lunedì 10 settembre 2018

Javè o Jeovà il Dio terribile del Sinai, non è il Padre nostro. Maria smentisce Jeovà o Javè




Dal Vangelo così come mi è stato rivelato di Maria Valtorta 



6«Tu dovresti esser la Madre del Cristo, tu che l'ami così! È per questo che vuoi rimanere vergine?».
«Oh! no. Io sono miseria e polvere. Non oso alzare lo sguardo verso la Gloria. È per questo che più del doppio Velo, oltre il quale so esser l'invisibile Presenza di Jeovà, io amo guardare entro il mio cuore. Là è il Dio terribile del Sinai. Qua, in me, io vedo il Padre nostro, un'amorosa Faccia che mi sorride e benedice, perché sono piccola come un uccellino che il vento sorregge senza sentirne peso, e debole come stelo del mughetto selvaggio che non sa che fiorire e odorare, e al vento non oppone altra forza che quella della sua profumata e pura dolcezza. Dio, il mio vento d'amore!


(....) Se la Legge meditasse questo, se i rabbi, che l'hanno moltiplicata in tutte le sottigliezze del loro insegnamento, volgendo la mente a orizzonti più alti si immergessero nel soprannaturale, lasciando l'umano e l'utile che perseguono dimenticando il Fine supremo, dovrebbero soprattutto volgere il loro insegnare alla Purezza, perché il Re d'Israele la trovi al suo venire.

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