umile e attento di Maria si perda eternamente».
«Quanti sarebbero stati eternamente dannati o sarebbero rimasti impenitenti se la beata Vergine Maria non si fosse interposta presso il Figlio, affinché usasse loro misericordia!». Così dice Tommaso da Kempis e molti teologi, specialmente san Tommaso, pensano che a molte persone, morte in peccato mortale, la divina Madre abbia ottenuto da Dio la sospensione della sentenza e di ritornare in vita a far penitenza. Autori importanti ne citano diversi esempi. Fra gli altri Flodoardo, che visse verso il secolo IX, nella sua Cronaca narra di un certo diacono Adelmano che, creduto morto, stava per essere seppellito quando ritornò in vita e disse di aver veduto il luogo dell'inferno a cui era stato condannato. Ma per le preghiere della beata Vergine era stato rimandato nel mondo a far penitenza. Anche il Surio riferisce che un cittadino romano chiamato Andrea era morto in peccato mortale e che Maria gli aveva ottenuto di ritornare in vita per poter essere perdonato. Pelbarto racconta che ai suoi tempi, mentre l'imperatore Sigismondo attraversava le Alpi con il suo esercito, da un cadavere di cui erano rimaste soltanto le ossa si udì uscire una voce che chiedeva un confessore, dicendo che la Madre di Dio, alla quale era stato devoto durante la sua vita di soldato, gli aveva ottenuto di vivere in quelle ossa fin che si fosse confessato. E dopo essersi confessato morì. Questi e altri esempi non devono servire a incoraggiare qualche temerario che volesse vivere in peccato a sperare che Maria lo libererà dall'inferno anche se morisse nel peccato. Infatti, come sarebbe una grande pazzia gettarsi in un pozzo con la speranza che Maria lo preservi dalla morte, perché ne ha preservato alcuni in simili casi, così sarebbe maggior pazzia rischiare di morire in peccato, con la presunzione che la santa Vergine lo preservi dall'inferno. Ma questi esempi devono servire a ravvivare la nostra fiducia, pensando che se l'intercessione della divina Madre ha potuto liberare dall'inferno anche coloro che sono morti nel peccato, tanto più potrà impedire che cadano nell'inferno coloro che in vita ricorrono a lei con l'intenzione di emendarsi e la servono fedelmente.
Diciamole dunque con san Germano: «Che ne sarà di noi, o Vergine santa, vita dei cristiani?». Noi siamo peccatori, ma vogliamo emendarci e ricorriamo a te. Sant'Anselmo afferma: «Non si dannerà quello per cui Maria avrà pregato anche una sola volta». Prega dunque per noi e saremo salvi dall'inferno. «Chi mai mi dirà che quando arriverò al tribunale divino non avrò favorevole il giudice, se nella mia causa avrò te a difendermi, Madre di misericordia?» esclama Riccardo di san Vittore. Il beato Enrico Suso dichiarava di aver posto la sua anima nelle mani di Maria e diceva che, se il giudice avesse voluto condannare il suo servo, voleva che la sentenza passasse per le mani di Maria. Sperava infatti che se la condanna fosse giunta nelle mani pietose della Vergine, ne sarebbe certamente stata impedita l'esecuzione. Lo stesso dico e spero per me, o mia santissima Regina. Perciò voglio sempre ripeterti con san Bonaventura: «Signora, ho sperato in te, non sarò confuso in eterno». In te ho posto tutte le mie speranze; perciò spero con certezza di non vedermi perduto, ma salvo in cielo a lodarti e amarti in eterno.

Maria soccorre i suoi devoti nel purgatorio

Felici sono i devoti di questa Madre così pietosa, poiché non solo sono da lei soccorsi su questa terra, ma anche nel purgatorio sono assistiti e consolati dalla sua protezione. Anzi, dato che in purgatorio sono più bisognosi di sollievo perché sono più tormentati e non possono aiutarsi da se stessi, molto di più la nostra Madre di misericordia si prodiga per soccorlerli. San Bernardino da Siena dice che in quel carcere di anime spose di Gesù Cristo, Maria ha pieno dominio per dar loro sollievo e per liberarle dalle loro pene.
Anzitutto Maria dà sollievo alle anime del purgatorio. Applicando a lei le parole del Siracide: «Sui flutti del mare passeggiai» (Sir 24,5), san Bernardino da Siena aggiunge: «Cioè visitando e soccorrendo nelle necessità e nelle pene i miei devoti, perché sono miei figli». Il santo dice che le pene del purgatorio sono chiamate «flutti» perché sono transitorie, a differenza di quelle dell'inferno che non passano mai, e sono paragonate ai «flutti del mare», perché sono molto amare. I devoti di Maria afflitti da queste pene sono spesso da lei visitati e confortati. «Vedete dunque, dice il Novarino, quanto importa essere servi della Vergine, poiché ella non li dimentica quando soffrono in mezzo a quelle fiamme e, benché soccorra tutte le anime purganti, tuttavia ottiene sempre più indulgenza e sollievo ai suoi devoti».
La divina Madre rivelò a santa Brigida: «Io sono la madre di tutte le anime che stanno in purgatorio e tutte le pene che esse meritano per le colpe commesse durante la loro vita, in ogni ora per le mie preghiere vengono in qualche modo mitigate». La pietosa Madre non disdegna talvolta di entrare in quella santa prigione per visitare e consolare quelle anime afflitte sue figlie. «Penetrai nelle profondità dell'abisso» (Sir 24,5). San Bonaventura applica a Maria queste parole, aggiungendo: «Dell'abisso, cioè del purgatorio, per dar sollievo con la sua presenza a quelle anime sante». «Quanto grande è la bontà di Maria verso quelli che si trovano nel purgatorio, poiché per suo mezzo essi ricevono continui conforti e refrigeri», dice san Vincenzo Ferreri.
Quale altra consolazione hanno nelle loro pene se non Maria e il soccorso di questa Madre di misericordia? Santa Brigida udì un giorno Gesù dire a Maria: «Tu sei mia madre, tu sei la madre della misericordia, tu sei la consolazione di quanti sono in purgatorio». La beata Vergine stessa disse a santa Brigida: «Come un povero infermo, afflitto e abbandonato nel suo letto, si sente confortato da una parola di consolazione, così le anime del purgatorio si rallegrano al solo udire il mio nome». Dunque il solo nome di Maria - nome di speranza e di salvezza - che spesso invocano in quel carcere quelle anime sue figlie dilette, è per esse un gran conforto. Dice il Novarino: «L'amorevole Madre, sentendosi invocare da loro, aggiunge le sue preghiere a Dio da cui quelle anime vengono soccorse come da una celeste rugiada che mitiga l'ardore dei loro tormenti».
Ma Maria non solo consola e conforta i suoi devoti nel purgatorio, spezza le loro catene e li libera con la sua intercessione. Sin dal giorno della sua gloriosa Assunzione, in cui si dice che «tutto il purgatorio rimase vuoto», come scrive Giovanni Gersone - e lo conferma il Novarino: «Autori degni di fede affermano che Maria, quando stava per andare in cielo, chiese al Figlio la grazia di poter condurre con sé nella gloria tutte le anime che si trovavano allora in purgatorio» -; sin da allora dice Gersone che la beata Vergine ebbe il privilegio di liberare i suoi servi da quelle pene. Lo asserisce anche risolutamente san Bernardino da Siena: «La beata Vergine, con le sue preghiere e anche con l'applicazione dei suoi meriti, ha la facoltà di liberare le anime del purgatorio, e massimamente i suoi devoti». Lo stesso dice il Novarino: «Non stento a credere che per i meriti di Maria le pene di tutte le anime del purgatorio, non solo sono alleviate, ma anche abbreviate, di modo che per intercessione della Vergine si accorcia il tempo della loro espiazione». Basta che ella preghi.
San Pier Damiani racconta che una donna chiamata Marozia, essendo già morta, apparve a una sua comare e le disse che nel giorno dell'Assunzione di Maria era stata da lei liberata dal purgatorio insieme con tante altre anime il cui numero superava quello degli abitanti di Roma. La stessa cosa afferma san Dionisio Cartusiano, dicendo che ogni anno nelle festività della Nascita e della Risurrezione di Gesù Cristo, la beata Vergine, accompagnata da schiere di angeli, scende nel purgatorio e libera molte anime da quelle pene. E il Novarino non esiterebbe a credere che in qualunque festa solenne della santa Vergine molte anime siano liberate dal purgatorio.
Ben nota è la promessa che Maria fece al papa Giovanni XXII, quando gli apparve e gli ordinò di far sapere che tutti coloro che avrebbero portato il sacro scapolare del Carmelo il sabato dopo la loro morte sarebbero stati liberati dal purgatorio. È quel che il pontefice, come riferisce il padre Crasset, dichiarò nella Bolla da lui pubblicata, che fu poi confermata da Alessandro V, Clemente VII, Pio V, Gregorio XIII e Paolo V, il quale, in una Bolla del 1612, disse: «Il popolo cristiano può piamente credere che la beata Vergine aiuterà con le sue continue intercessioni, con i suoi meriti e la sua protezione speciale dopo la morte e principalmente nel giorno di sabato - che le è consacrato dalla Chiesa - le anime dei fratelli della confraternita di santa Maria del monte Carmelo che saranno uscite da questa vita in stato di grazia, avranno portato lo scapolare osservando la castità secondo il loro stato, e avranno recitato l'officio della Vergine o, se non hanno potuto recitarlo, avranno osservato i digiuni della Chiesa, astenendosi dal mangiare carne il mercoledì, eccettuato il giorno di Natale». E nell'officio solenne della festa di santa Maria del Carmine si legge che si può credere piamente che la santa Vergine con amore di madre consoli i confratelli del Carmine nel purgatorio e con la sua intercessione li conduca presto nella patria celeste.
Perché non dobbiamo sperare anche noi le stesse grazie e favori, se saremo devoti a questa buona Madre? E se la serviremo con speciale amore, perché non possiamo sperare di andare subito dopo la morte in paradiso, senza passare per il purgatorio? È quel che la santa Vergine per mezzo di frate Abondo mandò a dire al beato Godifredo con queste parole: «Di' a fra Godifredo di avanzare sempre nella virtù. Così apparterrà a mio Figlio e a me e quando la sua anima si separerà dal corpo, non lascerò che vada in purgatorio, ma la prenderò e l'offrirò a mio Figlio».
E se desideriamo suffragare le anime sante del purgatorio, rivolgiamoci alla santa Vergine in tutte le nostre preghiere, applicando ad esse specialmente il santo rosario, che apporta loro un grande sollievo.
Maria conduce i suoi servi in paradiso

Che bel segno di predestinazione hanno i servi di Maria! La santa Chiesa applica alla divina Madre e le fa dire a conforto dei suoi devoti queste parole del Siracide: «Fra tutti cercai riposo e dimorerò nell'eredità del Signore» (Sir 24,11 Vulg.). Il cardinale Ugo di san Caro commenta: «Beato colui nella cui casa la beata Vergine avrà trovato riposo». Per l'amore che porta a tutti, Maria cerca di far regnare in tutti la devozione verso di lei. Molti o non la ricevono o non la conservano: beato colui che la riceve e la conserva. «E dimorerò nell'eredità del Signore, vale a dire, aggiunge il dotto Paciuchelli, la devozione verso la Vergine dimora in tutti coloro che sono l'eredità del Signore», cioè che staranno in cielo a lodarlo eternamente. Maria seguita a parlare, facendo sue le parole del Siracide nel testo citato: «Colui che mi ha creato si è riposato nel mio tabernacolo e mi ha detto: "Abita in Giacobbe e prendi in eredità Israele e metti radici nei miei eletti"» (Sir 24,12-13 Vulg.). Il mio Creatore, ci dice Maria, si è degnato di venire a riposare nel mio seno e ha voluto che io abitassi nei cuori di tutti gli eletti - di cui fu figura Giacobbe e che sono l'eredità della Vergine - e ha disposto che in tutti i predestinati fosse radicata la devozione e la fiducia verso di me.
Il cardinale Ugo mette sulle labbra di Maria queste parole del Siracide: «Io feci sorgere nel cielo una luce indefettibile» (Sir 24,6 Vulg.); ho fatto risplendere in cielo tanti lumi eterni quanti sono i miei devoti. L'autore aggiunge: «Quanti santi non sarebbero ora in cielo, se Maria con la sua potente intercessione non ce li avesse condotti!». «A tutti coloro che confidano nella protezione di Maria, si aprirà la porta del cielo per riceverli», dice san Bonaventura. Perciò sant'Efrem chiamava la devozione verso la divina Madre «l'entrata della Gerusalemme celeste». E l'abate Blosio dice alla Vergine: «Signora, a te sono consegnate le chiavi e i tesori del regno dei cieli». Perciò dobbiamo continuamente pregarla con le parole di sant'Ambrogio: «Aprici, o Vergine, le porte del cielo, poiché ne hai le chiavi», anzi, ne sei la porta, come ti dice la Chiesa: «Ianua caeli, porta del cielo».
La santa Madre è anche chiamata dalla Chiesa stella del mare: «Ave, maris stella». Infatti, dice san Tommaso, «come i naviganti sono guidati al porto per mezzo della stella, così i cristiani sono guidati al paradiso per mezzo di Maria».
Allo stesso modo, san Pier Damiani la chiama «scala del cielo» poiché «per mezzo di Maria Dio è sceso dal cielo in terra, affinché grazie a lei gli uomini meritassero di salire dalla terra al cielo». Sant'Anastasio esclama: «Ave, sei stata ripiena di grazia perché tu fossi la via della nostra salvezza e il cammino per ascendere alla patria celeste». Perciò san Bernardo chiama la Vergine «veicolo per salire al cielo» e san Giovanni Geometra la saluta: «Salve, nobilissimo cocchio» sul quale i suoi devoti sono condotti in cielo. San Bonaventura dice: «Beati quelli che ti conoscono, o Madre di Dio! Il conoscerti è la strada della vita immortale e il pubblicare le tue virtù è la via della salvezza eterna».
Nelle Cronache francescane si narra che fra Leone vide un giorno una scala rossa sopra cui stava Gesù Cristo e una scala bianca sopra cui stava la sua santa Madre. Osservò che alcuni cominciavano a salire la scala rossa ma, dopo pochi gradini, cadevano; ricominciavano a salire e cadevano di nuovo. Esortati ad andare per la scala bianca, li vide salire felicemente, mentre la beata Vergine porgeva loro la mano e così giungevano senza difficoltà in paradiso. San Dionisio Cartusiano domanda: «Chi mai si salva? Chi giunge a regnare in cielo?» e risponde: «Quelli per i quali la regina della misericordia offre le sue preghiere». Lo afferma Maria stessa: «Per me regnano i re» (Prv 8,15). Per mezzo della mia intercessione le anime regnano prima nella vita mortale su questa terra, dominando le loro passioni; poi vengono a regnare eternamente in cielo dove, dice sant'Agostino: «Quanti sono cittadini, tutti sono re». Maria insomma, è la padrona del paradiso. Applicando a lei le parole del Siracide: «In Gerusalemme è il mio potere» (Sir 24,11), Riccardo di san Lorenzo le fa dire: «Comando in cielo ciò che voglio e vi introduco quelli che voglio». Poiché ella è la Madre del Signore del paradiso, con ragione, dice Ruperto, è anche la Signora del paradiso.
Questa divina Madre, con le sue potenti preghiere e con il suo aiuto, ci ha ottenuto il paradiso, se non vi mettiamo ostacolo, scrive sant'Antonino. Perciò, afferma l'abate Guerrico, «colui che serve Maria e per cui intercede Maria è così sicuro del paradiso come se stesse già in paradiso». «Servire Maria e far parte della sua corte, aggiunge san Giovanni Damasceno, è l'onore più grande che possiamo avere, poiché servire la regina del cielo è già regnare in cielo e vivere sotto i suoi comandi è più che regnare. Al contrario, quelli che non servono Maria non si salveranno, poiché coloro che sono privi dell'aiuto di una tale Madre sono abbandonati dal soccorso del Figlio e di tutta la corte celeste».
Sempre sia lodata la bontà infinita del nostro Dio che ha costituito in cielo per nostra avvocata Maria, affinché ella, come madre del giudice e madre di misericordia, con la sua intercessione possa trattare efficacemente la causa della nostra salvezza eterna. È questo il pensiero che esprime san Bernardo. E il monaco Giacomo, celebre dottore tra i padri greci, così si rivolge a Dio: «Tu hai stabilito Maria come un ponte di salvezza, per cui facendoci passare sopra le onde di questo mondo, possiamo giungere al tuo porto tranquillo». «Udite, o genti che desiderate il regno di Dio, esclama san Bonaventura, servite e onorate la Vergine Maria e troverete sicuramente la vita eterna».
Non debbono disperare di ottenere il regno celeste nemmeno quelli che hanno meritato l'inferno, se si mettono a servire fedelmente la nostra regina. Dice san Germano: «Quanti peccatori hanno cercato di trovare Dio per mezzo tuo, o Maria, e si sono salvati!». Riccardo di san Lorenzo fa notare che, secondo san Giovanni, Maria ha «una corona di dodici stelle sul capo» (Ap 12,1), mentre nel Cantico dei Cantici è scritto che la Vergine è coronata di fiere, di leoni, di leopardi: «Vieni dal Libano, o mia sposa, vieni dal Libano; sarai incoronata... dalle tane dei leoni, dai monti dei leopardi» (Ct 4,8). Che significa ciò? si domanda Riccardo e risponde: «Queste fiere sono i peccatori che per grazia e intercessione di Maria divengono stelle del paradiso, che si addicono come corona alla testa di questa regina di misericordia più di tutte le stelle del cielo». Leggiamo nella Vita di suor Serafina da Capri che un giorno questa serva del Signore, durante la novena dell'Assunzione, mentre pregava la santa Vergine, le chiese la conversione di mille peccatori. Temeva che la sua domanda fosse troppo audace, ma le apparve Maria che dissipò questo suo vano timore dicendole: «Perché temi? Non sono forse abbastanza potente per ottenerti dal Figlio mio la salvezza di mille peccatori? Eccoli, l'ho già ottenuta». Poi la condusse in spirito in paradiso, dove le mostrò innumerevoli anime di peccatori che avevano meritato l'inferno, ma che per la sua intercessione si erano salvati e già godevano la beatitudine eterna.
È vero che in questa vita nessuno può essere sicuro della sua salvezza eterna: «Non sa l'uomo se è degno d'amore o di odio, ma tutto è riservato nella sua incertezza al futuro» (Qo 9,1-2 Vulg.). Davide domanda a Dio: «Chi abiterà nella tua tenda?» (Sal 14,1). San Bonaventura risponde: «Peccatori, seguiamo le orme di Maria, buttiamoci ai suoi santi piedi e non la lasciamo finché non avremo meritato di essere benedetti da lei», poiché la sua benedizione ci assicurerà il paradiso. «Signora, le dice sant'Anselmo, basta che tu voglia salvarci e non potremo non essere salvi». Sant'Antonino aggiunge che le anime sulle quali Maria rivolge i suoi occhi necessariamente si salvano e saranno glorificate.
La santa Vergine predisse che tutte le generazioni l'avrebbero chiamata beata (Lc 1,48). Con ragione, dice sant'Ildefonso, perché tutti gli eletti ottengono la beatitudine eterna per mezzo di Maria. «Tu, Vergine Madre di Dio, sei il principio, il mezzo e la fine della nostra felicità», esclama san Metodio. Principio, perché Maria ci ottiene il perdono dei peccati; mezzo, perché ci ottiene la perseveranza nella grazia divina; fine, perché alla fine ci ottiene il paradiso. «Grazie a te, prosegue san Bernardo, è stato aperto il cielo; grazie a te si è vuotato l'inferno; grazie a te è stata instaurata la Gerusalemme celeste; grazie a te è stata donata la vita eterna a tanti miserabili che si meritavano la morte eterna».
Ma soprattutto deve incoraggiarci a sperare con certezza il paradiso la promessa che fa Maria stessa a quelli che la onorano, specialmente a chi con le parole e con l'esempio si sforza di farla conoscere e onorare anche dagli altri: «Quelli che operano per me, non peccheranno; quelli che mi mettono in luce, avranno la vita eterna» (Sir 24,30-31 Vulg.). Dice san Bonaventura: «Quelli che ottengono il favore di Maria saranno riconosciuti dai cittadini del paradiso come loro compagni; chi porterà l'insegna di servo di Maria sarà scritto nel libro della vita». A che serve dunque preoccuparsi delle questioni dibattute nelle scuole chiedendosi se la predestinazione alla gloria preceda o segua la previsione dei meriti e se siamo scritti o no nel libro della vita? Vi saremo scritti sicuramente se saremo veri servi di Maria e otterremo la sua protezione poiché, come dice san Giovanni Damasceno, Dio non concede la devozione verso la sua santa Madre se non a coloro che vuole salvi. È quel che il Signore fece espressamente intendere attraverso le parole di san Giovanni: «Il vincitore... scriverò su di lui il nome del mio Dio e il nome della città del mio Dio» (Ap 3,12). Chi vincerà e si salverà porterà scritto nel cuore il nome della città di Dio. E qual è questa città di Dio se non Maria, come spiega san Gregorio commentando il passo di Davide: «Cose stupende si dicono di te, città di Dio» (Sal 86,3)?
Possiamo dunque dire con san Paolo: «Avendo questo sigillo, Dio conosce quelli che sono suoi» (2 Tm 2,19); chi porta il segno della devozione di Maria, è riconosciuto da Dio come suo. Perciò san Bernardo ha scritto che la devozione alla Madre di Dio «è segno certissimo della salvezza eterna». Il beato Alano, parlando dell'Ave Maria, dice che chi onora spesso la Vergine con la Salutazione Angelica ha un segno molto grande di predestinazione. Altrettanto afferma a proposito dell'abitudine di recitare con perseveranza il santo rosario ogni giorno. Inoltre, scrive il padre Eusebio Nieremberg, i servi della Madre di Dio non solo sono privilegiati e favoriti su questa terra, ma anche in cielo saranno più particolarmente onorati. E aggiunge che essi avranno in cielo una divisa e una livrea speciale, più ricca, che li faranno riconoscere come familiari della regina del cielo e persone della sua corte, secondo quel che è scritto nei Proverbi: «Tutti i suoi di casa hanno doppia veste» (Prv 31,21).
Santa Maria Maddalena de' Pazzi vide in mezzo al mare una navicella in cui stavano rifugiati tutti i devoti di Maria che, facendo l'officio di nocchiera, li conduceva felicemente al porto. La santa capì da questa visione che quelli che vivono sotto la protezione di Maria, in mezzo a tutti i pericoli di questa vita, sono salvati dal naufragio del peccato e della dannazione, perché sono sicuramente guidati da lei al porto del paradiso.

Sforziamoci dunque di entrare in questa navicella beata del manto di Maria e rimaniamoci sicuri del regno celeste, poiché la Chiesa canta: «Santa Madre di Dio, tu sei la nostra dimora, come lo sei di tutti i beati», tutti coloro che saranno partecipi del gaudio eterno abitano in te, vivendo sotto la tua protezione.

mercoledì 27 luglio 2016

Terzo segreto di Fatima - Myriam Corsini di Carbonia.


Il terzo segreto di Fatima compare pure in un messaggio di Gesù alla veggente Myriam Corsini di Carbonia.
In questo messaggio del 23 marzo 2013 Gesù profetizza la fine imminente della chiesa attuale sulla quale si è seduto il nemico (il Falso Profeta)che gestisce la chiesa attuale per mezzo degli ordini impartiti dalla Massoneria.
Gesù esorta a seguire Benedetto XVI che in lui ha posto la Sua Verità.
Gesù profetizza che si compirà il terzo segreto di Fatima: crollerà la chiesa e fuggirà colui (Francesco) che non ha osato opporsi alla Massoneria.
Gesù profetizza che Francesco sarà tradito dai suoi stessi amici.

Messaggio intero di Gesù del 23 marzo 2013 alla veggente Myriam Corsini
Preparo il Mio popolo al Mio Ritorno!
Amati figli, ascoltate la parola del Mio amato Papa Ratzinger, perché in lui IO poso la Mia Verità!
È la fine di una chiesa malfamata, di una chiesa nella miseria del nemico! 
In essa è venuta la morte, in essa si è seduto il nemico che gestisce attraverso l’ordine dei patriarchi, della massoneria. 
Papa Benedetto vuole la sua libertà ma la sua libertà è nella Verità. 
Non c’è verità per chi, nel Mio Vangelo, non esercita in pienezza la Verità. 
Il suo ruolo è stato determinato da coloro che in Vaticano gestiscono! E non sono i Miei figli: essi si sono venduti agli illuminati, al potere della massoneria nera.
Ora vedrete la sua caduta con il compimento del terzo Segreto di Fatima. 
Vedrete crollare la Chiesa di Roma e vedrete fuggire colui che non ha osato opporsi alla massoneria.
La Barca di Pietro ora affonderà nel suo male, ma presto risorgerà in Me, il Cristo Risorto.
Questo papa è di transizione: la sua fama è arrivata ai confini della Terra ma la sua fine è vicina! 
Vedrete Roma entrare nella disperazione e vedrete colui che si gonfierà di potere!
Verrà tradito dai suoi stessi amici e tutto finirà nel sangue! 
Roma brucerà sotto i colpi dei nemici ma sarà purificata dal Mio fuoco d’amore, dallo Spirito Santo Amore.
È l’ora!!!
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Veggente anonima

Nel messaggio del 23 marzo alla veggente anonima (lo potete leggere nel mio messaggio precedente link http://forum.cosenas...tml#post1250591) Gesù parla del terzo segreto di Fatima che presto si avvererà.


Dal messaggio alla veggente anonima del 26 gennaio 2012 , Gesù dice che l'ultimo segreto (il quarto segreto o la seconda parte del terzo segreto) o l'ultima parte del segreto di Fatima non è mai stato comunicato al mondo.
Figlia Mia, anche l’ultimo segreto di Fatima non è stato comunicato al mondo, poiché ha rivelato la verità dell’ingresso della setta malvagia di Satana nel Vaticano.
L’ultima parte del segreto non è stata rivelata, in modo da proteggere la setta del male che è entrata in gran numero nel Vaticano sin dall'apparizione di Mia Madre al Santuario di Fatima.
Mia figlia Lucia fu messa a tacere dai poteri che controllano parte del Vaticano, su cui i Miei poveri amati Papi hanno poco controllo.

Il Segreto di Fatima rivelato ad Oliveto Citra nel 2004

il Segreto di Fatima rivelato ad Oliveto Citra nel 2004 dove si parla della fine della Chiesa Cattolica:
TERZA PARTE DEL SEGRETO DI FATIMA 3 OTTOBRE 2004 OLIVETO CITRA SA MARIA VERGINE SANTISSIMA YouTube - YouTube


Un estratto di vari messaggi che ne parlano:


MESSAGGIO DI VENERDÌ 28 LUGLIO 2000

INCONTRO DI PREGHIERA
CHIESA SANTA MARIA DELLE GRAZIE - ACERRA (NA)
DIO PADRE ONNIPOTENTE
Molto presto, figli Miei, vi svelerò il significato vero, autentico di Fatima, perché vi hanno ingannati, non vi hanno detto tutta la verità, ed Io vi donerò grandi segni e grandi conferme. Pregate per la Russia, affinché il Cuore Immacolato di Maria trionfi. Vi svelerò i Segreti di Maria Vergine Santissima che nessuno conosce, ma soltanto Io.



MESSAGGIO DI LUNEDÌ 22 GENNAIO 2001
INCONTRO DI PREGHIERA
PISCINA CASTALDO - CASORIA (NA)
DIO PADRE ONNIPOTENTE
Io vi svelerò alcuni Miei Misteri che il mondo non conosce: il Segreto di Fatima, che non vi hanno svelato completamente.
Molto presto avverranno grandissimi terremoti in tutto il Mondo, grandi calamità, maremoti. Nella Mia Chiesa avverranno grandi scandali; i Miei Ministri non fanno tutti la Mia volontà ed Io ho tolto loro ogni potere di benedizione. Lo spirito di superbia è entrato nella Mia Casa. Mio Figlio Gesù è molto triste, perché prendono fra le mani il Suo Corpo e il Suo Sangue indegnamente.
Figli Miei, seguite il Mio Gruppo, perché qui c’è la verità e vi porteranno alla salvezza delle vostre anime.
Nel Mistero di Fatima Io parlo apertamente dei Miei Ministri infedeli. La Mia Chiesa si dividerà e darò potere di consacrare anche a questi Miei figli.
Credete a ciò che Io vi sto dicendo. Ad alcuni di voi batte forte il cuore, è la presenza della SS. Trinità in mezzo a voi. Molti Miei Ministri saranno perseguitati e uccisi dalle religioni avverse.



MESSAGGIO DI DOMENICA 4 NOVEMBRE 2001
OLIVETO CITRA (SA)
MARIA VERGINE SANTISSIMA
Sono scesa con potenza perché Io vi amo, e desidero aiutarvi a comprendere meglio il pericolo che il mondo sta correndo. Esso sta per vivere il “Terzo Segreto di Fatima”, dove Io parlo della distruzione del Vaticano e di grandi castighi che si abbatteranno in tutto il mondo. Tanti Consacrati soltanto ora stanno credendo che ciò che Io ho detto è la verità. Quella verità che non hanno voluto mai far conoscere al mondo, come Dio Padre Onnipotente desidera che sia.



MESSAGGIO DI DOMENICA 2 FEBBRAIO 2003
OLIVETO CITRA (SA)
MARIA VERGINE SANTISSIMA
Il Vaticano è in pericolo, esso sarà distrutto, e tantissime anime dei miei figli Consacrati si perderanno. Nel Segreto di Fatima, Io parlo di tutto questo, Io parlo dei grandi castighi che si abbatteranno in tutto il mondo, e migliaia di persone moriranno.



MESSAGGIO DI SABATO 2 OTTOBRE 2004
SAN GABRIELE ARCANGELO
Io, l’Arcangelo Gabriele, questa sera vi annuncio che per volere di Dio Padre Onnipotente, comandato direttamente dall’Altissimo, vi dico che ad Oliveto Citra, dimora della SS. Trinità in terra, Maria Vergine Santissima annuncerà, con grandi segni della Sua presenza, il vero, autentico, “Terzo Segreto” che annunciò a Fatima, luogo scelto da Dio Padre Onnipotente. Nessuno può fermare il Disegno di Dio Padre Onnipotente! Non temete, perché tutto, dopo grandi persecuzioni, sarà confermato.
A Fatima stanno aspettando da tempo questo giorno, ed anche la Sorella Lucia, che donerà conferme ad alcuni fratelli che vi aiuteranno.



TERZA PARTE DEL SEGRETO DI FATIMA
MESSAGGIO DI DOMENICA 3 OTTOBRE 2004
OLIVETO CITRA (SA)
MARIA VERGINE SANTISSIMA
Oggi è un giorno speciale per la SS. Trinità e per tutti voi. Io svelerò la “Terza parte del Segreto di Fatima”, perché il primo, il secondo e il terzo è un solo Segreto, ma la parte più importante non è stata mai rivelata apertamente affinché gli uomini si potessero convertire. La Mia venuta a Fatima, è il grande intervento di Dio su tutta l’umanità.

MESSAGGIO DI GIOVEDÌ 16 DICEMBRE 2004
MARIA VERGINE SANTISSIMA
Molto presto la SS. Trinità vi svelerà grandi segreti che appartengono al Cielo. Molti figli Miei Consacrati stanno ignorando ancora una volta il Mio messaggio di salvezza, perché la “Terza parte del Segreto di Fatima” è un messaggio che bisogna considerare e farlo considerare da tutti. La Chiesa questa volta non ce la farà, perché Dio Padre Onnipotente così ha deciso. Il mondo dovrà conoscere tutto ciò che sta per accadere, affinché molti si possano ravvedere.



MESSAGGIO DI DOMENICA 6 MAGGIO 2007
OLIVETO CITRA (SA)
MARIA VERGINE SANTISSIMA
Pregate sempre così, uniti in un solo spirito a quello della SS. Trinità, perché tutto ciò che ho detto a Fatima sta per compiersi. Siate forti, uniti nel dolore, perché chi è con Dio non ha paura di nulla e riesce sempre a vedere la Luce della Divinità.



MESSAGGIO DI DOMENICA 4 OTTOBRE 2009
OLIVETO CITRA (SA)
MARIA VERGINE SANTISSIMA
(La Madonna nel momento della Manifestazione prima di donare il messaggio ci ha benedetti per tre volte)
Pregate, pregate, pregate per il mondo, che sta soffrendo e soffrirà ancora di più. Grandi castighi si abbatteranno, con terremoti, maremoti, epidemie su molte nazioni dove vi è più peccato. Tutto ciò servirà per la salvezza delle loro anime.
Non è rimasto molto tempo affinché gli uomini si possano convertire, e la responsabilità più grande ce l’ha la Chiesa, che non ha svelato il “Terzo Segreto di Fatima” e non potrà più farlo, perché lo hanno distrutto. Ed è per questo che Noi lo abbiamo svelato a voi, perché esso sarà conosciuto in tutto il mondo attraverso di voi, perché la SS. Trinità donerà grandissimi segni attraverso di voi.
Dopo di questo, il Vaticano sarà distrutto. Siate coraggiosi. Noi stiamo con tutti quelli che lavorano per la salvezza delle anime di tutto il mondo.



MESSAGGIO DI DOMENICA 6 DICEMBRE 2009
OLIVETO CITRA (SA)
MARIA VERGINE SANTISSIMA
Il mondo ha tanto bisogno di preghiere, perchè la venuta di Mio Figlio Gesù, per giudicare l’umanità, è vicina. Molte anime non sono pronte, perchè non si è fatto conoscere il vero, autentico Segreto di Fatima. E la Chiesa è responsabile. Ecco perchè Noi desideriamo che tutti voi lavorate per il Regno di Dio. Chi lo farà sarà premiato.



MESSAGGIO DI DOMENICA 7 FEBBRAIO 2010
OLIVETO CITRA (SA)
MARIA VERGINE SANTISSIMA
Bambini Miei adorati, Io vi amo immensamente, e vi ringrazio per tutto ciò che offrite per fede. Sarete ricompensati con grandissime gioie che Noi vi doneremo qui, in questo luogo (Oliveto Citra), molto, molto, molto presto. La Mia Statua sta per piangere lacrime di gioia per i miracoli che Mio Figlio Gesù compirà. Lui farà guarigioni impossibili affinché tutti possano credere, affinché il Terzo Segreto di Fatima sia creduto e considerato da tutto il mondo.
I tempi sono vicini, e tutti quelli che sono ai vertici si dovranno abbassare alla volontà di Dio Padre Onnipotente, che ama le Sue creature e le vuole salvare tutte.

MESSAGGIO DI DOMENICA 4 LUGLIO 2010
OLIVETO CITRA (SA)
(10° Anniversario della prima Manifestazione)
MARIA VERGINE SANTISSIMA
La vostra perseveranza sarà premiata, avrete grandi gioie in questo luogo (Oliveto Citra). Abbiate fede! Perché solo avendo fede potrete arrivare al grande giorno in cui Io farò un grande prodigio, per confermare il Terzo Segreto di Fatima che Io ho donato attraverso questo Gruppo. Quando la Mia Statua, che è nella Stella, piangerà lacrime di gioia, nello stesso momento anche a Fatima la Mia Statua piangerà lacrime di gioia, e tutti voi sarete grandi testimoni di questa Mia profezia. Ed è per questo che oggi avete assistito a questo prodigio che è accaduto anche a Fatima. (Mentre il cielo era limpido, con un sole di piena estate, all'improvviso si è annerito, piovendo a dirotto, con fulmini e tuoni; ma al momento della Manifestazione ha smesso di piovere e un raggio di sole ha invaso la Stella).

MESSAGGIO DI DOMENICA 7 NOVEMBRE 2010
OLIVETO CITRA (SA)
MARIA VERGINE SANTISSIMA
Figli Miei, Io piango lacrime di sangue perché conosco il futuro dell’umanità, fate conoscere il “Terzo Segreto di Fatima”, perché chi ama la verità lo riconosce, la Chiesa con il suo potere, con le sue istituzioni umane, ha distrutto molti disegni per la salvezza delle anime; ma non potranno più farlo, perché coloro che sono ai vertici stanno per cadere.
Siate forti, perché la Chiesa siete voi che pregate e amate La SS. Trinità.

MESSAGGIO DI GIOVEDI 28 GENNAIO 2011
MARIA VERGINE SANTISSIMA
Pregate, pregate, pregate per il mondo, che oramai vive nella menzogna. Il “Terzo Segreto di Fatima” sta per compiersi. Molti potenti di questo mondo stanno per cadere, tutto ciò è la volontà di Dio Padre Onnipotente, affinché il Suo popolo ritorni sulla strada che vi ha indicato Mio Figlio Gesù, la strada della verità.

MESSAGGIO DI DOMENICA 6 FEBBRAIO 2011
OLIVETO CITRA (SA)
MARIA VERGINE SANTISSIMA
Figli Miei, Dio Padre Onnipotente ha stabilito il tempo per ogni cosa, tutto ciò che Noi vi abbiamo annunciato, si confermerà. Il “Terzo Segreto di Fatima” sarà confermato con il prodigio che Io farò, (messaggio di domenica 4 luglio 2010), ma prima desideriamo che voi tutti andate a Fatima, perché lì c’è bisogno della vostra testimonianza.

MESSAGGIO DI DOMENICA 6 MARZO 2011
OLIVETO CITRA (SA)
MARIA VERGINE SANTISSIMA
Molto presto Dio Padre Onnipotente manifesterà questa grande verità, confermando il “Terzo Segreto di Fatima”, anche con la distruzione del Vaticano. Non temete, perché la vera Chiesa Santa rimarrà in piedi. La riconoscerete dall’amore, perché sarà l’amore di Mio Figlio Gesù a manifestarsi.

sabato 23 luglio 2016

Messaggi della Madonna sulla fine dei tempi


Le apparizioni della Madonna alla giovane religiosa parigina santa Caterina Labouré della "Medaglia Miracolosa" (Francia, 1830) aprirono un ciclo di grandi manifestazioni mariane ritenute attendibili dalla Chiesa, proseguite con le apparizioni - solo per citare qui le più importanti - a La Salette (Francia, 1846), a Lourdes (Francia, 1858) e culminate, infine, a Fatima (Spagna, 1917). 


Se nell'Ottocento si sono avute apparizioni mariane in 18 diversi luoghi del pianeta, nel Novecento si sono avute apparizioni della Madonna in ben 57 luoghi diversi della Terra: infatti, oltre a Fatima - e solo per citare alcune delle più famose - vi sono state apparizioni a Beauraing (Belgio, 1932-33), a Banneaux (Belgio, 1933), a Caiazzo (Italia, 1948-76), a Garabandal (Spagna, 1961-65), a San Damiano (Italia, 1964-70), a Bayside (Stati Uniti, 1970-75), ad Akita (Giappone, 1973), a Betania (Venezuela, 1976-84), a Medjugorje (Bosnia-Erzegovina, 1981-oggi), per tacere di tutte quelle "minori" o più recenti.


Ovviamente, alcune apparizioni della Madonna sono più "importanti" di altre, perché accompagnate da messaggi che contengono delle profezie legare alla fine del mondo e/o richieste molto dettagliate su ciò che occorre fare per convertirsi dal peccato a una vita pienamente cristiana e così guadagnarsi il "perdono divino" evitando l'Inferno. In questo senso, le tre apparizioni della Madonna più importanti in assoluto, negli ultimi due secoli, sono senza dubbio quelle di Fatima, di Medjugorje e di Garabandal, di cui in questo sito abbiamo riportato in sintesi il contenuto dei rispettivi messaggi. 


Vi sono però alcune altre apparizioni e/o messaggi mariani che sono di notevole interesse, per cui li citiamo nel seguito di questa pagina o nell'ampia sezione dedicata alle richieste della Madonna. Anche le rimanenti apparizioni della Madonna sono interessanti, perché spesso accompagnate da eventi miracolosi o inspiegabili: qui non le consideriamo "importanti" e non le citiamo solo perché non aggiungono molto dal punto di vista dell'informazione fornita. Chi fosse interessato a leggere i resoconti delle apparizioni poco conosciute, magari una volta completata la lettura delle altre sezioni di questo sito, li può trovare in siti esterni a questo (il sito-link 1 per soffermarsi sulle apparizioni principali, il sito-link 2 per l'elenco completo). 


Comunque, dopo aver letto attentamente tutti i resoconti delle apparizioni della Madonna dell'Ottocento e del Novecento, risulta evidente come tutto ciò che è importante e utile sapere a riguardo - con riferimento all'argomento specifico della fine del mondo e al terribile "castigo" che si starebbe per abbattere sull'umanità - sia contenuto nei pochi ma fondamentali messaggi seguenti:


Messaggi a Beata Anna Maria Taigi (Italia, 1837) - Senese, per molti anni fu un’instancabile badante di infermi e poveri, ed ebbe una tenerissima devozione per la Madonna. Il 26 dicembre 1808 abbracciò l'Ordine Secolare Trinitario. Ebbe numerosi doni mistici: cadeva spesso in estasi, operava miracoli e guarigioni. Per 47 anni venne misteriosamente illuminata da un "Sole luminoso" nel quale vedeva gli avvenimenti passati, presenti e futuri del mondo, lo stato delle anime, il presente e il futuro delle persone, le vicende della Chiesa. La gente (compresi papi, cardinali e sacerdoti) iniziò a prendere sul serio questi carismi quando predisse con esattezza la morte di diversi prelati. Preannunciò numerosi eventi storici che successivamente si verificarono nei tempi e nei modi che lei aveva indicato. Predisse per esempio l’abdicazione di Carlo IV, Re di Spagna, la caduta di Napoleone, la data esatta della liberazione di Papa Pio VII. Predisse anche, con un anno di anticipo, l’elezione a Pontefice di Cardinal Mastai (Papa Pio IX). Profetizzò anche la data esatta della morte di Napoleone nell’isola di Sant’Elena.


"Dio manderà due castighi: uno sarà sotto forma di guerre, rivoluzioni e altri mali, avrà origine sulla terra; l’altro sarà mandato dal Cielo. Verrà sulla terra una oscurità immensa che durerà per tre giorni e tre notti. Non si vedrà più nulla e anche l'aria sarà nociva, e recherà danno alla salute. Durante questi tre giorni, non vi sarà luce e anche quella artificiale sarà impossibile adoperare. Soltanto le candele benedette potranno ardere e dare luce in quei terribili giorni. Durante i tre giorni i fedeli dovranno rimanere chiusi in casa, recitare con molta devozione il Santo Rosario e chiedere perdono a Dio dei peccati commessi. Tutti i nemici della Chiesa in quei giorni di tenebre periranno".


"Soltanto chi si convertirà potrà essere salvato. Una candela, se benedetta, durerà accesa per tre giorni. Solo nella casa degli empi, non rimarrà accesa. Durante questi tre giorni, i demoni appariranno nelle forme più orribili e nell'aria risuoneranno solo le loro bestemmie. Raggi e scintille entreranno nelle case, ma non riusciranno a spegnere le candele benedette. Non saranno spente né dai venti, né dai terremoti. Un nube rossa come il sangue attraverserà il cielo, e un forte rumore farà tremare tutta la terra".
"Dopo i tre giorni, la terra sarà tutta un cimitero, i cadaveri degli empi, ma anche quelli dei giusti, copriranno il suolo. Una grande desolazione regnerà, tutta la vegetazione distrutta, così sarà anche la maggior parte del genere umano. La crisi sarà per tutti e il castigo di Dio sarà su tutta la terra. Durante i tre giorni di tenebre, coloro che non si saranno convertiti periranno, i sopravvissuti saranno solo una quarta parte dell'umanità".
"Quando sentirete il rombo tremendo, dovrete chiudere porte e finestre in modo da coprire la luce che viene da fuori e non siate curiosi, perché sarete puniti. Sentirete delle voci di persone a voi care, ma non aprite la porta, perché non sono loro, ma demoni che vi ingannano per poter entrare nelle vostre case. Raccoglietevi in preghiera davanti al Crocifisso e raccomandatevi a Dio con tanta fede, senza timore, e tutte le tribolazioni di quelle terribili notti passeranno. Risplenderà nuovamente il Sole, e seguirà l'avvento nuovo del regno di Dio sulla Terra. Vigilare e pregare, aspettate con fiducia il momento di grazia. Beati voi se avrete creduto alle parole di Dio e avrete sofferto per il Suo Nome".




Messaggi a Teresa Musco (Italia, 1948-73) - Figlia analfabeta di due modesti agricoltori di Caiazzo, nel casertano, nata da una famiglia cristianamente timorata di Dio e rispettosa della fecondità del matrimonio (10 figli), la sua vita è stata tutta offerta alla gloria del Padre. Descrive la flagellazione di Gesù e l'esperimenta nella propria carne che viene ferita: il 31 agosto 1957 ricevette le stimmate invisibili alle mani e ai piedi, che diventarono visibili il 25 ottobre 1968. Muore a 33 anni, come S. Faustina Kowalska. Scrive il consultore della Sacra Congregazione per le Cause dei Santi: "Per 27 anni continui ho avuto occasione di leggere e di vagliare innumerevoli biografie di anime sante, di ogni tempo e di ogni luogo: eccezionali, dotate di doni straordinari, impressionanti. Nessuna però - a mio sommesso parere - può paragonarsi alla vita e ai fenomeni straordinari che hanno riguardato Teresa Musco". Dal 1955, Teresa annotò in un Diario le sue esperienze mistiche, tra cui quelle con il Bambin Gesù e la Madonna:


"Voglio dirti che il mondo è così cattivo. Sono apparsa nel Portogallo dando messaggi, e nessuno mi ha ascoltato, e a Lourdes, a La Salette, ma pochi cuori duri si sono ravveduti. Anche a te voglio dire tante cose che affliggono il Mio Cuore. Voglio parlarti del terzo segreto di Fatima che diedi a Lucia e ti dico che da tempo è stato letto, ma nessuno si è pronunciato". La Madonna, di seguito poi predice il pellegrinaggio del Santo Padre Paolo VI a Fatima, ove inviterà tutto il mondo alla preghiera ed alla penitenza. Aggiunge poi che il Papa non oserà parlare del segreto, perché è spaventoso". (3 gennaio 1951)
"Il mondo cammina verso una grande rovina. Fuoco e fumo sconvolgeranno il mondo, le acque degli oceani diventeranno fuoco e vapore, la schiuma si innalzerà sconvolgendo l'Europa, e affonderà tutto in una lava di fuoco, e milioni di uomini e bambini periranno nel fuoco, e i pochi eletti rimasti invidieranno i morti, perché da qualunque parte si volgerà lo sguardo, non si vedranno altro che sangue e morti e rovine in tutto il mondo". (3 gennaio 1951)



"Cristiani che pregano ne rimarranno pochi, molte anime vanno all'inferno. Pudore, vergogna non ci sarà più per le donne: satana si veste di esse per far cadere molti sacerdoti. Crisi comuni ci saranno nel mondo. I preti, vescovi, cardinali sono tutti disorientati, cercano di aggrapparsi alla politica per aiutarsi, ma ancora una volta sbagliano; il governo cadrà, il Papa passa ore di agonia, alla fine Io sarò lì per condurlo in Paradiso. Una grande guerra succederà. Morti e feriti ce ne saranno tanti. Satana grida la sua vittoria e quello è il momento che tutti vedranno mio figlio apparire sulle nubi e allora giudicherà quanti hanno calpestato il Suo Sangue innocente e divino. E allora il Mio Cuore trionferà". (20 agosto 1951)


"Tanti scienziati stanno inventando armi con le quali sarà possibile distruggere, in pochi attimi, gran parte dell'umanità... Dio castigherà l'umanità con maggiore severità che non abbia fatto col diluvio. Se tutto dovesse procedere come ora, e se l'umanità non si convertirà, vedrete come i gradi e i potenti, i piccoli e i deboli periranno insieme". Qui a Teresa in visione in breve, gli viene mostrata una sanguinosa guerra che dovrà venire. (23 luglio 1973)
"Sta per iniziare una nuova guerra nella terra dove è nato il Salvatore, cioè il Mio amatissimo Figlio e non si fermerà. Sembra che fanno la pace ma non è vero, perché da lì nascerà la grande guerra, da lì viene il grande castigo dal cielo e dalla Terra". (10 ottobre 1973)



Messaggi a suor Elena Aiello (Italia, 1952-59) - La "monaca santa" nata in provincia di Cosenza nel 1898, e che all'età di 33 anni, nel 1928, fondò l’ordine delle Suore Minime della Passione di Nostro Signore Gesù Cristo, oltre alle stimmate sanguinanti che ebbe ogni Venerdì di Passione per ben 38 anni, manifestò una drammatica e clamorosa essudazione di "sangue" in tutti i periodi di Quaresima a partire dal 2 marzo 1923. Si noti che nella letteratura medica non esistono casi di "emoglobinoidrosi", il che è come dire che nell’uomo normale e patologico tale fenomeno non accade perché non può accadere dal punto di vista istofisiologico e fisiopatologico, e conseguentemente il caso singolare della Aiello risulta del tutto inspiegabile. Il 22 gennaio 1991 Madre Elena Aiello è stata dichiarata Venerabile dalla Chiesa. Madre Elena ricevette da Gesù e dalla Madonna molte rivelazioni, tra cui alcune profezie sui destini futuri della Chiesa e del mondo:


"Voglio che si sappia che il flagello è vicino: fuoco mai visto scenderà sulla terra e gran parte dell'umanità sarà distrutta... Quelli che resteranno troveranno nella mia protezione la misericordia di Dio, mentre tutti coloro che non vogliono pentirsi delle loro colpe periranno in un mare di fuoco!... La Russia sarà quasi completamente bruciata. Anche altre nazioni scompariranno. L'Italia sarà salvata in parte per il Papa". (11/04/52) 
"L'ira di Dio è prossima e il mondo sarà travagliato da gran calamità, sanguinose rivoluzioni, forti terremoti, carestie, epidemie e spaventosi uragani, che faranno straripare i fiumi e i mari! Il mondo sarà tutto sconvolto da una nuova terribile guerra. Le armi più micidiali distruggeranno popoli e nazioni. I dittatori della terra, veri mostri infernali, atterreranno le Chiese con i Sacri Cibori e distruggeranno popoli e nazioni e le cose più care. In questa lotta sacrilega, per il feroce impulso e l'accanita resistenza molto verrà abbattuto di tutto quello che è stato fatto dalla mano dell'uomo. Nubi con bagliori di incendio compariranno infine nel cielo e una procella di fuoco si abbatterà su tutto il mondo. Il terribile flagello, mai visto nella storia dell'umanità, durerà settanta ore. Gli empi saranno polverizzati e molti andranno perduti nell'ostinatezza del loro peccato. Allora si vedrà la potenza della luce sulla potenza delle tenebre". (16/04/55)



"Se gli uomini non torneranno a Dio, verrà una grande guerra da est a ovest, guerra di terrore e di morte, ed infine il fuoco purificatore cadrà dal cielo come fiocchi di neve su tutti i popoli e una gran parte dell'umanità rimarrà distrutta. La Russia marcerà su tutte le nazioni d'Europa, particolarmente sull'Italia, e innalzerà la sua bandiera sulla cupola di San Pietro!... Manifesterò la Mia predilezione per l'Italia, che sarà preservata dal fuoco; ma il cielo si coprirà di densa tenebra e la terra sarà scossa da spaventosi terremoti che apriranno profondi abissi, e verranno distrutte città e province; e tutti grideranno che è la fine del mondo! Anche Roma sarà punita secondo giustizia per i suoi molti e gravi peccati, perché lo scandalo è arrivato al colmo. I buoni però che soffrono e i perseguitati per la giustizia e le anime giuste non debbono temere, perché saranno separati dagli empi e dai peccatori ostinati, e saranno salvati!". (1959)


"L'ora della giustizia di Dio è vicina e sarà terribile! E se gli uomini non ravviseranno in questi flagelli i richiami della Divina Misericordia e non ritorneranno a Dio con una vita veramente cristiana, un'altra guerra terribile verrà da est ad ovest, e la Russia con le sue armi segrete combatterà l'America, travolgerà l'Europa e si vedrà specialmente il fiume Reno della Germania pieno di cadaveri e di sangue. Anche l'Italia sarà travagliata da una grande rivoluzione e il Papa dovrà molto soffrire. Oh, che orribile visione vedo! Sta succedendo una grande rivoluzione a Roma! Stanno entrando in Vaticano. Il Papa è da solo, sta pregando. Stanno tenendo il Papa. Lo prendono con la forza. Lo picchiano fino a farlo cadere. Lo stanno legando. Oh Dio! Oh Dio! Gli stanno dando dei calci. Che scena orribile! E' terribile!…Nostra Signora si sta avvicinando. Quegli uomini malvagi cadono a terra come cadaveri! Nostra Signora aiuta il Papa ad alzarsi prendendolo per il braccio, lo copre con il Suo manto e gli dice: Non temere!". (Venerdì Santo 1961).


Messaggi a Mamma Rosa (San Damiano Piacentino, 1967-70) - Rosa di Gesù Maria, o Mamma Rosa come la chiamavano familiarmente, madre di tre figli, sempre più gravemente malata a causa di uno "sventramento" predetto dal medico e subìto pur di non avere un aborto, guarì grazie a un miracolo che in qualche modo coinvolse Padre Pio. Dopo l'incontro di ringraziamento con Padre Pio, Rosa ebbe una trasformazione radicale: intuì che tutti quei fatti straordinari che le erano accaduti la indirizzavano a qualcosa di più grande, più alto, al misterioso operare di Dio nella vita di tutti, alla semplicità e forza del Vangelo, ad abbracciare la Croce di Gesù. Sempre con il Rosario al polso, non perdeva occasione di sgranarlo durante ogni momento libero. Dal 1967 tutti i venerdì, a mezzogiorno, e in ogni giorno delle feste Mariane, le apparve la Madonna, ed i Messaggi che si succedevano, di settimana in settimana, erano spesso accompagnati da fenomeni inesplicabili, come quello del Sole che ruota su se stesso:


"Quelli che verranno con fede riceveranno tutti un segno". (4 Marzo 1966). "Ci saranno numerosi segni nel cielo, di giorno e di notte, prima che vengano le tribolazioni". (30 Ottobre 1966). "Quando vedrete un grande segno nel cielo, sarà il grande momento terribile... Di angoscia e di pianto". (13/1/67)
"Una stella verrà nel cielo... Io verrò tra voi con questa stella... E darò luce al mondo intero... Io darò tanti segni nel cielo, nella luna, nel Sole, nelle stelle e in tanti luoghi, alla mia venuta". (7/4/1967) "Guardate il Cielo, guardatelo spesso: vi troverete dei segni, e quando vedrete un gran segno (La croce in cielo) il momento sarà grave ed angoscioso". (16/5/67) 
"Quando sentirete grandi scosse, quando vedrete grandi tenebre alzate gli occhi al cielo, le mani distese, chiedete pietà e misericordia, recitate la Salve Regina, recitate il Credo". (22 Maggio 1967) 



"Guardate il cielo, guardatelo spesso, v'è una stella luminosissima con una lunga scia... Quando la vedrete, di sera o di mattino... Improvvisamente - e si farà vedere in molte regioni - sarà un segno di calamità. Dovete far tutto per consolare le anime perché è suonata l'ora del terribile castigo... L'avvertimento è incominciato; dovete comprendere che è l'inizio delle terribili prove di pianto... Sono già trascorsi centotrenta anni dopo La Salette, cinquant'anni dopo Fatima, tre anni qui. Non aspettate che l'ora sia suonata: amatevi gli uni gli altri portate amore nei cuori. Non orgoglio, non superbia, non vanità, ma solo amore, amore e pace nel cuore. Quando verranno i terribili momenti d'oscurità, se avrete Gesù nel cuore, sarete forti. Egli attende sino all'ultima ora, ascoltatemi". (9 giugno 1967).
"...Non sono segni della terra, sono segni del Cielo... Segni di preparazione dall'alto che Gesù ha dato per preparare le anime alla mia venuta". (21 luglio 1967) "Aumentate sempre la vostra fede perché i momenti vengono terribili. Vedrete in molte parti del mondo molte scosse, tanti disastri, terremoti. Pregate, pregate con Fede perché‚ l'Eterno Padre abbia pietà". (15 agosto 1967).



Messaggi di Bayside (Stati Uniti, 1970-75) - Veronika Lueken, madre di cinque figli, vide completamente cambiare la sua vita quando, nel 1968, cominciò a ricevere manifestazioni soprannaturali: mentre recitava il suo Rosario quotidiano dinanzi al Crocifisso della camera da letto, sentì un profumo delizioso di rose che colpiva fortemente il suo odorato e di cui non riusciva a capire la provenienza. Per prima le apparve Santa Teresa, che cominciò a dettargli messaggi spirituali e a prepararla alla prima visita della Madonna, che le apparve la prima volta il 18 giugno 1970. Da allora Veronica vede molto spesso la Santa Vergine e Nostro Signore. Durante le veglie di preghiere precedenti i giorni delle apparizioni della Madonna, diversi pellegrini, per mezzo di apparecchi fotograflci utilizzanti il procedimento Polaroid hanno eseguito "foto miracolose": alcune corone del Rosario, durante tali veglie, hanno perso il loro colore naturale per prendere quello dell'oro; fatta verificare da esperti, la sostanza in questione è risultata proprio oro. Ecco i messaggi della Madonna: 


"...Vi chiedete ancora perché vi ammoniamo, figli miei? Per prepararvi a ciò che vi attende. Il mondo sarà purificato dalla prova! Vi saranno numerosi avvertimenti prima del castigo. Il castigo e la purificazione saranno estesi a due parti del mondo". Dicendo ciò, la Vergine fece vedere a Veronica un grosso globo terrestre e, indicando con un dito l'Asia e l'Africa (l'Egitto), disse: "Ci sarà una guerra terribile. Molte nazioni periranno. Molte anime non preparate si perderanno".
Poi la Santa Vergine indicò al di là del globo: vi era una grossa SFERA (con una coda simile ad una striscia di fuoco) che attraversava velocemente il cielo, dirigendosi verso la terra e producendo un grande calore. Vi erano città in fiamme, gente che correva e cadeva. L'aria era pesante e spessa e mancava di ossigeno. La Sfera girava e rigirava velocemente nel cielo rovesciando grosse particelle di polvere (Veronica soffocava). Le onde del mare si sollevavano molto in alto, ricadendo sulla terraferma, su New York.



"Figlia mia, al momento del castigo lo splendore causato dall'avvicinarsi dell'oggetto celeste, inviato dal Padre come agente punitore, illuminerà la notte in pieno giorno. Questo corpo celeste emanerà una grande quantità di calore sulla terra". [..] Veronica vide allora una grande macchia nera estendersi sul mondo ed una grossa Sfera (somigliante ad un Sole, ma piccola a causa della lontananza) che se ne veniva giú attraverso lo spazio. 
Ha detto Veronica: è vero che mi è stato comunicato un messaggio finale. Non mi è stato permesso di rivelarne la data, ma soltanto di comunicare al mondo che un grande avvertimento colpirà l'umanità. Ci sarà, dopo il cataclisma-avvertimento, un grande miracolo. Dopo il miracolo, se l'umanità non si convertirà, Dio Padre darà inizio ad un terribile castigo".



"Siete una generazione perversa e vi attirate la mano dei castigo che non tarderà a colpirvi. Verrà sulla terra una grande oscurità. L'aria sarà stagnante, senza ossigeno. Non vi sarà luce. Le candele si accenderanno in piccolo numero. Poi il calore diventerà intenso. Sarete avvertiti dell'avvicinarsi del castigo un po' prima. Allora verrà la penitenza, ma troppo tardi, per molti. Il Padre ha già lanciato la Sfera sulla sua traiettoria verso di voi!" (Nel luogo delle apparizioni sono state scattate "foto miracolose" della cometa con la sua coda)


Tutte queste cose sono state scritte a nostro avvertimento, per noi che siamo vicini alla FINE DEI TEMPI: "Voi vivete negli ULTIMI TEMPI descritti da Giovanni nell'Apocalisse.[..] La GRANDE DISTRUZIONE colpirà l'umanità in due tempi. Nel primo tempo si avrà la Grande Guerra (la terza guerra mondiale), che porterà via dalla terra un terzo degli uomini; e, poi, la SFERA della Redenzione (Ball of Redemption), che ne porterà via un altro terzo. Il CASTIGO, perciò, sarà una enorme sfera di fuoco; e il mondo sarà battezzato nel fuoco. [..] E le tenebre verranno prima della Sfera della Redenzione".



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IL "COME" DELLA FINE DEL MONDO


A questo punto, abbiamo tutte le informazioni che ci servono per capire meglio anche "come" avverrà la fine del mondo. In realtà, spesso la Madonna stessa parla, più correttamente, di "fine dei tempi", perché si tratta di una fase caratterizzata da più eventi in successione, la maggior parte dei quali, purtroppo, catastrofici.


Lo svolgimento degli eventi alla fine dei tempi e la loro più precisa caratterizzazione sono soltanto all'apparenza complicati dal fatto che sono descritti, nelle varie apparizioni, in modo non sempre completo, in un ordine non sempre identico, con parole diverse, creando un apparente confusione nel lettore. In realtà, però, se si leggono con un minimo di attenzione tutti i messaggi della Madonna che abbiamo riportato in queste pagine (da Fatima a Medjugorje, da Garabandal a quelli delle altre apparizioni descritte qui sopra), mettendo insieme le varie profezie si deduce un quadro chiaro e coerente sul "come". In pratica, infatti, vi saranno in successione tre (tipi di) cose: 



1) GRANDE CATACLISMA-AVVERTIMENTO/I 


Si tratta del primo grande castigo, che ha origine sulla Terra, attraverso una terribile guerra (verosimilmente nucleare) + "avvertimenti "minori" comprendenti catastrofi naturali di grande portata (terremoti, epidemie, uragani, etc):


Nel suo messaggio a Beata Anna Maria Taigi, la Madonna ha detto: "Dio manderà due castighi: uno sarà sotto forma di guerre, rivoluzioni e altri mali, avrà origine sulla terra; l’altro sarà mandato dal Cielo".
Nel messaggio a Teresa Musco ancora altri dettagli: "Una grande guerra succederà [..] Tanti scienziati stanno inventando armi con le quali sarà possibile distruggere, in pochi attimi, gran parte dell'umanità. [..] Sta per iniziare una nuova guerra nella terra dove è nato il Salvatore, cioè il Mio amatissimo Figlio e non si fermerà. Sembra che fanno la pace ma non è vero, perché da lì nascerà la grande guerra".
Nel messaggio a suor Elena Aiello: "L'ira di Dio è prossima e il mondo sarà travagliato da gran calamità, sanguinose rivoluzioni, forti terremoti, carestie, epidemie e spaventosi uragani, che faranno straripare i fiumi e i mari! Il mondo sarà tutto sconvolto da una nuova terribile guerra. Le armi più micidiali distruggeranno popoli e nazioni".



Nel messaggio di Bayside della Madonna: "Vi saranno numerosi avvertimenti prima del castigo. [..] Indicando con un dito l'Asia e l'Africa (l'Egitto), disse: Ci sarà una guerra terribile. Molte nazioni periranno [..] Non mi è stato permesso di rivelarne la data, ma soltanto di comunicare al mondo che un grande avvertimento colpirà l'umanità".
La Madonna a Medjugorje: Mirjana avrebbe affermato che, prima che ci sia un "Segno visibile", verranno dati all'umanità tre "Avvertimenti". Gli avvertimenti saranno avvenimenti sulla Terra, e Mirjana ne sarà testimone [..] La Vergine SS., nel corso del tempo, ha affidato ad alcuni dei veggenti 10 segreti che descrivono gli eventi che si verificheranno se l’umanità non riesce a ravvedersi. Dei sei veggenti soltanto tre (Mirjana, Ivanka e Jakov) hanno ricevuto tutti e dieci i segreti. [..] Dopo il primo Avvertimento, gli altri seguiranno entro un periodo di tempo piuttosto breve.




2) GRANDE MIRACOLO-SEGNO


Verosimilmente solo dopo un "segno visibile" a Medjugorje e un "grande segno" a Garabandal (il primo, nei messaggi della Madonna, fa parte degli "avvertimenti"), si vedrà un grande miracolo-segno visibile da tutti, una grandissima Croce nel cielo più splendente del Sole e visibile di giorno e di notte:


Uno dei "segni"/avvertimento è descritto in uno dei messaggi di Medjugorje, dove si parla in dettaglio del terzo avvertimento: "Dopo questi avvertimenti, il segno visibile verrà dato per tutta l'umanità nel luogo delle apparizioni a Medjugorje [..] Dopo questi avvertimenti, il segno visibile verrà dato per tutta l'umanità nel luogo delle apparizioni a Medjugorje. [..] Il terzo segreto (che è anche il terzo avvertimento) sarà un segno visibile dato sulla collina delle apparizioni per convertire coloro che non credono".
Di un altro "segno"/avvertimento si parla in uno dei messaggi della Madonna a Garabandal: È stato inoltre promesso un grande Segno là a Garabandal, il più grande sulla terra, poiché là non è stata riconosciuta la SS. Vergine. Esso verrà comunicato al mondo da Conchita una settimana prima. La Madonna ha detto che avverrà tra il 7 e il 17, non compresi, e da marzo a maggio, un giovedì alle 20:30, in cui ricorre la festa di un martire dell'Eucarestia. Nello stesso giorno avverrà nella chiesa un grande avvenimento per cui si griderà: "Miracolo, Miracolo, Miracolo".



Nel messaggio di Bayside, con cui cominciamo la nostra rassegna dei messaggi relativi invece al grande miracolo-segno, la Madonna ha detto: "Ci sarà, dopo il cataclisma-avvertimento, un grande miracolo".
Nel messaggio a Mamma Rosa: "Quando vedrete un grande segno nel cielo, sarà il grande momento terribile... Di angoscia e di pianto [..] Guardate il Cielo, guardatelo spesso: vi troverete dei segni, e quando vedrete un gran segno (La croce in cielo) il momento sarà grave ed angoscioso".
Nel messaggio della Madonna alla stigmatizzata britannica Maria Giulia Jeahenny, nell'estasi del 21 novembre 1912: "La terra è molto minacciata, tutti gli elementi si scatenano a tratti per crivellare la terra e circondarla di voragini enormi. Voi canterete al peggiore degli sdegni del cielo l'inno della Croce Vittoriosa dei suoi nemici, Vittoriosa sulla giustizia del suo divino sposo… La dolce Croce sarà il riparo dei cristiani... la Croce sarà così luminosa che in pieno giorno sarà più splendente del Sole; nella notte Essa non si spegnerà, si allungherà ad una distanza immensa". 




3) CASTIGO TERRIBILE


Si tratta del grande castigo, che questa volta non ha origine sulla Terra ma è mandato dal Cielo. Sarà prodotto da un corpo celeste, una grossa cometa che rigirerà velocemente intorno alla Terra. Prima vi sarà un'oscurità che durerà tre giorni e tre notti, l'aria sarà stagnante, senza ossigeno, e il calore intenso. Verrà annientata gran parte dell'umanità:



a) I "tre giorni e tre notti di tenebre"


Nel suo messaggio a Beata Anna Maria Taigi: "Verrà sulla terra una oscurità immensa che durerà per tre giorni e tre notti. Non si vedrà più nulla e anche l'aria sarà nociva, e recherà danno alla salute. Durante questi tre giorni, non vi sarà luce e anche quella artificiale sarà impossibile adoperare. Soltanto le candele benedette potranno ardere e dare luce in quei terribili giorni. Durante i tre giorni i fedeli dovranno rimanere chiusi in casa, recitare con molta devozione il Santo Rosario e chiedere perdono a Dio dei peccati commessi. Tutti i nemici della Chiesa in quei giorni di tenebre periranno.


Ancora la Madonna alla Beata Anna Maria Taigi: "Dopo i tre giorni, la terra sarà tutta un cimitero, i cadaveri degli empi, ma anche quelli dei giusti copriranno il suolo. Una grande desolazione regnerà, tutta la vegetazione distrutta, così sarà anche la maggior parte del genere umano. La crisi sarà per tutti e il castigo di Dio sarà su tutta la terra. Durante i tre giorni di tenebre, coloro che non si saranno convertiti periranno, i sopravvissuti saranno solo una quarta parte dell'umanità".
Nel messaggio a suor Elena Aiello la Madonna ha ribadito: "Nubi con bagliori di incendio compariranno infine nel cielo e una procella di fuoco si abbatterà su tutto il mondo. Il terribile flagello, mai visto nella storia dell'umanità, durerà settanta ore [..] Il fuoco purificatore cadrà dal cielo come fiocchi di neve su tutti i popoli e una gran parte dell'umanità rimarrà distrutta".



Nel messaggio della Madonna a Maria Giulia Jeahenny, nell'estasi del 21 novembre 1912: "Io verrò sul mondo peccatore con un terribile rombo di tuono, in una fredda notte d'inverno. Un caldissimo vento del Sud precederà questa tempesta, e pesanti chicchi di grandine scaveranno la terra. Da una massa di nuvole rosso-fuoco lampi devastatori saetteranno, incendiando e riducendo tutto in cenere. L'aria si riempirà di gas tossici e di esalazioni letali che, a cicloni, sradicheranno le opere dell'audacia e della follia e della volontà di potenza della Città della notte…
Ancora a Maria Giulia Jeahenny: Quando in una fredda notte d'inverno, il tuono romberà sono a far tremare le montagne, allora chiudete molto in fretta porte e finestre… I vostri occhi non devono profanare il terribile avvenimento con sguardi curiosi…riunitevi in preghiera dinanzi al Crocifisso, ponetevi sotto la protezione di mia Madre Santissima. Non lasciatevi prendere da alcun dubbio riguardo alla vostra salvezza… Accendete le candele benedette, recitate il Rosario. Perseverate tre giorni e due notti… Io, vostro Dio avrò purificato tutto… Magnifico sarà il mio regno di pace".




b) La grande "Sfera" della Redenzione


Nel messaggio a Mamma Rosa la Madonna ha detto: "Guardate il cielo, guardatelo spesso, v'è una stella luminosissima con una lunga scia... Quando la vedrete, di sera o di mattino... Improvvisamente - e si farà vedere in molte regioni - sarà un segno di calamità. Dovete far tutto per consolare le anime perché è suonata l'ora del terribile castigo...". 
Nel messaggio di Bayside ha detto: "Dopo il miracolo, se l'umanità non si convertirà, Dio Padre darà inizio ad un terribile castigo". [..] Poi la Santa Vergine indicò al di là del globo: vi era una grossa SFERA (con una coda simile ad una striscia di fuoco) che attraversava velocemente il cielo, dirigendosi verso la terra e producendo un grande calore. Vi erano città in fiamme, gente che correva e cadeva. L'aria era pesante e spessa e mancava di ossigeno. La Sfera girava e rigirava velocemente nel cielo rovesciando grosse particelle di polvere (Veronica soffocava). [..] "Al momento del castigo lo splendore causato dall'avvicinarsi dell'oggetto celeste, inviato dal Padre come agente punitore, illuminerà la notte in pieno giorno. Questo corpo celeste emanerà una grande quantità di calore sulla terra". 



Sempre a Bayside: "Siete una generazione perversa e vi attirate la mano dei castigo che non tarderà a colpirvi. Verrà sulla terra una grande oscurità. L'aria sarà stagnante, senza ossigeno. Non vi sarà luce. Le candele si accenderanno in piccolo numero. Poi il calore diventerà intenso. Sarete avvertiti dell'avvicinarsi del castigo un po' prima. Allora verrà la penitenza, ma troppo tardi, per molti. Il Padre ha già lanciato la Sfera sulla sua traiettoria verso di voi!" (Nel luogo delle apparizioni sono state scattate "foto miracolose" della cometa con la sua coda).
Nelle parole pronunciate dalla Madonna di Fatima nella terza apparizione: "Quando vedrete una notte illuminata da una luce sconosciuta, sappiate che la prossima punizione del mondo è alle porte...".
E ancora a Bayside: "La GRANDE DISTRUZIONE colpirà l'umanità in due tempi. Nel primo tempo si avrà la Grande Guerra (la terza guerra mondiale), che porterà via dalla terra un terzo degli uomini; e, poi, la SFERA della Redenzione (Ball of Redemption), che ne porterà via un altro terzo. Il CASTIGO, perciò, sarà una enorme sfera di fuoco; ed il mondo sarà battezzato nel fuoco. [..] E le tenebre verranno prima della Sfera della Redenzione".


Se le profezie all'apparenza più "interessanti" sono quelle che parlano dei Cataclismi/Avvertimenti, dei Segni/Miracoli e del terribile Castigo che Dio sta per mandare sul mondo, in realtà il più importante messaggio della Madonna è sempre quello che ci chiede di convertirci a Dio e di vivere una vita pienamente cristiana. Troverete tutte le principali richieste a riguardo fatte dalla Madonna nelle sue apparizioni - e organizzate per il lettore secondo un semplicissimo schema - nell'ultima sezione di questo sito: Le richieste della Madonna.