martedì 30 maggio 2017

NOVENA ALLO SPIRITO SANTO

Dal 26 maggio al 3 giugno 2017
La novena proposta da sant’Alfonso Maria de’ Liguori arricchita da altre bellissime meditazioni.

Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, Amen.
Vieni Spirito Santo, manda a noi dal cielo un raggio della tua luce, vieni Padre dei poveri, vieni Datore dei doni, vieni Luce dei cuori. Consolatore perfetto, ospite dolce dell’anima dolcissimo sollievo, nella fatica riposo, nella calura riparo, nel pianto conforto. Oh Luce Beatissima, invadi nell’intimo il cuore dei tuoi fedeli, senza la Tua forza nulla è nell’uomo, nulla è senza colpa. Lava ciò che è sordido, bagna ciò che è arido, sana ciò che sanguina, piega ciò che è rigido, scalda ciò che è gelido drizza ciò che è sviato. Dona ai tuoi fedeli che solo in Te confidano i Tuoi sette santi doni. Dona virtù e premio, dona morte santa, dona gioia eterna, amen.
1  giorno: Il dono del timore di Dio
Vieni, o Spirito Santo, e da’ a noi un cuore nuovo, che ravvivi in noi tutti i doni da Te ricevuti con la gioia di essere cristiani, un cuore nuovo sempre  giovane e lieto. Vieni, o Spirito Santo, e da’ a noi un cuore puro, allenato ad amare Dio, un cuore puro, che non conosca il male se non per definirlo, per combatterlo e per fuggirlo; un cuore puro, come quello di un fanciullo, capace di entusiasmarsi e di trepidare. Vieni, o Spirito Santo, e da’ a noi un cuore grande, aperto alla Tua silenziosa e potente parola ispiratrice, e chiuso ad ogni meschina ambizione, un cuore grande e forte ad amare tutti, a tutti servire, con tutti soffrire; un cuore grande, forte, solo beato di palpitare col cuore di Dio. (Paolo VI)
Spirito Santo, divino consolatore! Io ti adoro come mio vero Dio, come Dio Padre e Dio Figlio.
Io ti offro il mio cuore e ti rendo atti di grazia per tutti i benefici che hai riversato e che riversi ancora senza sosta sul mondo. Tu che sei l’Autore di tutti i doni soprannaturali e che hai riempito d’immenso piacere e di tutte le consolazioni l’anima della Beata Madre di Dio, io ti prego di visitarmi per la tua grazia e di accordarmi il dono del tuo santo timore, affinché mi serva da freno per non cadere mai più nei miei errori passati, per i quali chiedo mille volte perdono.

Pater, Ave, 3 Gloria

2 giorno: Il dono della pietà
Respira in me tu, Santo Spirito, perché siano santi i miei pensieri. Spingimi tu, Santo Spirito, perché siano sante le mie azioni. Attirami tu, Santo Spirito, perché ami le cose sante. Fammi forte tu, Santo Spirito, perché difenda le cose sante. Difendimi tu, Santo Spirito, perché non perda mai la tua Santa Grazia.                                                  (Sant’Agostino)
Spirito Santo, divino consolatore! Io ti adoro come mio vero Dio, come Dio Padre e Dio Figlio.


Io ti offro il mio cuore e ti rendo atti di grazia per tutti i benefici che hai riversato e che riversi ancora senza sosta sul mondo. Tu che sei l’Autore di tutti i doni soprannaturali e che hai riempito d’immenso piacere l’anima della Beata Madre di Dio e di tue le consolazioni, Maria, io ti prego di visitarmi per la tua grazia e di accordarmi il dono della pietà, affinché io possa in futuro servirti con più fervore, seguire più  prontamente le tue ispirazioni e osservare in modo più esatto i tuoi divini precetti.
Pater, Ave, 3 Gloria

3 giorno: Il dono della scienza
Vieni, Spirito creatore e creativo: vieni, e aprici gli occhi perché possiamo contemplare il mistero di Dio all’opera nella storia. Vieni, Spirito consolatore, e aprici il cuore perché possiamo conoscere come noi, grazie a te, siamo parte creativa di quel mistero. Vieni, Spirito di Cristo, e mostraci il volto di Gesù nella storia, mostraci il volto della Chiesa di Gesù. (Card. C.M. Martini)
Spirito Santo, divino consolatore! Io ti adoro come mio vero Dio, come Dio Padre e Dio Figlio.

Io ti offro il mio cuore e ti rendo atti di grazia per tutti i benefici che hai riversato e che riversi ancora senza sosta sul mondo. Tu che sei l’Autore di tutti i doni soprannaturali e che hai riempito d’immenso piacere e di tutte le consolazioni l’anima della Beata Madre di Dio, io ti prego di visitarmi per la tua grazia e di accordarmi il dono della scienza, affinché io possa conoscere fino in fondo le cose di Dio e, illuminato dalle tue sante istruzioni, io cammini senza mai deviare nella via verso la mia salvezza eterna.
Pater, Ave, 3 Gloria

4 giorno: Il dono della forza
Vieni o Santo Spirito.Tu sei il Consolatore, il fuoco dell’anima, la viva sorgente interiore. Tu sei l’Amore, divina fonte di ogni amore. Tu sei la Vita della nostra vita. Tu sei il Santificatore. Tante volte ricevuto nei Sacramenti. Tu sei la dolcezza e insieme la fortezza della vera vita cristiana. Tu sei il dolce ospite dell’anima nostra. Tu sei l’amico. A te portiamo attenzione interiore, silenzio riverenziale, ascoltazione docile, devozione affettuosa, amore forte. Vieni, o Spirito Santo. Rinnova la faccia della terra.        
                                   (Paolo VI)

Spirito Santo, divino consolatore! Io ti adoro come mio vero Dio, come Dio Padre e Dio Figlio.
Io ti offro il mio cuore e ti rendo atti di grazia per tutti i benefici che hai riversato e che riversi ancora senza sosta sul mondo. Tu che sei l’Autore di tutti i doni soprannaturali e che hai riempito d’immenso piacere e di tutte le consolazioni l’anima della Beata Madre di Dio, io ti prego di visitarmi per la tua grazia e di accordarmi il dono della forza, affinché io possa affrontare coraggiosamente tutti gli attacchi del demonio e tutti i pericoli del mondo, che si oppongono alla salvezza della mia anima.
Pater, Ave, 3 Gloria

5 giorno: Il dono del consiglio
Chi sei, dolce Luce che mi inondi e rischiari la notte del mio cuore? Tu mi guidi come la mano di una madre; ma se mi lasci non avanzerei più di un passo. Tu sei lo spazio che 
circonda il mio essere e in cui si nasconde. Se mi abbandoni cado nell’abisso del nulla,da dove mi hai chiamato ad esistere. Tu, vicino a me più di me stessa, più intimo del mio intimo. Eppure nessuno può toccarti o comprendertie infrangi le catene di ogni nome: Spirito Santo – Eterno Amore!… (Santa Teresa Benedetta della Croce)

Spirito Santo, divino consolatore! Io ti adoro come mio vero Dio, come
Dio Padre e Dio Figlio.
Io ti offro il mio cuore e ti rendo atti di grazia per tutti i benefici che hai riversato e che riversi ancora senza sosta sul mondo. Tu che sei l’Autore di tutti i doni soprannaturali e che hai riempito d’immenso piacere e di tutte le consolazioni l’anima della Beata Madre di Dio, io ti prego di visitarmi per la tua grazia e di accordarmi il dono del consiglio, affinché io possa capire tutto ciò che è più conveniente per il mio avanzamento spirituale e scoprire tutte le trappole e le astuzie dello spirito tentatore.
Pater, Ave, 3 Gloria
6 giorno: Il dono dell’intelligenza
O Spirito Santo, Amore del Padre e del Figlio, ispirami sempre ciò che devo pensare, ciò che devo dire e come devo dirlo. Ciò che devo tacere, ciò che devo scrivere, come devo agire e ciò che devo fare, per cercare la tua gloria, il bene delle anime e la mia santificazione. O Gesù è in te tutta la mia fiducia. (Card. Mercier)
Spirito Santo, divino consolatore! Io ti adoro come mio vero Dio, come Dio Padre e Dio Figlio.
Io ti offro il mio cuore e ti rendo atti di grazia per tutti i benefici che hai riversato e che riversi ancora senza sosta sul mondo. Tu che sei l’Autore di tutti i doni soprannaturali e che hai riempito d’immenso piacere e di tutte le consolazioni l’anima della Beata Madre di Dio, io ti prego di visitarmi per la tua grazia e di accordarmi il dono dell’intelligenza , affinché io possa capire bene i misteri divini e, attraverso la contemplazione delle cose celesti, distogliere i miei pensieri e i miei affetti da tutte le vanità di questo misero mondo.
Pater, Ave, 3 Gloria

7 giorno: Il dono della saggezza
Spirito Santo, che hai invaso l’anima di Maria per offrirci la prima campionatura di come un giorno  avresti invaso la Chiesa e collocato nei suoi perimetri il tuo nuovo domicilio, rendici capaci di esultanza. Donaci il gusto di sentirci «estroversi». Rivolti, cioè, verso il mondo, che non è una specie di Chiesa mancata, ma l’oggetto ultimo di quell’incontenibile amore per il quale la Chiesa stessa è stata costituita. Se dobbiamo attraversare i mari che ci distanziano dalle altre culture, soffia nelle vele perché, 
sciolte le gomene che ci legano agli ormeggi del nostro piccolo mondo antico, un più generoso impegno missionario ci solleciti a partire. Se dobbiamo camminare sull’asciutto, mettici le ali ai piedi perché, come Maria, raggiungiamo in fretta la città. La città terrena. Che tu ami appassionatamente. Che non è il ripostiglio dei rifiuti, ma il partner con cui dobbiamo «agonizzare» perché giunga a compimento l’opera della Redenzione. (don Tonino Bello)

Spirito Santo, divino consolatore! Io ti adoro come mio vero Dio, come
Dio Padre e Dio Figlio.
Io ti offro il mio cuore e ti rendo atti di grazia per tutti i benefici che hai riversato e che riversi ancora senza sosta sul mondo. Tu che sei l’Autore di tutti i doni soprannaturali e che hai riempito d’immenso piacere e di tutte le consolazioni l’anima della Beata Madre di Dio, io ti prego di visitarmi per la tua grazia e di accordarmi il dono della saggezza, affinché possa dirigere bene tutte le mie azioni, e rapportandole a Dio come mio fine ultimo, di modo che lo ami e lo serva come è giusto in questa vita, io abbia la felicità di possederlo eternamente nell’altra.
Pater, Ave, 3 Gloria

8 giorno: Umile supplica
Vieni, o Spirito Santo, dentro di me, nel mio cuore e nella mia intelligenza. Accordami la Tua intelligenza, perché io possa conoscere il Padre nel meditare la parola del Vangelo.
Accordami il Tuo amore, perché anche quest’oggi, esortato dalla Tua parola, Ti cerchi nei fatti e nelle persone che ho incontrato. Accordami la Tua sapienza, perché io sappia rivivere e giudicare, alla luce della tua parola, quello che oggi ho vissuto.
Accordami la perseveranza, perché io con pazienza penetri il messaggio di Dio nel 
Vangelo. (San Tommaso d’Aquino)

Spirito Santo, divino consolatore! Io ti adoro come mio vero Dio, come Dio Padre e Dio Figlio.
Spirito Santo, divino Paraclito, Padre dei poveri, consolatore degli afflitti, luce dei cuori, Santificatore delle anime, eccomi prostrato alla tua presenza; io ti adoro con la più profonda sottomissione e ripeto mille volte, con i Serafini che si tengono davanti al tuo Trono: “Santo! Santo! Santo!”. Io credo fermamente che tu sei eterno, e che procedi dal Padre e dal Figlio. Io spero che, grazie alla tua bontà, santificherai e salverai la mia anima. Io ti amo, o Dio d’amore! Io ti amo sopra ogni cosa, io ti amo con tutto il mio affetto, perché tu sei bontà infinita che merita tutto l’amore. E poiché, insensibile alle ispirazioni, ho avuto l’ingratitudine di offenderti con tanti peccati, io ti chiedo mille volte di perdonarmi e mi pento amaramente di averti rattristato, o amore infinito!
Pater, Ave, 3 Gloria

9 giorno: Offerta e invocazione
Siamo qui dinanzi a te, o Spirito Santo; sentiamo il peso delle nostre debolezze, ma siamo tutti riuniti del tuo nome; vieni a noi, assistici, vieni nei nostri cuori; insegnaci tu ciò che dobbiamo fare, mostraci tu il cammino da seguire, compi tu stesso quanto da noi richiesto. Sii tu solo a suggerire e a guidare le nostre decisioni, perché tu solo, con Dio Padre e con il Figlio suo, hai un nome santo e glorioso; non permettere che sia lesa da noi la giustizia, tu che ami l’ordine e la pace; non ci faccia sviare 
l’ignoranza; non ci renda parziali l’umana simpatia, non ci influenzino cariche e persone; tienici stretti a te
e in nulla ci distogliamo dalla verità; fa’ che riuniti nel tuo santo nome, sappiamo contemperare bontà e fermezza insieme, così da fare tutto in armonia con te, nell’attesa che per il fedele compimento del dovere ci siano dati in futuro i beni eterni. Amen. (Sant’Isidoro di Siviglia)

Spirito Santo, divino consolatore! Io ti adoro come mio vero Dio, come
Dio Padre e Dio Figlio.
Io ti offro il mio cuore tutto freddo com’è, e ti supplico di farvi entrare un raggio della tua luce e una scintilla del tuo fuoco, così da fondere il ghiaccio tanto duro delle sue iniquità. Tu che hai riempito d’immense grazie l’anima di Maria, e infiammato di un santo zelo il cuore degli Apostoli, degnati di incendiare anche il mio cuore. Che Maria, che ha ottenuto il vino delle Nozze di Cana, ci ottenga il vino dell’amore infinito, che inebriò d’estasi gli Apostoli nel santo giorno della Pentecoste. Che lo Spirito Santo, attraverso Maria, susciti nuovi apostoli inebriati dall’amore di Gesù Cristo. Tu sei uno Spirito divino, fortificami contro gli spiriti malvagi; tu sei un fuoco, illuminami col fuoco dell’amore; tu sei una luce, fammi conoscere le cose eterne; tu sei una colomba, donami delle abitudini pure; tu sei un soffio pieno di dolcezza, dissipa i temporali che sollevano in me le passioni; tu sei una lingua, insegnami la maniera di lodarti senza sosta; tu sei una nuvola, coprimi con l’ombra della tua protezione. Autore di tutti i doni celesti! Io ti scongiuro, vivificami con la tua grazia, santificami con la tua carità, governami con la tua saggezza, adottami come tuo bambino e salvami con la tua infinita misericordia, affinché io non smetta mai di benedirti, di lodarti e di amarti, durante tutta la mia vita sulla terra e, in seguito, in Cielo per tutta l’eternità.
Pater, Ave, 3 Gloria
MANDA IL TUO SPIRITO, SIGNORE, A RINNOVARE LA TERRA!

LITANIE ALLO SPIRITO SANTO

Signore, abbi misericordia di noi!    
Cristo, abbi misericordia di noi!
Signore, abbi misericordia di noi! 
Padre tutto potenza, abbi misericordia di noi!
Gesù, Figlio eterno del Padre e Redentore del mondo,  salvaci!
Spirito del Padre e del Figlio, che fondi le due vite, santificaci!
Santissima Trinità, Unico Dio, ascoltaci!
Spirito Santo, che procedi dal Padre e dal Figlio, vieni nei nostri cuori!

Spirito Santo, che sei uguale al Padre e al Figlio, vieni nei nostri cuori!
Promessa di Dio Padre, vieni nei nostri cuori!
Raggio di luce del cielo, vieni nei nostri cuori!
Autore di ogni bene, vieni nei nostri cuori!
Sorgente di acqua viva, vieni nei nostri cuori!
Fuoco consumatore, vieni nei nostri cuori!
Unzione spirituale,  vieni nei nostri cuori!
Spirito di amore e di veritàscendi su di noi!
Spirito di sapienza e di scienza, scendi su di noi!
Spirito di consiglio e di fortezza, scendi su di noi!
Spirito di intelletto e di pietà, scendi su di noi!
Spirito di grazia e di preghiera, scendi su di noi!
Spirito di pace e di mitezza, scendi su di noi!
Spirito di modestia e di innocenza, scendi su di noi!
Spirito confortatore, scendi su di noi!

Spirito santificatore, scendi su di noi!
Spirito che governi la Chiesa, scendi su di noi!
Dono di Dio Altissimo, scendi su di noi!
Spirito che riempi l’universo, scendi su di noi!
Spirito di adozione dei figli di Dio,  scendi su di noi!

Spirito Santo, ispira a noi l’orrore dei peccati.
Spirito Santo, vieni e rinnova la faccia della terra.
Spirito Santo, irradia con la tua luce le nostre anime.
Spirito Santo, imprimi la tua legge nei nostri cuori.
Spirito Santo, infiammaci col fuoco del tuo amore.
Spirito Santo, riversa in noi il tesoro delle tue grazie.
Spirito Santo, insegnaci a pregare bene.
Spirito Santo, illuminaci con le tue ispirazioni divine.
Spirito Santo, conduci noi nella via della salvezza.
Spirito Santo, fa che conosciamo l’unica cosa necessaria. 

Spirito Santo, ispira a noi la pratica del bene.
Spirito Santo, concedi a noi il merito di tutte le virtù.
Spirito Santo, facci perseveranti nella giustizia.
Spirito Santo, sii Tu la nostra perenne ricompensa.

Agnello di Dio che togli i peccati del mondo, manda a noi il tuo Spirito.
Agnello di Dio che togli i peccati del mondo, riempi le nostre anime dei doni dello Spirito Santo.
Agnello di Dio che togli i peccati del mondo, donaci lo Spirito di sapienza e di pietà

Manda il tuo Spirito e sarà una nuova creazione. E rinnoverai la faccia della terra.
PREGHIAMO:
O Dio, nostro Padre, che ci hai aperto il passaggio alla vita eterna con la glorificazione del tuo Figlio e con l’effusione dello Spirito Santo, fa’ che, partecipe di così grandi doni, progredisca nella fede e mi impegni sempre più nel tuo servizio. Amen

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TRIDUO ALLO SPIRITO SANTO
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NOVENA ALLO SPIRITO SANTO

di sant'Alfonso Maria de' Liguori



Recitare il Veni, Creator Spiritus oppure la Sequenza

1° GIORNO
Il dono del timore di Dio

Spirito Santo, divino consolatore! Io ti adoro come mio vero Dio, come Dio Padre e Dio Figlio.
Io ti offro il mio cuore e ti rendo atti di grazia per tutti i benefici che hai riversato e che riversi ancora senza sosta sul mondo. Tu che sei l’Autore di tutti i doni soprannaturali e che hai riempito d’immenso piacere l’anima della Beata Madre di Dio e di tue le consolazioni, Maria, io ti prego di visitarmi per la tua grazia e di accordarmi il dono del tuo santo timore, affinché mi serva da freno per non cadere mai più nei miei errori passati, per i quali chiedo mille volte perdono.

Pater, Ave, 3 Gloria

 
2° GIORNO
Il dono della pietà

Spirito Santo, divino consolatore! Io ti adoro come mio vero Dio, come Dio Padre e Dio Figlio.
Io ti offro il mio cuore e ti rendo atti di grazia per tutti i benefici che hai riversato e che riversi ancora senza sosta sul mondo. Tu che sei l’Autore di tutti i doni soprannaturali e che hai riempito d’immenso piacere l’anima della Beata Madre di Dio e di tue le consolazioni, Maria, io ti prego di visitarmi per la tua grazia e di accordarmi il dono della pietà, affinché io possa in futuro servirti con più fervore, seguire più  prontamente le tue ispirazioni e osservare in modo più esatto i tuoi divini precetti.

Pater, Ave, 3 Gloria

 
3° GIORNO
Il dono della scienza

Spirito Santo, divino consolatore! Io ti adoro come mio vero Dio, come Dio Padre e Dio Figlio.
Io ti offro il mio cuore e ti rendo atti di grazia per tutti i benefici che hai riversato e che riversi ancora senza sosta sul mondo. Tu che sei l’Autore di tutti i doni soprannaturali e che hai riempito d’immenso piacere l’anima della Beata Madre di Dio e di tue le consolazioni, Maria, io ti prego di visitarmi per la tua grazia e di accordarmi il dono della scienza, affinché io possa conoscere fino in fondo le cose di Dio e, illuminato dalle tue sante istruzioni, io cammini senza mai deviare nella via verso la mia salvezza eterna.

Pater, Ave, 3 Gloria

 
4° GIORNO
Il dono della forza

Spirito Santo, divino consolatore! Io ti adoro come mio vero Dio, come Dio Padre e Dio Figlio.
Io ti offro il mio cuore e ti rendo atti di grazia per tutti i benefici che hai riversato e che riversi ancora senza sosta sul mondo. Tu che sei l’Autore di tutti i doni soprannaturali e che hai riempito d’immenso piacere l’anima della Beata Madre di Dio e di tue le consolazioni, Maria, io ti prego di visitarmi per la tua grazia e di accordarmi il dono della forza, affinché io possa affrontare coraggiosamente tutti gli attacchi del demonio e tutti i pericoli del mondo, che si oppongono alla salvezza della mia anima.

Pater, Ave, 3 Gloria

 
5° GIORNO
Il dono del consiglio

Spirito Santo, divino consolatore! Io ti adoro come mio vero Dio, come Dio Padre e Dio Figlio.
Io ti offro il mio cuore e ti rendo atti di grazia per tutti i benefici che hai riversato e che riversi ancora senza sosta sul mondo. Tu che sei l’Autore di tutti i doni soprannaturali e che hai riempito d’immenso piacere l’anima della Beata Madre di Dio e di tue le consolazioni, Maria, io ti prego di visitarmi per la tua grazia e di accordarmi il dono del consiglio, affinché io possa capire tutto ciò che è più conveniente per il mio avanzamento spirituale e scoprire tutte le trappole e le astuzie dello spirito tentatore.

Pater, Ave, 3 Gloria
 

6° GIORNO
Il dono dell’intelligenza

Spirito Santo, divino consolatore! Io ti adoro come mio vero Dio, come Dio Padre e Dio Figlio.
Io ti offro il mio cuore e ti rendo atti di grazia per tutti i benefici che hai riversato e che riversi ancora senza sosta sul mondo. Tu che sei l’Autore di tutti i doni soprannaturali e che hai riempito d’immenso piacere l’anima della Beata Madre di Dio e di tue le consolazioni, Maria, io ti prego di visitarmi per la tua grazia e di accordarmi il dono dell’intelligenza , affinché io possa capire bene i misteri divini e, attraverso la contemplazione delle cose celesti, distogliere i miei pensieri e i miei affetti da tutte le vanità di questo misero mondo.

Pater, Ave, 3 Gloria

 
7° GIORNO
Il dono della saggezza

Spirito Santo, divino consolatore! Io ti adoro come mio vero Dio, come Dio Padre e Dio Figlio.
Io ti offro il mio cuore e ti rendo atti di grazia per tutti i benefici che hai riversato e che riversi ancora senza sosta sul mondo. Tu che sei l’Autore di tutti i doni soprannaturali e che hai riempito d’immenso piacere l’anima della Beata Madre di Dio e di tue le consolazioni, Maria, io ti prego di visitarmi per la tua grazia e di accordarmi il dono della saggezza, affinché possa dirigere bene tutte le mie azioni, e rapportandole a Dio come mio fine ultimo, di modo che lo ami e lo serva come è giusto in questa vita, io abbia la felicità di possederlo eternamente nell’altra.

Pater, Ave, 3 Gloria

 
8° GIORNO
Umile supplica

Spirito Santo, divino Paraclito, Padre dei poveri, consolatore degli afflitti, luce dei cuori, Santificatore delle anime, eccomi prostrato alla tua presenza; io ti adoro con la più profonda sottomissione e ripeto mille volte, con i Serafini che si tengono davanti al tuo Trono: “Santo! Santo! Santo!”. Io credo fermamente che tu sei eterno, e che procedi dal Padre e dal Figlio. Io spero che, grazie alla tua bontà, santificherai e salverai la mia anima. Io ti amo, o Dio d’amore! Io ti amo sopra ogni cosa, io ti amo con tutto il mio affetto, perché tu sei bontà infinita che merita tutto l’amore. E poiché, insensibile alle ispirazioni, ho avuto l’ingratitudine di offenderti con tanti peccati, io ti chiedo mille volte di perdonarmi e mi pento amaramente di averti rattristato, o amore infinito!

Pater, Ave, 3 Gloria

 
9° GIORNO
Offerta e invocazione

Io ti offro il mio cuore tutto freddo com’è, e ti supplico di farvi entrare un raggio della tua luce e una scintilla del tuo fuoco, così da fondere il ghiaccio tanto duro delle sue iniquità. Tu che hai riempito d’immense grazie l’anima di Maria, e infiammato di un santo zelo il cuore degli Apostoli, degnati di incendiare anche il mio cuore. Che Maria, che ha ottenuto il vino delle Nozze di Cana, ci ottenga il vino dell’amore infinito, che inebriò d’estasi gli Apostoli nel santo giorno della Pentecoste. Che lo Spirito Santo, attraverso Maria, susciti nuovi apostoli inebriati dall’amore di Gesù Cristo. Tu sei uno Spirito divino, fortificami contro gli spiriti malvagi; tu sei un fuoco, illuminami col fuoco dell’amore; tu sei una luce, fammi conoscere le cose eterne; tu sei una colomba, donami delle abitudini pure; tu sei un soffio pieno di dolcezza, dissipa i temporali che sollevano in me le passioni; tu sei una lingua, insegnami la maniera di lodarti senza sosta; tu sei una nuvola, coprimi con l’ombra della tua protezione. Autore di tutti i doni celesti! Io ti scongiuro, vivificami con la tua grazia, santificami con la tua carità, governami con la tua saggezza, adottami come tuo bambino e salvami con la tua infinita misericordia, affinché io non smetta mai di benedirti, di lodarti e di amarti, durante tutta la mia vita sulla terra e, in seguito, in Cielo per tutta l’eternità.

Pater, Ave, 3 Gloria

Terminare con la recita delle Litanie allo Spirito Santo.

domenica 28 maggio 2017

N.E. - GESÙ E LA MADRE/DONNA: “Quale rapporto tra me e te, o donna?”

".....risveglio potente dello spirito, risveglio aiutato da questi nuovi evangelizzatori non soltanto del Cristo ma della Madre di Dio. Alzeranno lo stendardo di Maria. Porteranno a Maria. E Maria, che già una volta fu causa e fonte, indiretta ma sempre potente, della redenzione dell'uomo, lo sarà ancora...."


Riflessione di Max Thurian:
«La presenza della “Madre di Gesù” a Cana, dove Gesù - nel Vangelo di Giovanni - compie il suo primo segno, non è senza significato e senza importanza.
In quel Vangelo Maria riapparirà soltanto in un altro momento fondamentale, sul Calvario, ai piedi della Croce quando sarà “giunta l’ora” decisiva della morte del Messia. Nell’un caso e nell’altro l’evangelista le dà il titolo di “madre di Gesù” (o ”sua madre”; quattro volte a Cana, quattro volte sul Calvario). Sembra che l’evangelista voglia far notare, lungo il corso dell’azione, un cambiamento di Maria nel rapporto con il Cristo: ha svolto il suo compito di madre di Dio, compito che ora ha termine con l’inizio del ministero di Gesù. 

A Cana Cristo si rivolge a lei non chiamandola “madre” ma donna; la risposta di Maria : "Fate quello che Lui vi dirà" segna l'inizio del ministero pubblico di Gesù e la nuova missione di (non piu' di madre di Gesù) ma di Madre della chiesa per Maria. Nell‘invitare i servi ad ascoltare la parola del Cristo e obbedire ai suoi ordini abbandonandosi a Lui, la madre umana che aveva autorità sul Figlio diventa Madre spirituale che partorisce alla fede e all’obbedienza i servi del Maestro e di Maria, precedendo i servi e i discepoli sulla via della fede e dell’obbedienza, già partecipa qui alla maternità spirituale della Chiesa che, per la Parola del Cristo, genera figli al Padre celeste facendoli nascere alla fede e all‘obbedienza. 

Sarà esattamente la stessa cosa quando dall’alto della Croce, con un parallelismo anche troppo evidente per non essere significativo, Gesù le rivolgerà la parola: “Donna, ecco il tuo figlio”». Si direbbe che Gesù voglia indicare che il tempo delle relazioni familiari umane si è compiuto: non può più essere considerato soltanto il figlio umano di Maria e la Vergine non svolge più solo il suo compito di madre umana di Dio.

 Il tempo della Theotokos è terminato; giunge quello della Chiesa-Sposa, che sarà veramente tale per il Figlio di Dio. Maria passa dalla sua funzione di “madre di Gesù” a quella di “donna” nella Chiesa. La Madre di Dio diventa la donna madre spirituale della Chiesa. 

“La Chiesa non è un manufatto finito, ma seme vivente di Dio che vuole svilupparsi e arrivare a maturazione. Per questa essa ha bisogno del mistero mariano, anzi è essa stessa mistero di Maria. Può esserci nella Chiesa fecondità solo se si sottomette a questo segno, solo cioè se diventa terra santa per la Parola. Dobbiamo accettare il simbolo del suolo fertile, dobbiamo diventare nuovamente uomini e donne che aspettano, raccolti all’interno, persone che nella profondità della preghiera, dell’anelito della fede danno spazio alla crescita” (Ratzinger, Maria Chiesa nascente, S. Paolo, p. 8). 

PAOLO VI, alla fine dell’Es. Ap. Marialis Cultus (n.57), commentando le parole di Maria ai servi, trova un altro motivo per collegare Maria alla Chiesa: «Sigillo della nostra Esortazione e ulteriore argomento del valore pastorale della devozione alla Vergine nel condurre gli uomini a Cristo, siano le parole stesse che Ella rivolse ai servitori delle nozze di Cana: “Fate quello che Egli vi dirà ” (Gv 2,5); parole, in apparenza (specie tantum), limitate al desiderio di porre rimedio a un disagio conviviale, ma, nella prospettiva del quarto Evangelo, sono come una voce in cui sembra riecheggiare la formula usata dal Popolo di Israele per sancire l’Alleanza sinaitica (cfr. Es. 19, 8; 24, 3.7; Deut. 5, 27), o per rinnovarne gli impegni (cfr. Ios. 24, 24; Esd. 10, 12; Neh. 5, 12), e sono anche una voce che mirabilmente si accorda con quella del Padre nella teofania del monte Tabor: “Ascoltatelo!” (Mt. 17,5)». 

 Evangelii Gaudium 288:
 «Maria sa riconoscere le orme dello Spirito di Dio nei grandi avvenimenti ed anche in quelli che sembrano impercettibili (perchè ripiena di Spirito Santo). È contemplativa del mistero di Dio nel mondo, ma è anche la donna orante e lavoratrice a Nazaret, ed è anche nostra Signora della premura, colei che parte dal suo villaggio per aiutare gli altri «senza indugio» (Lc 1,39).

 Questa dinamica di giustizia e di tenerezza, di contemplazione e di cammino verso gli altri, è ciò che fa di lei un modello ecclesiale per l’evangelizzazione» (testo p. 146). 

In che modo dunque Maria a Cana rappresenta il modello della Chiesa per la nuova Evangelizzazione? 

1. Maria, modello di santità, ha all’origine della sua maternità l’ASCOLTO della Parola e la sua completa adesione alla volontà divina, poichè rinunciò al suo io per assumere il volere di Dio. 

2. Maria specchio di Dio poichè ripiena di Spirito Santo chiede “CONVERSIONE” verso Cristo: la madre come il padre.

3. Maria alla luce della Parola e ripiena di Spirito Santo sa LEGGERE la realtà e RILEVARE la necessità.

 4. Maria inizia a Cana la sua maternità spirituale: rivolgendosi ai “diaconi” perché ascoltino e obbediscano al Figlio, Maria, cioè, CONDUCE a Gesù ed è Gesù che, in risposta all’ascolto obbediente, introduce nella gioia messianica. 

giovedì 25 maggio 2017

La nuova evangelizzazione

QUESTI NUOVI EVANGELIZZATORI EVANGELIZZARANNO MARIA (23 ottobre 1947).

".....risveglio potente dello spirito, risveglio aiutato da questi nuovi evangelizzatori non soltanto del Cristo ma della Madre di Dio. Alzeranno lo stendardo di Maria. Porteranno a Maria. E Maria, che già una volta fu causa e fonte, indiretta ma sempre potente, della redenzione dell'uomo, lo sarà ancora...."

Dice Gesù: "Per avere avuto da 20 secoli tutto quanto è necessario perché l'uomo possa possedere il Regno eterno e raggiungere il fine per cui fu creato, non vi sarà una seconda redenzione da parte dell'Uomo-Dio. L'uomo, che per debolezza perda la Grazia, ha i mezzi per riacquistarla e redimersi. Come da se cade, così da se può redimersi, usando i doni perpetui che Cristo ha istituiti per tutti gli uomini che vogliano attingervi. E non verrà per una seconda Evangelizzazione, il Verbo del Padre. Non verrà personalmente. Eppure evangelizzerà.

Susciterà nuovi evangelizzatori che evangelizzeranno il suo Nome. Evangelizzeranno in una forma nuova, consona ai tempi, forma nuova che sostanzialmente non cambierà il Vangelo eterno, né la grande Rivelazione, ma la amplierà, completerà e renderà comprensibile e accettabile anche a coloro che, a causa del loro ateismo o della loro incredulità sui Novissimi e su molte altre verità rivelate, adducono la ragione che "non possono credere cose che non comprendono, né amare essi di cui si conosce troppo poco, e quel poco è tale da spaurire e sconfortare in luogo di attirare e incoraggiare".
Nuovi evangelizzatori. In verità ci sono già, anche se il mondo in parte li ignora e in parte li osteggia. Ma saranno sempre più numerosi, e il mondo, dopo averli ignorati, o scherniti, od osteggiati, quando il terrore prenderà gli stolti che ora deridono i nuovi evangelizzatori, si volgerà a loro perchè siano forza, speranza, luce nelle tenebre, nell'orrore, nella tempesta della persecuzione degli anticristi in atto. Perché se è vero che prima della fine dei tempi sorgeranno sempre più dei falsi profeti servi dell'Anticristo, altrettanto è vero che il Cristo Signore opporrà ad essi sempre più numerosi suoi servi, suscitando novelli apostoli là dove meno lo si crede.
E dato che l'infinita Misericordia, per pietà dei miseri uomini travolti dalla bufera di sangue, di fuoco, di persecuzione, di morte, farà risplendere sul mare di sangue e d'orrore la pura Stella del Mare, Maria, che sarà la precorritrice del Cristo nella sua ultima venuta, questi nuovi evangelizzatori evangelizzeranno Maria, in verità troppo lasciata in ombra dagli Evangelisti e dagli Apostoli e Discepoli tutti, mentre una più vasta conoscenza di Lei avrebbe ammaestrato tanti, impedendo tante cadute. Perchè Ella è Corredentrice e Maestra.
Maestra di vita pura, umile, fedele, prudente, pietosa, pia, nella casa e tra le genti del suo tempo. Maestra sempre, nei secoli, degna d'esser tanto più conosciuta  più il mondo scende verso il fango e la tenebra, per esser tanto più imitata onde riportare il mondo verso ciò che non è tenebra e fango. I tempi che avanzano saranno tempi di guerra non solo materiale, ma soprattutto di guerra tra materialità e spirito.

L'Anticristo  cercherà di trascinare le creature razionali verso il pantano di una vita bestiale. Il Cristo cercherà di impedire questo rinnegamento, non solo della religione ma persino della ragione, aprendo orizzonti nuovi e vie illuminate di luci spirituali, suscitando, in chiunque apertamente   non lo respinga, un risveglio potente dello spirito, risveglio aiutato da questi nuovi evangelizzatori non soltanto del Cristo ma della Madre di Dio. Alzeranno lo stendardo di Maria. Porteranno a Maria. E Maria, che già una volta fu causa e fonte, indiretta ma sempre potente, della redenzione dell'uomo, lo sarà ancora. Perchè Ella è la Santa Avversaria del perfido Avversario, e il suo calcagno è destinato a schiacciare in perpetuo l'infernale dragone, come la Sapienza, che ha fatto in Lei sede, è destinata a vincere le eresie che corrompono anime ed intelletti.

In quel tempo, che è inevitabile che venga, in cui le tenebre lotteranno con la luce, la bestialità con lo spirito, la satanicità con i superstiti figli di Dio, Babilonia con  la Gerusalemme celeste, e le lussurie di Babilonia, le triplici lussurie, strariperanno come acque fetide e incontenibili, infiltrandosi per ogni dove, sin nella Casa di Dio, come già fu e come è detto che dovrà di nuovo essere, in quel tempo di separazione aperta tra i figli di Dio e di Satana, in cui i figli di Dio avranno raggiunto una potenza di spirito sin ora mai raggiunta, e quelli di Satana una potenza di male talmente vasta che nessuna mente può immaginarla quale sarà realmente, verrà la nuova evangelizzazione, la piena nuova evangelizzazione, che per ora ha i primi avversati risvegli.
Ed essa opererà grandi miracoli di conversione e di perfezione. E grandi conati d'odio satanico, contro Cristo e la Donna. Ma ambedue non potranno essere raggiunti dai loro nemici. Non sarebbe conveniente nè utile che lo fossero. Non si può recare offesa suprema a Dio colpendo i Due a Lui più cari: il Figlio, la Madre, che già, nel loro tempo, tutte le più odiose e dolorose offese subirono, ma che ora, già glorificati da secoli, non potrebbero, senza immediato orrendo castigo divino sugli offensori, venire offesi.
Per questo, con mezzi nuovi, sarà al giusto modo e momento operata l'estrema evangelizzazione, e coloro che sono ansiosi di Luce e di Vita le avranno, piene, perfette, date con un mezzo noto solo ai due Donatori, da Gesù e Maria. Soltanto chi avrà eletto per sé tenebra e fango, eresia e odio a Dio e a Maria, ossia i già morti prima d'esser morti, gli spiriti putridi, gli spiriti venduti a Satana e ai suoi servi, ossia i precursori dell'Anticristo ed esso stesso, avranno tenebre e fango e tormento e odio eterno, come è giusto che sia, quando Colui che deve venire verrà".

Dice Gesù: "È detto, e da parola divina parlante ai Profeti, e dalla divina incarnata Parola del Padre parlante ai suoi eletti, che"grandi abominazioni quale la gelosia, e orribili abominazioni quale l'adorazione a idoli umani (e la scienza priva di sapienza ne è uno) e perversione con l'adorazione a ciò che non è da venerarsi" verranno nel Tempio (Ezechiele c.8° v. 1-17), e che"dopo che sarà ucciso il Cristo e non sarà più suo il  popolo che lo rinnegherà, la città e il santuario saranno distrutti da un popolo che verrà, il cui scopo sarà la devastazione, e finita essa verrà la desolazione decretata...e verranno meno le ostie e i sacrifici, e nel tempio sarà l'abominazione della desolazione, che durerà sino alla fine" (Daniele c.9 v.26-27); e ancora, a conferma diretta, da parte della Parola, alle parole dei suoi annunciatori, i profeti:"Quando vedrete l'abominio della desolazione nel luogo santo,...allora la tribolazione sarà grande, quale non fu dal principio dei secoli...e dopo la tribolazione...vedranno il Figlio dell'Uomo" (Matteo c.24 v.15,21,29 e 30). E la carità che si raffredderà in troppi cuori sarà uno dei segni precursori della fine (Mat. c.24 v.12).

È detto. E verrà. Aprite gli occhi spirituali, per leggere le predizioni del Cielo! Se li aprirete, leggerete la verità, e vedrete quali sono i veri segni della fine, e come essa sia già in atto. Per Colui che è eterno, un secolo è men di un minuto. Quindi non è detto che sia domani. Ma se ancor lungo sarà il cammino perchè tutto sia compiuto, le cose che già avvengono vi dicono che già si è iniziato il processo finale. Le grandi abominazioni: la gelosia dove dovrebbe essere solo carità fraterna, l'eccesso di amore alla scienza umana dove dovrebbe essere solo amore fedele alla Sapienza fonte della Rivelazione, compromessi tra ciò che dà utile terreno e ciò che da utile soprannaturale per avere l'utile immediato, il Cristo ucciso in troppe anime, troppo suo popolo divenuto rinnegatore del suo Salvatore. Queste le cose preparatorie.
Poi "il popolo che verrà", con lo scopo di devastare. Un altro profeta disse "Quando il popolo del settentrione...Un gran tumulto dalle terre del settentrione...Ecco venire dal settentrione..." (Geremia c.6 v.22, c.10 v.22, c.50 v.41). L'una e l'altra predizione sono tanto chiare che basta alzare gli occhi e saper vedere, e voler vedere, per capire.
E che devasterà? Oh! non solo gli edifici ed i paesi. Ma soprattutto la fede, la morale, le anime. E non tutte le anime devastate saranno anime comuni. E i sacrifici e le ostie verran meno non potendosi più avere la libertà di culto, e temendo, in molti, d'esser presi per questo. Già, pur non essendo ancora in atto la devastazione e la persecuzione, molti rinnegano la via già scelta, perché l'abominio si spande come perfida gramigna, e la carità si raffredda mentre sorgono i falsi profeti di cui parla il Cristo nel capo 24 di Matteo e Paolo nel c. II della II epistola ai Tessalonicesi.

mercoledì 17 maggio 2017

Il Cuore Immacolato di Maria (art. tratto dalla rivista Madre di Dio)

Messaggio (Medjugorje) del 2 maggio 2016: Cari figli il mio Cuore materno desidera la vostra sincera conversione e che abbiate una fede salda, affinch� possiate diffondere amore e pace a tutti coloro che vi circondano. Ma, figli miei, non dimenticate: ognuno di voi dinanzi al Padre Celeste � un mondo unico! Perci� permettete che l�azione incessante dello Spirito Santo abbia effetto su di voi. Siate miei figli spiritualmente puri. Nella spiritualit� � la bellezza: tutto ci� che � spirituale � vivo e molto bello. Non dimenticate che nell�Eucaristia, che � il cuore della fede, mio Figlio � sempre con voi. Egli viene a voi e con voi spezza il pane perch�, figli miei, per voi � morto, � risorto e viene nuovamente. Queste mie parole vi sono note perch� esse sono la verit�, e la verit� non cambia: solo che molti miei figli l�hanno dimenticata. Figli miei, le mie parole non sono n� vecchie n� nuove, sono eterne. Perci� invito voi, miei figli, a osservare bene i segni dei tempi, a �raccogliere le croci frantumate� e ad essere apostoli della Rivelazione. Vi ringrazio. 

La devozione al Cuore di Maria richiede purezza d'animo ed è fonte inesauribile di vita interiore.

Nella Bibbia il cuore esprime il compendio di tutta la vita interiore dell'uomo, per cui spesso Dio si rivolge al cuore per agire in profondità su tutta la persona; e quando, con il profeta Ezechiele, promette di dare un cuore nuovo, indica una totale conversione a lui, da parte del suo popolo che si era completamente sbandato. 

Perciò, parlare del cuore di Maria significa penetrare in tutta la sua interiorità, nel suo rapporto con Dio e con gli uomini. La frase ripetuta da Luca, che Maria "custodiva tutto nel suo cuore" [cfr. Lc 2, 51] fa diretta menzione del cuore della Vergine; ma è solo un avvio iniziale di tutto uno sviluppo che è andato crescendo lungo i secoli e che è esploso soprattutto negli ultimi tempi. 

La riflessione patristica sul cuore di Maria ha insistito, specie con Agostino, nel vedere in esso "lo scrigno di tutti i misteri", in particolare del mistero dell'Incarnazione, giungendo all'affermazione che "Maria ha concepito nel cuore prima che nel grembo". Sempre più nel Medioevo si è sviluppata la devozione al cuore di Maria che più tardi, con San Giovanni Eudes [+ 1680], acquisterà una rigorosa spiegazione teologica e riceverà ufficialmente un culto liturgico. 

Da qui ebbero impulso gli sviluppi più recenti, che possiamo individuare in tre avvenimenti: 

1 Nel 1830, quando la Vergine apparve a Santa Caterina Labouré, chiedendole di far coniare quella "medaglia miracolosa" che si diffuse in tutto mondo in milioni di esemplari, fece riprodurre nel retro i due cuori di Gesù e di Maria, abbinandoli nella devozione dei fedeli. 

2 Un secondo avvenimento significativo fu la ripercussione in campo mariano che si ebbe quando, a cavallo tra i secoli XIX e XX, Leone XIII consacrò il mondo al Sacro Cuore di Gesù. Si pensava già allora che fosse maturo il tempo per procedere anche alla consacrazione al Cuore di Maria, dal momento che il Signore ha voluto associare la Vergine Madre a tutta l'opera di Salvezza. [Non si arrivò a questa realizzazione, ma si ottenne ugualmente un impulso alla devozione al Cuore di Maria e agli studi su tale devozione]. 

3 Non c'è dubbio che lo sviluppo maggiore si ebbe con le Apparizioni della Madonna a Fatima, nel 1917. Si può anzi dire che, come per la devozione al Sacro Cuore di Gesù furono di grande sprone le Apparizioni del Signore a Santa Margherita Maria Alacoque, così le Apparizioni ai tre Pastorelli di Fatima diedero un impulso decisivo alla devozione al Cuore di Maria. Da notare che già dal 1854, ossia dalla proclamazione del dogma dell'Immacolata Concezione, si incominciò a diffondere l'espressione "Cuore Immacolato di Maria": cioè, "Cuore dell'Immacolata". E proprio a Fatima, nell'Apparizione del 13 Giugno 1917, la Vergine disse: "Dio vuole stabilire nel mondo la devozione al mio Cuore Immacolato". Quindi chiese che al suo Cuore Immacolato venisse consacrata la Russia. 

"Beati i puri di cuore" 

Qual è il valore di questa devozione, diretta soprattutto a invocare l'intercessione di Maria su di noi? Nella storia delle Scuole di Spiritualità, la devozione al Cuore di Maria si è dimostrata una fonte inesauribile di vita interiore, poiché da una parte il Cuore della Vergine comprende tutto il suo mistero di grazia e di amore per Dio e per l'umanità, dall'altra non possiamo passare sotto silenzio quei richiami con i quali la Vergine stessa ha voluto indicarci questa specifica devozione: basti pensare a Fatima. 

Allora, guardando al Cuore Immacolato di Maria, non c'è solo un'attrattiva che spinge alla fiducia; ci deve essere anche una disponibilità all'imitazione, ad aprirsi a Dio con tutto il cuore, a seguire gli ammonimenti materni di Maria. Del resto, un'autentica devozione al Cuore Immacolato di Maria richiede purezza di cuore, secondo l'insegnamento delle Beatitudini evangeliche: "Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio!" [Mt 5, 8]. 

Gabriele Amorth

domenica 14 maggio 2017

Torre della santa città di Davide


"La Città di Davide, fortificata con solide torri

- è scritto nel 1 Libro dei Maccabei (1, 33.34) -, divenne una fortezza inespugnabile";
da qui l'immagine di "torre (della santa Città) di Davide" riferita alla Vergine. "Turris fortitudinis a facie inimici", "Torre salda davanti all'avversario" (Sal 60, 4): di fronte agli assalti dell'antico Avversario, il Diavolo nemico di Dio, e di fronte ai nemici della Chiesa di ogni razza e in ogni tempo.
Anche per questo, nelle Antifone della Beata Vergine Maria, la Chiesa a lei canta: "Sub tuum praesidium confugimus.."; e la invoca: "O benigna, o Regina, o Maria! Quae sola inviolata permansisti".

lunedì 1 maggio 2017

LA POTENZA DEL SANTO ROSARIO


"Ciò che il Cielo ci ha rivelato sul valore del S. Rosario" 



"Vi esorto a rileggere e a meditare il messaggio che la Madonna rivolse parlando a noi della potenza ed efficacia che il Santo Rosario ha sempre sul Cuore di Dio e su quello Figlio suo. Ecco perché la Madonna stessa nelle sue apparizioni prende parte alla recita del Rosario, come nella grotta di Lourdes con S. Bernardetta e a Fatima con me, Francesco e Giacinta. E quando il rosario scorre nelle vostre mani gli angeli e i santi si uniscono a voi. Mai come oggi, il mondo ha bisogno del vostro rosario. Ricordate che sulla terra vi sono coscienze prive della luce della fede, peccatori da convertire, atei da strappare a satana, infelici da soccorrere, giovani disoccupati, famiglie nel bivio morale, anime da strappare all’inferno. E’ stato tante volte, la recita di un solo Rosario a placare lo sdegno della divina giustizia, ottenendo sul mondo la Misericordia divina e la salvezza di tante anime. Solo così affretterete l’ora del trionfo del Cuore Immacolato della Madonna sul mondo". 

Da quando la Vergine SS. ha dato grande efficacia al rosario, non c’è problema materiale, né spirituale, nazionale o internazionale che non si possa risolvere con il S. Rosario e con i nostri sacrifici.”

Suor Lucia di Fatima “Bisogna dare più spazio al Rosario. Col Rosario è possibile vincere tutti gli ostacoli che Satana in questo momento vuole creare alla Chiesa cattolica. Tutti i sacerdoti in particolare devono recitare il Rosario. Il Rosario deve essere recitato col cuore e con gioia; non deve essere solo un dovere da sbrigare frettolosamente.” 


25 giugno 1985 e 12 giugno 1986, messaggi della Madonna a Medjugorje “Recitate il Rosario. Figlia mia eccoti il Rosario. Tutti coloro che lo reciteranno avranno da Me molte grazie. Esso è un forte legame che vi unisce al mio Cuore. Esso glorifica il Signore, Re del cielo e della terra. Un rosario detto con devozione è un richiamo per qualsiasi intercessione, è la contemplazione dei misteri della fede.. il Padre nostro.. è la preghiera di unione.. la preghiera del Signore.. la preghiera di glorificazione dalla SS. Trinità con la recita del Gloria al Padre.. dì ai miei figli di recitare il S. Rosario anello di fede e di luce e legame di unione, di gloria, di beatitudine.. ecco o figli al corona del Rosario! Chi la reciterà avrà da me tante grazie!.. è una grande unione con il mio Cuore di Madre celeste che glorifica il signore Re del cielo e dell’universo! Riferisci a tutti che mi amino per riparare la moltitudine delle offese fatte al mio Divin Figlio Gesù Cristo.”

Apparizioni della Vergine ad Akita “Gesù e Io vogliamo salvare il mondo; ma occorre che i cristiani preghino molto, particolar-mente recitando il Rosario e la Coroncina alla Divina Misericordia. In ogni chiesa si deve recitare il Rosario insieme col sacerdote dopo la Messa. Con la recita del Rosario, Satana sarà sconfitto. Recitate ogni giorno il Rosario per la conversione dei peccatori.”

La SS. Vergine alle Tre Fontane “Desidero che si continui a recitare il Rosario… Pregate, pregate tanto, almeno 3 ore al giorno, recitate molti Rosari.. recitate il Rosario , pregate con il cuore fervoroso. Il Signore ha toccato molti cuori e li ha infiammati con l’amore del suo Cuore, ha confortato molti sconsolati, ha portato la pace in molte famiglie, in molti cuori. Ha fatto capire a tanti quanto sia stupenda e meravigliosa la preghiera, quanto è efficace la recita del Rosario.”

La Madonna a Belpasso “Figliolini miei, vi consegno il mio Rosario, Catena d’oro che vi tiene stretti al mio Cuore: pregate, pregate col Rosario, tenetelo stretto, recitatelo con fede, col cuore. Sarà la salvezza dell’umanità! Questa sarà il segno che voi siete miei! Egli satana lo teme tanto, e fa di tutto per perdere le anime. Però, io, la vostra Mamma faccio di tutto per salvarle, perché questa è la volontà del Signore. Ma Io ho bisogno del vostro aiuto. Pregate, fate sacrifici e penitenza. Amatevi, amatevi come Io vi amo, solo così le anime si salveranno.”

La Madonna a Marie-Claire Mukangango - apparizioni di Kibeho “Il Rosario è un dono meraviglioso della Madonna all’umanità, questa preghiera è la sintesi della nostra fede, il sostegno della nostra speranza, l’esplosione della nostra carità.. è un Arma potente per mettere in fuga il demonio, per superare le tentazioni, per vincere il Cuore di Dio, per ottenere grazie dalla Madonna. Amate e fate amare la Madonna. Pregate e fate pregare il Rosario. Questo è il mio testamento spirituale”.


Padre Pio “Parla del Rosario di mia Madre Benedetta, parla alle anime dei grandi mezzi di salvezza Eucaristia e Rosario. 

Figlia mia io sono la Vergine del Rosario: gioisco quando vedo che tu ne consigli la recita , almeno di una terza parte per onorarmi. Continua a farlo è devozione di salvezza.. avvolgi in questo mio Rosario, coloro che ami e che sono tuoi.. parla alle anime dell’Eucarestia, parla loro del Rosario, di’ che in grazia si cibino del Corpo di Cristo e dell’alimento della preghiera del Rosario… se verranno al Tabernacolo con le dovute disposizioni, cuore puro ed assetato d’amore e reciteranno il Rosario, o la terza parte, tutti i giorni, non occorrerà altro per allontanare la giustizia di Dio.. il Rosario, il Tabernacolo, e le mie vittime sono sufficienti perché al mondo siano dati il perdono e la pace.”

Gesù e Maria ad Alexandrina M. da Costa Don Bosco nei suoi sogni rivelatori vide : “ Una regione selvaggia e sconosciuta, degli uomini alti, di aspetto feroce, che combattevano fra di loro. Andavano incontro ad essi per convertirli, missionari di vari ordini con il crocifisso in mano, ma tutti venivano uccisi. Poi vide avanzare missionari, preceduti da gruppi di giovani. Don Bosco riconobbe i suoi salesiani, e cominciò a temere per la loro sorte. E intanto, notò, che i selvaggi davanti ad essi si fermarono, diventavano pacifici, deponevano le armi e li accoglievano con molta amicizia. Don Bosco vide che i suoi missionari avanzavano con il Rosario in mano.

Altre informazioni sul Rosario


Il Santo Rosario

Si racconta che San Domenico, duran­te i lunghi anni spesi nel Mezzogiorno della Francia per ricondurre alla fede la gente caduta nell'eresia degli Albigesi, ve­dendo scarsi i frutti del suo lavoro, si ri­volse sfiduciato alla Madonna. La potente Regina del Cielo, ascoltò le sue preghiere e, come pegno di sicura vittoria, gli diede la corona del Rosario: - È questa l'arma che verrà a dissipare l'eresia, a promuove­re la virtù, ad implorare la misericordia di Dio. Prendi questa corona, predica i suoi misteri di gaudio, di dolore e di glo­ria e rinnoverai la faccia della terra. I fi­gli di San Domenico ancora oggi portano, pendente al fianco, la corona del Rosario.Al Rosario fu, unanimemente, attri­buita la vittoria che nel 1571 liberò la cri­stianità dal pericolo turco a Lepanto, il 7 ottobre (giorno dedicato in seguito alla festa della Madonna del Rosario). Scrisse­ro i veneziani: «Non le armi, non la forza, non i condottieri, ma la Madonna del Ro­sario ci fece vincitori».L'importanza del Rosario per la fede cristiana appare anche dal fatto che nelle due più importanti apparizioni del nostro tempo, a Lourdes e a Fàtima, la Madonna si è fatta vedere col Rosario ed ha inculca­to di recitare il Rosario tutti i giorni.

Il nome del Rosario

Narra una leggenda che ai tempi di San Domenico viveva un pastorello. Ama­tissimo della corona di Ave, Pater, Gloria, divulgata dal santo, non passava giorno senza che lo recitasse per intero.Essendo pastore, la sua preghiera era spesso distratta dalla necessità di ricorre­re a raccogliere le pecore. Perciò, per aiu­tarsi a tenere a mente le preghiere dette, ricorse ad un ingegnoso espediente. Prese un tralcio di vite, lo fece in pezzettini, li traforò per il midollo, li infilò a dieci a die­ci e, unite le estremità, ne formò una spe­ce di corona e se ne serviva per contare le Ave Maria.Al tramonto, raccolse il gregge e, ap­pesa la corona ad un albero per riprender­la il giorno seguente, se ne tornò a casa. All'indomani, tornato sul luogo, per riprendere la corona, con grande meravi­glia al suo posto trovò una corona di bel­lissime rose bianche, intercalate ad ogni decina da una rosa rossa, tutte di una fra­granza straordinaria. Quasi fuor di sé dall'emozione, prese la corona e corse a farla vedere ai genito­ri, che la portarono al parroco. Questi comprese il prodigio e predicò al popolo l'accaduto, esortando a recitare la coro­na, che da allora si chiamò corona del Santo Rosario.

Salve Regina

La grande devozione alla Madonna, lasciata da San Domenico ai suoi frati, ri­sulta anche in questo brano della Vitae Fratrum. Fra Giordano di santa memoria, che fu il secondo Maestro Generale, ha lascia­to scritto in un suo libretto sulle origini dell'Ordine, che un santo uomo degno di fede gli aveva riferito di aver visto fre­quentemente, mentre i frati cantavano: Eja ergo advocata nostra (Orsù dunque, avvocata nostra), la beata Vergine ingi­nocchiarsi davanti al Figlio e supplicarlo devotamente per la diffusione e conserva­zione dell'Ordine. Ma anche una devota donna di Marsi­glia, di origine e di nome Lombarda, una sera, partecipando alla "compieta" dei frati, fu presa da tale fervore, che all'ini­zio della Salve Regina fu rapita in ispirito e vide quattro cose meravigliose, meri­tevoli di essere da noi rispettosamente ri­cordate. Vide la Regina della Misericordia che quando i frati dicevano: Spes nostra salve (Salve, o nostra speranza), li salutava dol­cemente; quando dicevano: eja ergo, ad­vocata nostra (orsù dunque, nostra avvo­cata), si inginocchiava davanti al Figlio e pregava per i frati; e quando soggiunge­vano: illos tuos misericordes oculos ad nos converte (rivolgi a noi gli occhi tuoi misericordiosi, la vide lieta guardarli con occhio amoroso. Quando infine cantava­no: Et Jesum, benedictum fractum ven­tris tui nobis post hoc exilium ostende (E mostraci dopo questo esilio, Gesù, il frut­to benedetto del tuo seno), la vide con in braccio il Figlio ancora in tenera età, mo­strarlo a tutti e a ciascuno dei frati con molta gioia.